SEDI DI SPETTACOLO E PATRIMONIO ARCHITETTONICO, dalla Giunta regionale due bandi con risorse straordinarie per 6 milioni di euro

Potranno presentare domanda di contributo i Comuni a partire dal 22 giugno e fino al 29 agosto 2022

Bologna – Un teatro dismesso, che però ha valore storico-artistico riconosciuto e che meriterebbe di essere ripristinato con una serie di interventi. Una biblioteca, che necessita di nuove dotazioni tecnologiche.

Un museo, che potrebbe diventare ancora più accessibile, una rocca, ma anche un complesso monumentale o un palazzo storico da destinare a sede culturale. Sono esempi di strutture che potranno trovare maggiori opportunità grazie a due nuovi bandi, appena approvati dalla Giunta regionale, che destinano complessivamente contributi straordinari per 6 milioni di euro circa, ripartiti tra il 2023 (2 milioni) e 2024 (4 milioni).
Risorse, queste, destinate a sostenere investimenti nel settore dello spettacolo e a contribuire a spese di restauroconservazioneconsolidamento valorizzazione del patrimonio architettonico, storico e contemporaneo, che già ospita (oppure ospiterà) un’attività culturale.

“Si tratta di risorse straordinarie- sottolinea l’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori-: ogni bando potrà contare su 3 milioni di euro circa. Cifre davvero importanti, che serviranno per potenziare ulteriormente lo spettacolo e il patrimonio architettonico, storico e contemporaneo, che può essere destinato ad ospitare attività culturali. Questa Regione- conclude Felicori- crede nella cultura e nelle sue potenzialità, e questi due bandi sono l’ennesima prova”.

Primo bando, investimenti nel settore dello spettacolo: le sedi

Un teatro non più utilizzato, che però ha un valore storico-artistico e un potenziale bacino d‘utenza. Una sala destinata a prove d’orchestra, attualmente in uso, ma non sempre pienamente accessibile o funzionale. Il bando si pone come obiettivo quello di rendere nuovamente agibili e fruibili sedi di spettacolo (di proprietà pubblica) al momento non usate, ma che hanno un valore storico-artistico e un potenziale bacino di utenza significativi; di ristrutturare, restaurare e adeguare sedi invece in uso, per renderle però pienamente funzionali e accessibili; di ridurre – attraverso interventi ad hoc – il consumo energetico nei teatri. Infine, il bando prevede anche contributi per innovare le sedi sotto il profilo tecnologico.

Secondo bando: interventi sul patrimonio architettonico destinato ad attività culturali

Musei, biblioteche, archivi, ma anche rocche e palazzi di pregio architettonico.  Sono tanti i “luoghi” all’interno del patrimonio architettonico (storico e contemporaneo) dell’Emilia-Romagna che ospitano (o potrebbero ospitare) attività culturali. Il secondo bando intende contribuire al restauro, ripristino tipologico, messa in sicurezza, riqualificazione/adeguamento funzionale di queste strutture, ma non solo; alla riduzione del loro consumo energetico e all’innovazione tecnologica, tramite l’acquisto e l’installazione di attrezzature in grado di incrementare la flessibilità e le potenzialità degli spazi.

Tempi e modalità

Entrambi i bandi verranno pubblicati sul portale sul portale Regione Emilia-Romagna http://www.regione.emilia-romagna.it/leggi-atti-bandi/bandi-per-materia e https://spettacoloemiliaromagnacultura.it  (sezione bandi) e integralmente sul Burert del 22 giugno 2022. Le domande di contributo dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13 del 29 agosto 2022; quelle per la presentazione dei progetti di investimento nel settore dello spettacolo vanno inviate all’indirizzo Pec servcult@postacert.regione.emilia-romagna.it

Le domande di contributo per il secondo bando (progetti relativi a interventi restauro, conservazione, consolidamento e valorizzazione del patrimonio architettonico storico e contemporaneo a destinazione culturale) devono essere inviate alla Pec  patrimonioculturale@postacert.emilia-romagna.it

Bando per la presentazione di progetti relativi a investimenti nel settore dello spettacolo (legge regionale 13/99), anni 2023-2024

Il bando disciplina la concessione di contributi per sostenere la realizzazione di progetti rivolti al miglioramento e alla qualificazione delle sedi di spettacolo in Emilia-Romagna, attuando così quanto previsto dal “Programma regionale in materia di spettacolo (legge regionale 13/99) – Finalità, obiettivi, azioni prioritarie e indirizzi per il triennio 2022-2024”, approvato dall’Assemblea legislativa.
Due i filoni di intervento, sostenuti dalla Giunta per gli anni 2023-2024: primo, il ripristino, la ristrutturazione e la qualificazione di sedi di spettacolo; secondo, l’innovazione tecnologica delle sedi stesse.
Il primo filone punta a sostenere progetti di ripristino dell’agibilità e della fruibilità di sedi di spettacolo di proprietà pubblica attualmente non attive ma significative per il valore storico-artistico e il potenziale bacino di utenza; la ristrutturazione, il restauro e l’adeguamento di sedi di spettacolo di proprietà pubblica, dove avviene la programmazione e/o la produzione di spettacoli, così da garantirne le condizioni di sicurezza e di piena funzionalità e accessibilità; infine, la riduzione di consumo energetico nei teatri.
Il secondo filone intende contribuire all’acquisto e all’installazione di attrezzature tecnologiche in grado di incrementare la flessibilità e le potenzialità degli spazi destinati alla programmazione e alla produzione di spettacoli.
Potranno essere ammessi a contributo solo interventi relativi ad effettive sedi di spettacolo permanenti, o dove l’attività di spettacolo – già esistente o prevista – è prevalente, ed è dimostrata da elementi oggettivi di valutazione (numero di spettacoli, numero di spettatori, organizzazione e gestione delle attività).
Possono presentare domanda di contributo i Comuni per interventi su sedi di spettacolo di loro proprietà.
Il contributo regionale per spese di investimento di questa tipologia di progetti non potrà eccedere la percentuale dell’80% della spesa ritenuta ammissibile in seguito alla valutazione del progetto e il contributo massimo concedibile è di 500mila euro.

Bando per la presentazione di progetti relativi a interventi restauro, conservazione, consolidamento e valorizzazione del patrimonio architettonico storico e contemporaneo a destinazione culturale (legge regionale 7/2020), anni 2023-2024

Il bando disciplina la concessione di contributi per sostenere la realizzazione di progetti relativi a interventi di conservazione, restauro, consolidamento e valorizzazione del patrimonio architettonico – storico e contemporaneo esistente – a destinazione culturale, come previsto dalla legge regionale 7/2020.
Tre i filoni di intervento, sostenuti dalla Giunta: restauro, ripristino tipologico, messa in sicurezza, riqualificazione/adeguamento funzionale e miglioramento della fruibilità di beni architettonici; riduzione di consumo energetico; innovazione tecnologica.
Possono presentare progetti e beneficiare dei contributi previsti per le annualità 2023 e 2024 i Comuni, su beni di loro proprietà.
Il contributo regionale per spese di investimento di questa tipologia di progetti non potrà eccedere la percentuale dell’80% della spesa ritenuta ammissibile in seguito alla valutazione del progetto e il contributo massimo concedibile è di 500mila euro.

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