La filodrammatica TEATRO MINIMO, con “La guerra spiegata ai poveri” di Flaiano, affronta un tema delicato e di grande attualità

MANTOVA – Nuova proposta teatrale della filodrammatica Teatro Minimo di Mantova. Dal 22 al 30 aprile il gruppo di attori virgiliani, sotto l’attenta regia di Sergio De Marchi, porteranno in scena l’opera di Ennio Flaiano dal titolo “La guerra spiegata ai poveri”.

Una rappresentazione che punta sia a valorizzare la forza del palcoscenico nel saper tradurre con tutte le sue sfumature il cinismo e l’ironia della quotidianità, sia trasformare il tutto in una fucina di riflessioni su temi di stretta attualità.

La cultura da sempre ha riconosciuto al teatro uno ruolo di primo piano per testimoniare come si possano forgiare le coscienze delle persone soprattutto quando si affrontano argomenti difficili e carichi delle interpretazioni più varie.

L’esordio o meglio la “prima” è stata posta in calendario venerdì 22 aprile alle 21:15; a seguire gli attori del Teatro Minimo torneranno ad emozionare il pubblico il 23, il 24, il 29, e il 30 aprile

Con “La guerra spiegata ai poveri” scritta, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, con quella genialità che è tipica del noto autore vuole raccontare in chiave ironica e grottesca la genesi di tutte le guerre. Uno degli elementi di base di questa pieece è la stupidità umana e i vili interessi di pochi, che si arrogano il diritto di decidere il destino di tanti, facendone carne da cannone.

Il contesto in cui si sviluppa la storia è semplice: un ufficio dove un piccolo gruppo di alte cariche dello Stato si ritrova per pianificare le strategie con le quali affrontare un conflitto appena scoppiato. Tutto sembra andare per il verso giusto se non che un giovane osa incrinare quel mondo di certezze: prima di partire vuole capire che cosa sia veramente la guerra.

Mentre tutti, dal Presidente ai suoi ministri, i collaboratori e generali, si affannano ad esaltare la bellezza e la poesia della guerra, cresce nello spettatore la certezza di essere di fronte ad un grande inganno.

Il tono è lieve, a tratti  farsesco, ma la verità nuda e cruda è sotto gli occhi di tutti: “Abbiamo taciuto a quel simpatico giovanotto che in guerra si rischia di morire. Abbiamo fatto male?”

“Bisognerà che qualcosa l’impari da sè!”.

Sul palco ad interpretare il ruolo dei vari protagonisti saliranno: Carlo Ballarino, Fiorenza Bonamenti, Bruna Campi, Valter Delcomune, Sergio De Marchi, Vanda Demarchi, Gabriella Ferramola, Angela Fornacciari, Tes Lazzarini, Ivonne Paltrinieri, Lilliana Riva, Marisa Taffelli e Franco Ubezio. La fotografia, invece, sarà curata da Andrea Perina.

PB

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