PRESIDENTE FONTANA INCONTRA SINDACI DEL ‘CASALASCO VIADANESE’: ASCOLTO DEL TERRITORIO ALLA BASE DELLE NOSTRE DECISIONI

“Nel Distretto Casalasco-Viadanese oggi abbiamo visto la concretizzazione della riforma sanitaria: due Case di Comunità, ad Asola e Casalmaggiore e una Casa e Ospedale di Comunità a Viadana, dove il paziente viene preso in carico a 360 gradi, impedendo, ad esempio, che si rechi nei Pronto soccorso quando non è necessario”.

Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso dell’incontro con i sindaci del distretto Casalasco Viadanese, organizzato a Viadana, subito dopo l’inaugurazione delle Case di Comunità di Asola, Casalmaggiore e della Casa e Ospedale di Comunità di Viadana.

“Come Regione – ha spiegato il presidente – vogliamo potenziare sia la medicina territoriale, sia quella ospedaliera, ma è necessario che ogni servizio debba essere fruito in modo appropriato. In ospedale deve andare chi ne ha davvero bisogno, non chi non trova altra risposta”.

Fontana ha poi sottolineato l’importanza delle associazioni del Terzo settore e dei sindaci che “con l’istituzionalizzazione del loro ruolo all’interno della riforma sono chiamati a dare un contributo più grande”.

Infine, il presidente ha posto l’accento sull’importanza dell’ascolto del territorio che consente alle Istituzioni di prendere le decisioni più giuste. “Vi chiedo di avere uno sguardo più ampio che vada al di là degli interessi del vostro Comune – ha aggiunto il governatore rivolgendosi ai sindaci – e si estenda a tutto il territorio, anche se sono convinto che collaborerete benissimo, visto che questo Distretto è nato proprio dalle vostre proposte”.

“Cercheremo di implementare i servizi – ha rimarcato Fontana – anche se purtroppo dobbiamo fare i conti con la carenza di personale, figlia di scelte di programmazione sbagliate da parte dei Governi nazionali che si sono succeduti negli ultimi 20 anni”.

“Dopo che per nove anni si è continuato a compiere tagli in sanità a livello nazionale, durante il Covid si è avuta un’inversione di tendenza, speriamo che si vada avanti in questa direzione, perché la spesa in sanità non è un costo, ma un investimento”.

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