Almo Collegio Borromeo di PAVIA in occasione de LA MILANESIANA, letture di NOAM CHOMSKY e ANDREA MORO e concerto spettacolo di SONIA BERGAMASCO 

LA MILANESIANA, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, il 24 giugno porta all’Almo Collegio Borromeo di Pavia i linguisti Noam Chomsky e Andrea Moro, oltre all’attrice e regista Sonia Bergamasco.

Si comincia con i saluti istituzionali di Alberto Lolli (Magnifico Rettore Almo Collegio Borromeo). Introduce Elisabetta Sgarbi. Seguono le letture dei linguisti Andrea Moro e Noam Chomsky.

Sonia Bergamasco presenterà il concerto spettacolo “Il Quaderno di Sonia” in cui, in dialogo musicale con il compositore Fabrizio De Rossi Re, affiancato dal clarinettista Fabio Battistelli, interpreterà alcune delle poesie raccolte nel libro “Il quaderno”, in uscita il 24 giugno.

Note e parole si fonderanno in un viaggio autobiografico nel quale il suono vestirà i sentimenti e i ricordi dell’adolescenza della protagonista, che si racconterà tra intimità e ironia, con la forte personalità, la contagiosa energia e la magnetica espressività amate del pubblico a teatro, sul grande e piccolo schermo.

Inizio ore 21.00. Ingresso gratuito su prenotazione.

L’appuntamento è in collaborazione con ALMO COLLEGIO BORROMEO.

prenotazioni con EVENTBRITE sul sito internet del Collegio
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-milanesiana-il-quaderno-di-sonia-358305510427

Andrea Moro. È professore di Linguistica generale alla Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia; studia il rapporto tra la struttura delle lingue umane e il cervello. È stato varie volte visiting scientist al MIT, che ha iniziato a frequentare come studente Fulbright dalla fine degli anni Ottanta, e alla Harvard University. Ha pubblicato articoli scientifici sulle maggiori riviste internazionali e saggi come The raising of predicates (1997) e Dynamic antisymmetry (2000). Tra i libri divulgativi tradotti in diverse lingue: Breve storia del verbo essere (2010), Parlo dunque sono (2012), I confini di Babele (2016), Le lingue impossibili (2017), La razza e la lingua (2019), I segreti delle parole (2022) con Noam Chomsky. È membro della Academia Europaea (Londra) e della Pontificia Accademia di Arti e Lettere (Città del Vaticano). Ha esordito nella narrativa con Il segreto di Pietramala (2018) che ha vinto il Premio letterario internazionale Flaiano.

Noam Chomsky. È un linguista, filosofo, scienziato cognitivo, saggista storico, critico sociale e attivista politico americano. È Professore Laureato di Linguistica presso l’Università dell’Arizona e Professore Emerito dell’Istituto presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Considerato il fondatore della linguistica moderna, Noam Chomsky è uno degli studiosi più citati della storia moderna. Tra i suoi libri rivoluzionari ci sono Strutture sintattiche, Aspetti della teoria della sintassi, Lezioni sul governo e rilegatura, Il programma minimalista e Perché solo noi. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio di Kyoto in Scienze di base, la Medaglia Helmholtz e la Medaglia Ben Franklin in Informatica e Scienze Cognitive.

Chomsky ha introdotto la nozione di grammatica generativa, il concetto di grammatica universale, che è alla base di tutte e solo le lingue umane ed è l’espressione della struttura neurobiologica del cervello, e di quella che è nota come “gerarchia di Chomsky”. Chomsky non ha solo trasformato il campo della linguistica; il suo lavoro ha influenzato le scienze cognitive, la filosofia, la psicologia, l’informatica, la matematica, l’educazione dell’infanzia e l’antropologia.

Chomsky è anche uno degli intellettuali e attivisti pubblici più influenti al mondo. Ha scritto più di 100 libri, i suoi più recenti sono The Precipice (2021), Consequences of Capitalism: Manufacturing Discontent and Resistance (2021) e Perché L’Ucraina (2022).

Sonia Bergamasco. È nata a Milano, dove si è diplomata in pianoforte. A teatro lavora con Antonio Latella, Thomas Ostermeier, Jan Fabre, Thodoros Terzopoulos, Carmelo Bene, Giorgio Strehler. Premio Duse per il suo lavoro d’attrice, è interprete e regista di spettacoli in cui l’esperienza musicale si intreccia più profondamente con il teatro. Tra gli altri, Il Ballo (dal racconto di Irène Némirovsky) e L’uomo seme, entrambi nati dalla collaborazione artistica con il Teatro Franco Parenti di Milano. Nel 2017 dirige al Piccolo Teatro lo spettacolo Louise e Renée, ispirato a “Memorie di due giovani spose” di Balzac, di cui Stefano Massini cura la drammaturgia originale. Nel 2022 è Martha nello spettacolo Chi ha paura di Virginia Woolf? diretto da Antonio Latella. Nel corso della lunga collaborazione artistica con il compositore Azio Corghi interpreta ruoli di cantante-attrice in Italia e all’estero. Nel ruolo di Elvira nell’opera Il dissoluto assoluto su libretto di Jose Saramago, è al Teatro Sao Carlos di Lisbona nel 2005 e alla Scala di Milano nel 2006. Al Teatro San Carlo di Napoli, nel 2017, è interprete e autrice della narrazione di scena nella versione da concerto del Fidelio di Beethoven diretta da Zubin Metha. Collabora stabilmente in duo – con un vasto repertorio per voce e pianoforte – con il musicista Emanuele Arciuli. Per l’edizione 2019 del Festival del Maggio musicale fiorentino firma la regia delle Nozze di Figaro di Mozart. Protagonista del film L’amore probabilmente di Giuseppe Bertolucci. Nastro d’argento per La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana; lavora con Bernardo Bertolucci, Giuseppe Piccioni e Franco Battiato. E’ la Regina madre del film Riccardo va all’inferno, di Roberta Torre e Luce nella commedia Come un gatto in tangenziale, diretta da Riccardo Milani. Premio Flaiano come miglior interprete nel film De Gasperi, di Liliana Cavani, riscuote grande successo nelle serie Tv Tutti pazzi per amore e Una grande famiglia, entrambe dirette da Riccardo Milani ed è Livia nella serie televisiva Il commissario Montalbano. Per il film Quo vado?, diretto da Gennaro Nunziante, vince il Premio Flaiano come interprete dell’anno, il Premio Alida Valli come migliore attrice non protagonista al Bari International Film Fest e il Premio CIAK d’oro.

