In memoria di Mons. ROBERTO BRUNELLI al MUSEO DIOCESANO apre una selezione di opere del pittore GIUSEPPE DE LUIGI

MANTOVA – Il 21 dicembre, ad un mese esatto dalla scomparsa di Mons. Roberto Brunelli, già direttore del Museo Diocesano “Francesco Gonzaga” e già dallo stesso progettata.

I promotori hanno deciso che fosse un piccolo omaggio alla sua memoria inaugurare la mostra che presenta al pubblico una selezione di opere del pittore Giuseppe De Luigi poiché durante l’estate appena trascorsa, il Museo ha ricevuto in donazione quattro opere del pittore, sinora inedite perché conservate in un’abitazione privata.

Inoltre, si ricorda che alle ore 18:00 sempre del 21 dicembre, dopo la chiusura del museo, nella Cattedrale di San Pietro Apostolo (Duomo) si terrà una messa di commemorazione e suffragio per Mons. Roberto Brunelli.

NATALE AL MUSEO. Tre ragioni per una mostra: le dichiarazioni degli organizzatori – “Il museo Diocesano Francesco Gonzaga presenta la consueta mostra natalizia che quest’anno viene allestita per tre ragioni. La prima è la commemorazione del trigesimo della scomparsa di Mons. Roberto Brunelli, che negli ultimi giorni l’aveva progettata per il Natale. L’esposizione, in secondo luogo, è organizzata anche come ringraziamento per la recente donazione, da parte della figlia dell’artista, di quattro opere pittoriche di Giuseppe de Luigi: nuove acquisizioni del museo che fino ad oggi non erano visibili al pubblico, perché conservate presso un’abitazione privata. Benché i temi raffigurati dall’artista siano soggetti profani quali paesaggi o nature morte, riteniamo che la sua opera sia adeguata ad una mostra natalizia piuttosto a causa della particolare tecnica espressiva utilizzata, ed è questa la terza ragione della mostra. Già il critico d’arte Monteverdi nel 1960 aveva individuato come principale caratteristica della pittura di de Luigi una atmosfera sognante e poetica piena di una luce “angelicata” che bene si presta al significato del Natale, solennità in cui celebriamo la venuta della “Luce che illumina ogni uomo” (cfr. Gv 1,9)”.

La mostra resterà aperta per le feste, fino all’8 gennaio 2023. Il museo diocesano rimarrà chiuso al pubblico nei giorni di Natale e Capodanno. Nelle altre giornate sarà aperto secondo i soliti orari.

Cenni biografici di Alberto Bernardelli: Giuseppe De Luigi nasce in una famiglia povera del comune di Bigarello- MN però, grazie alla precoce attitudine dimostrata nel disegno, può utilizzare alcune borse di studio elargite dal Comune e dall’Istituto Franchetti che gli consentono l’iscrizione a corsi di perfezionamento pittorico gestiti da pittori professionisti fiorentini.

Sarà nella capitale toscana tra il 1926 e il 1930 dove apprenderà i canoni della classicità pur prestando attenzione al dibattito tra i giovani pittori stimolato al Caffè delle Giubbe Rosse da Papini e Soffici. Nel ’36 apre uno studio a Mantova con lo scultore Seguri. Incomincia una lenta scarnificazione del reale fino ad arrivare nel 1960 a una forma del tutto personale di Neometafisica. Il soggetto, sia esso paesaggio, figura o natura morta, sembra che emerga da un indifferenziato bianco di luce.

Ogni oggetto perde i suoi contorni naturali mantenendo la sua ossatura pur rarefatta e minimale. Il bianco ottenuto con una tecnica segreta di cancellazioni emerge sovrano, definendo il carattere e lo stile che rendono inconfondibile ogni quadro di Giuseppe De Luigi.

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