EMERGENZA ENERGETICA: EMILIA-ROMAGNA AL LAVORO PER ARGINARE IL GAP CLIMATICO ATTUALE

Approvato nuovo bando che finanzia il completamento dell’adesione degli enti locali. Fino ad oggi coinvolti circa 230 Comuni per una copertura di una popolazione di circa l’88% dell’intero territorio

Completare il percorso d’adesione dei Comuni emiliano-romagnoli all’iniziativa europea del ‘Nuovo Patto dei sindaci’ per la redazione dei Piani di Azione per il Clima e l’Energia (PAESC), che hanno l’obiettivo di ridurre i gas serra, portare alla crescita della resilienza dei territori agli effetti del cambiamento climatico e contrastare la povertà energetica.

Dopo i primi due bandi regionali, che hanno visto il coinvolgimento di circa 230 Comuni emiliano-romagnoli per una copertura di una popolazione di circa l’88% dell’intero territorio, la Giunta ha varato, nel corso dell’ultima seduta, una nuova misura affinché i restanti enti locali dell’Emilia-Romagna, Comuni e loro Unioni, possano aderire.

Per far questo, la Regione ha messo a disposizione un nuovo bando, con risorse per 112mila euro, per la redazione dei PAESC. Le domande potranno essere inviate alla Regione dall’11 aprile al 20 maggio 2022.

“L’obiettivo -afferma l’assessore regionale allo sviluppo economico e Green economy, Vincenzo Colla– è quello di coinvolgere gli Enti locali che non hanno ancora aderito e che, quali firmatari del ‘Patto per il lavoro e per il Clima’ sottoscritto con le istituzioni e le parti sociali, sono impegnati ad attuare una strategia coerente a quelle del Paese e dell’Unione Europea verso la neutralità climatica al 2050 e di rilancio e transizione verso un’economia più sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale”.

Quello messo in campo da viale Aldo Moro è uno stimolo a condividere la visione europea continuando a ridurre le emissioni di gas serra sul territorio per raggiungere la  neutralità climatica al 2050 (con un target intermedio di meno 55% al 2030), aumentando la resilienza dei territori rispetto ai prevedibili impatti del cambiamento climatico e affrontando la povertà energetica come una delle azioni principali per garantire una transizione equa, in coerenza con gli obiettivi che si è posta la Regione con il Patto per il Lavoro ed il Clima.

Patto dei sindaci per il clima e l’energia in Emilia-Romagna

Dal 2012 la Regione ha promosso, diffuso e sostenuto l’iniziativa europea “Patto dei Sindaci” dal 2012 attraverso contributi finanziari e strumenti operativi a supporto degli Enti locali, riconoscendone il ruolo e valorizzando i diversi territori nell’attuazione del Piano energetico regionale, che riconosce l’energia come questione centrale per l’ambiente e per la qualità della vita.
Dal 2014 la Regione è struttura di coordinamento territoriale della proposta europea. Nel 2015 la Commissione europea ha promosso il “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia” in cui mitigazione ed adattamento si integrano, assumendo l’obiettivo di riduzione del 40% di gas serra con orizzonte temporale al 2030, in linea con gli obiettivi UE, nel Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC).
Nel 2017 la Regione Emilia-Romagna ha approvato il Piano Energetico Regionale 2030 (PER) allineato agli obiettivi UE al 2030, e il relativo Piano Triennale di Attuazione 2017-2019 (PTA), che dedica l’Asse 7 al sostegno del ruolo degli Enti locali riconoscendo l’importanza del territorio nella lotta ai cambiamenti climatici. A novembre 2020 è stato avviato il confronto con tutti gli attori del territorio per definire il nuovo Piano Triennale di Attuazione 2021-2023.
Nel 2018 la Regione Emilia-Romagna ha approvato la Strategia di Mitigazione e Adattamento per i cambiamenti climatici, che riconosce il ruolo degli enti locali nella lotta al cambiamento climatico prevendo la condivisione con gli attori locali al fine di declinare le azioni sul territorio.
Nel 2019 e nel 2021 la Regione Emilia-Romagna ha sostenuto l’iniziativa europea il “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia” attraverso contributi finanziari e strumenti operativi a supporto degli Enti locali che consentono lo sviluppo delle politiche energetiche finanziate dal 2012 in poi.

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