Fabrizio De Rossi Re. La  sua produzione è da diversi anni caratterizzata da un’ esplorazione  aperta a 360 gradi che accoglie e coniuga varie esperienze stilisticamente  multiformi sempre in bilico tra una diretta comunicazione e l’eredità linguistica della sperimentazione, dalle opere di teatro musicale “Cesare Lombroso” su libretto di A. Vianello; “Musica senza Cuore” su libretto di F. Angeli con Paola Cortellesi ; “Tre per una” con Vittorio Sermonti ; “Il Quaderno di Sonia” con Sonia Bergamasco , fino alla  Rappresentatione per strumenti antichi, coro e orchestra commissionata da Luciano Berio per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e al Ricercare secondo scritto per il prestigioso quartetto Athenaeum dei Berliner Philarmoniker. La pratica e la conoscenza di diversi generi musicali, dalla tradizione colta al jazz, hanno condizionato in maniera determinante gli sviluppi della sua ricerca, orientata verso una ricognizione delle possibilità espressive e comunicative implicite nelle esperienze musicali più eterogenee. La capacità di assimilare diverse tecniche musicali, e di valutare attentamente le potenzialità implicite nelle più svariate esperienze maturate dalle avanguardie novecentesche, si risolve nella definizione di un linguaggio autonomo e personale in grado di coniugare efficacemente le esigenze della sperimentazione con quelle della comunicazione. L’esigenza di conciliare stimoli mutuati da diverse tradizioni presenti e passate si colloca nel quadro di un’attenta rimeditazione del patrimonio storico di tecniche e procedimenti compositivi, che de Rossi Re riprende e valorizza adeguatamente nell’ambito della sua ricerca di una nuova sintassi musicale conseguita attraverso la sintesi del molteplice. Insegna Elementi di Composizione per Didattica della Musica presso il Conservatorio F. Morlacchi di Perugia. È docente di “Didattica dell’improvvisazione e della composizione” presso la Scuola di Specializzazione SSIS Università del Lazio (Indirizzo Musica e Spettacolo). Le sue composizioni sono pubblicate ed incise da Adda Records, Agenda, BMG Ricordi, CNI, Edipan, Fonit Cetra, I Move, QQD, RAI com, RCA, Semar, Sonzogno.

Fabio Battistelli, si è brillantemente diplomato presso il Conservatorio di Perugia. Si propone al pubblico indifferentemente quale solista o come membro di gruppi cameristici ed ha svolto attività concertistica in alcune fra le più prestigiose sale da concerto del territorio nazionale ed europeo, oltre che in Sud America, Stati Uniti, Canada e Nord Africa. Ha inciso per la Fonit-Cetra Raitrade ed ha partecipato a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI. Profondo conoscitore della musica contemporanea, ha suscitato molto interesse da parte di alcuni tra i più autorevoli Autori del nostro tempo, che hanno voluto dedicare al musicista alcune opere. Attualmente insegna presso il Conservatorio di musica “L. Cherubini” di Firenze; inoltre è regolarmente invitato a partecipare, come membro, in commissioni di concorso nazionali ed internazionali. È impegnato in produzioni di musica e poesia. Ha pubblicato il suo primo metodo didattico “Guida allo studio del I° Lefevre” per la casa editrice Progetti Sonori. Ha inciso il cd Sensations come solista con cui Gianni Ephikian ha vinto il Los Angeles Music Award e Omaggio ad Alberto Burri commissionato dalla Fondazione Burri con Ensemble Suono Giallo e Duo+2 con Sandro e Fabio Gemmiti.

La Milanesiana è il più grande festival itinerante che promuove il dialogo tra le arti e quest’anno torna con la sua 23esima edizione dedicata al tema OMISSIONI.

Un festival di respiro internazionale che tesse relazioni tra letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia e sport e che anno dopo anno diventa sempre più protagonista delle estati italiane.

Dal 4 giugno al 3 agosto, La Milanesiana infatti arriverà in 20 città diverse con oltre 60 incontri ed eventi, accogliendo più di 150 ospiti italiani e internazionali.

Come in tutte le edizioni, l’arte ricopre un ruolo importante all’interno del Festival che quest’anno ospiterà ben 9 mostre in tutta Italia, dal 4 giugno al 15 settembre. I cataloghi delle mostre ospitate quest’anno da La Milanesiana sono editi dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi. 

La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata anche quest’anno da Franco Achilli.

La Milanesiana è organizzata da Imarts International Music and Arts Fondazione Elisabetta Sgarbi, con il Patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia.

LA MILANESIANA 2022

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