LA GRANDE FESTA DEL TORTELLO AMARO DI CASTEL GOFFREDO COMPIE 25 ANNI

L’opportunità unica che ogni anno si presenta al Parco la Fontanella di Castel Goffredo (Mn) organizzata dalla  Pro Loco  è  la “Grande festa del Tortello Amaro di Castel Goffredo” piatto unico al mondo che quest’anno compie 25 anni, pronta a dare il via da venerdì 17 e fino a lunedì 20 giugno, per degustare un prodotto tipico di alta cucina.

La manifestazione si presenta con un cartellone ricco di appuntamenti, realizzati anche con il sostegno di molti volontari che offriranno in degustazione ai visitatori dai 600/700 chili di Tortelli Amari. Il Tortello amaro di Castel Goffredo viene preparato con una tipica erba amara del luogo, che grazie a questa manifestazione è stata preservata dall’estinzione.

Il menu della festa:

Tortelli Amari di Castel Goffredo
Tortelli AMARISSIMI di Castel Goffredo (come piacciono ai castellani)
Coppa al Vino Rosso con Polenta Amara
Polenta Amara con Straccone del Nonno
Amarburgher con Patatine
Torta del Buon Umore – AmarGelato

TORTA DEL BUONUMORE

Non solo cibo, ma anche buona musica e tanto divertimento a partire dalle 21.00

Per tutti coloro che vorranno gustare i “fiori ripieni di ogni ben di Dio”, antico nome dato dagli abitanti del luogo, secondo quanto riportato dal Berti, famoso cuoco mantovano, fu Libissa una contadina Lombarda, ad inventare i “raffioli, avviluppati in pasta di sfogliata e detti dai Lombardi malfatti” ben otto secoli fa. La parola “tortei” però, sempre secondo i Berti, appare per la prima volta nelle cronache gastronomiche della Corte Mantovana intorno al 1500.

In passato, infatti, il piatto a base di erbe e profumato da foglie di Balsamita major Desf (nota localmente come Erba Amara) veniva preparato e consumato esclusivamente nella contrada di Selvole in date precise: il 3 maggio, quando si faceva memoria del “Ritrovamento della Vera Croce” e il 14 settembre, “Festa dell’Esaltazione della Croce”.

Questo piccolo borgo, infatti, si raccoglie attorno a un oratorio dedicato a Sant’Elena e al Ritrovamento della Croce. Un piatto che assomma in se la bontà e la fragranza del cibo “della festa”, segnato però dall’amarezza del ricordo della passione di Cristo.

GB

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.