Mostra d’arte tripersonale di ANGELA KELLER, NADIA BORDANZI, PATRIZIA MACOR alla MANTOVA ARTE DESIGN

ANGELA KELLER, NADIA BORDANZI, PATRIZIA MACOR, sono le artiste che esporranno dal 6 al 19 marzo alla Galleria MAD di via Cavour 59 a Mantova. Vernissage, domeni 6 marzo alle ore 18:00 a cura di Massimo Pirotti.

ANGELA KELLER. Il surrealismo di Angela Keller è pieno di fascino, trasuda originalità e personalità, diventando simbolo di una nuova maniera d’espressione pittorica, riconducibile senza ombra di dubbio alla sola artista che gli ha dato vita. La capacità espressiva della pittrice, trova la sua massima espressione in opere che narrano di immaginifiche storie, dove gli animali volano e l’orizzonte non è mai dritto, in opere che suscitano nell’astante non soltanto la meraviglia legata al talento puramente tecnico e pittorico della Keller, ma anche, e soprattutto, la voglia di riscoprire il fanciullino che è in loro, abbandonandosi alla contemplazione estatica di un susseguirsi surreale di immagini, scoprendo che è ancora possibile sognare e vagare per i labirinti della mente, tinti di mille colori e sfumature, alla ricerca di quella libertà che spesso, solo l’arte in tutte le sue forme può concederci, per poi riportarci alla realtà.

La pittura di Angela Keller è sognante, surreale, lirica nel suo fluttuare tra fantasia e realtà. Animali volenti, elefanti leggeri come piume, Lune ‘animalizzate’ rendono le sue opere pura immaginazione, riprendendo alcuni elementi reali, come le case ammucchiate in prospettive verticali della terra calabra in cui vive, oppure sfondi di cielo e mari infiniti, il cui orizzonte si perde in una pittura soffusa, leggera, eppure ricca di materia. Al supporto ruvido della juta, l’artista aggiunge infatti strati di gesso e cenere, per poi creare cromatismi e toni bruciati, lievi, quasi monocromi nella loro raffinata stesura. All’ironica giocosità immediata del soggetto, subentra pero una lettura più profonda, in cui lo sguardo dell’artista si sofferma su attimi vissuti. Sono le serie dedicate alla famiglia, splendidi controluce vibranti di intimità, o quelle nate in occasione dei suoi viaggi, da Israele all’Italia, all’Africa, in cui l’artista coglie l’emozione di una sensazione.

PATRIZIA MACOR. Nata a Bolzano il 06.01.1966, vive a Trento dall’età di 5 anni.  Ha frequentato le medie annesse all’Istituto d’arte.
Dal 2007 ha fatto diversi corsi di pittura con acrilici e dal 2009 al 2014 ha fatto parte del Gruppo G.S.A.V. 2001 (Gruppo Studio Arti Visuali 2001) di Trento con il Prof. Bruno Degasperi e la professoressa di acquerello Nicoletta Briarava.
L’acquerello diventa la tecnica preferita e comincia l’avventura e la specializzazione di questa espressione d’arte.
Nel 2010 fa parte anche del Gruppo artistico “La Fontana” sempre di Trento.
Il 24 luglio 2011 vince il 1° premio con il quadro ad acquerello “Nostalgia d’altri tempi” al Concorso di pittura estemporanea “L’orto in Arte” di Fai della Paganella (TN).
Il 21 luglio 2015 vince il 3° premio con il quadro ad acquerello “la casa dell’acqua” al Concorso di pittura Feste Madruzziane a Calavino.

Il 20 luglio 2016 vince il 2° premio con il quadro ad acquerello “la mitica Vespa” al concorso di pittura Feste Madruzziane a Calavano con tema “ Gli anni 50”. 
Ha partecipato a diverse mostre di pittura collettive con entrambi i gruppi artistici di cui ha fatto parte.
Dal 6 al 10 settembre 2014 ha fatto una personale presso la Sala Maier a Pergine Valsugana (TN). 
Nel 2018 vince il 1* Premio al Concorso di Natale 2018 online – Incanti d’arte con il quadro ad acquerello “il Carro”.
Ultimamente, ha frequentato due corsi di acquerello con il maestro Valerio Libralato. Attualmente si dedica all’acquerello in tutte le sue varie sfumature e partecipa, tutti gli anni, ai mercatini di Natale “Vite di Luce” a Santa Massenza (TN) nella bellissima Valle dei Laghi. 

NADIA BORDANZI, nasce a Medole in provincia di Mantova dove vive e lavora. Il suo percorso artistico inizia negli anni novanta. Nel corso degli anni si avvicina alla pittura figurativa la quale diventa la forma espressiva più vicina al suo ideale artistico, ovvero la ricerca espressiva, psicologica e soprattutto emozionale dell’animo umano. Il suo lavoro è arricchito dall’uso di materiali, supporti e tecniche non convenzionali.

I ritratti della Bordanzi non sono semplici trasposizioni fotografiche di volti casuali ma sono scelti in funzione di uno studio delle profondità psicologiche; uno studio che parte dallo sguardo e giunge fino all’anima; sono volti che raccontano di noi e della nostra umanità. L’uso della tela è integrato da supporti metallici e le tecniche pittoriche adottano l’uso di acidi e sabbie, rendendo i ritratti della Bordanzi assolutamente originali e contemporanei. ” ..mi interessa dipingere soggetti che rivelino un’ intensa carica emotiva. Cerco quindi di scavare nella profondità dell’animo umano con l’obiettivo di ricercare le più nascoste espressioni psichiche..”

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