ATTIMI SENZA POSA immagini e appunti di un fotoamatore – BERNARDINO TRAZZI espone al Museo Diocesano di Mantova

Si apre il prossimo 25 settembre , nella Sala Bianca del Museo diocesano Francesco Gonzaga in piazza Virgiliana nr. 55 a Mantova, la mostra fotografica di Bernardino Trazzi.

Scatti tra due secoli, esposti in due raccolte, che celebrano l’impatto di luce e memoria sull’ anima dell’artista. Resterà aperta sino al 20 novembre 2022.

Così l’autore si racconta: “Al giorno d’oggi, agli albori di questo terzo millennio, tutti scattano immagini: la praticità dello smartphone fa fissare con rapidità e facilità momenti di vita da scambiare e condividere con gli altri. Sono flash di cronaca che nella stragrande maggioranza diventano solo byte nella memoria del cellulare. Le fotografie,invece, raccontano storie ed esprimono la personalità, i sentimenti, le emozioni e i punti di vista dell’autore.

Dal 1967, nei fugaci momenti extra lavoro, ho cercato di interpretare con la macchina fotografica le atmosfere ed i paesaggi traendo ispirazione dalle espressioni dei personaggi che ho incontrato e dalle luci e dai colori dell’ambiente intorno a me.

Tra le migliaia di foto scattate in oltre cinquant’anni di passione, ne ho scelto un piccolo gruppo che traccia il percorso della continua ricerca per interpretare con un’immagine ciò che il mio occhio vede: perché la fotografia non è mai la verità assoluta, ma la traduzione della realtà che il fotografo cerca di scrivere con lo scatto invece che con la penna.

L’immagine è illusione o realtà?

Le mie foto sono sempre e solo istantanee. Ho privilegiato l’istante di una scena, la mia realtà di quell’attimo che sfugge. Nelle istantanee, nel catturare la composizione della scena e le espressioni dei visi delle persone, tento di valorizzarli con la luce naturale di quel momento.

Fissare esseri viventi, che spesso non stan fermi, è stato il filo conduttore della raccolta A T’HO VIST.

Una luce che filtra da una porta semichiusa, l’angolo di una casa rischiarato da un sole radente che tramonta o nasce, il fascio luminoso che proietta bagliori o ombre sulla parete, fanno imbracciare di corsa la macchina fotografica perché quel raggio non puoi metterlo in posa! La luce con suoi riflessi e il caleidoscopio di colori che ci offre, ecco il tema della raccolta SI FA PRESTO A DIRE LUCE … .”

Bernardino nasce a Mantova.

Qui frequenta le elementari “Ardigò” in via Chiassi, le medie alla “Giulio Romano” allora in quell’edificio fascista sull’angolo tra Via Solferino e Via Bonomi, il Liceo Scientifico “Belfiore” quando era nel fabbricato sull’angolo tra Via Tasso e Via Sauro, affiancato allora al “Pitentino”.

Quindi si iscrive all’Università a Modena, dove si laurea in Chimica.

E lì poi vive e lavora, …

Bernardino è e si considera ancora mantovano.

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