LE MANI DELLA ‘NDRANGHETA SUI FONDI POST TERREMOTO. AVVISO PUBBLICO: “GLI ENTI LOCALI DEL MANTOVANO SIANO UNITI CONTRO L’AGGRESSIONE DELLA CRIMINALITÀ”

«Alla direzione distrettuale antimafia di Brescia e ai Carabinieri del comando Provinciale di Mantova va il nostro più sentito ringraziamento per l’attività di coordinamento investigativa svolta in una vicenda che vede coinvolti anche i cosiddetti insospettabili, tra cui – molto grave – il coinvolgimento di un pubblico ufficiale», è il commento di Nicola Leoni, sindaco di Gazoldo degli Ippoliti e Vicepresidente di Avviso Pubblico, alla notizia dell’operazione sisma sui fondi della ricostruzione dopo il terremoto del 2012, che ha coinvolto il cratere mantovano.

Si sta parlando della vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Mantova che, all’esito di un’indagine, SISMA, diretta e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Brescia, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Brescia e a decine di perquisizioni presso abitazioni e studi tecnici.

Gli approfondimenti investigativi, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia e condotti dai Carabinieri di Mantova sono stati resi possibili da prolungate attività tecniche d’intercettazione, anche con captatore informatico, dai servizi di osservazione e pedinamento e dalla disamina della documentazione amministrativa relativa alle pratiche di finanziamento pubblico.

A carico dei nove indagati raggiunti dall’ordinanza di custodia cautelare (uno ancora attivamente ricercato), di cui 4 in carcere e 5 agli arresti domiciliari, fra cui architetti e ingegneri, imprenditori e soggetti del sistema bancario, ritenuti responsabili a vario titolo, è stato disposto anche il sequestro delle società fittiziamente intestate, delle provviste bancarie e di beni mobili e immobili per un valore di circa 2 milioni di euro, costituenti il ritenuto prezzo e il profitto dei reati contestati.

«Destano forte preoccupazione gli elementi di indagine che emergono in queste ore – gli fa eco Alessandra Riccadonna, assessora alla Legalità del Comune di Mantova e Coordinatrice provinciale di Avviso Pubblico -. L’inchiesta conferma una volta di più la grande vocazione imprenditoriale della ‘ndrangheta, capace di tessere relazioni importanti con i colletti bianchi e di condizionamento pesante della pubblica amministrazione, piegata ai suoi interessi».

Oggi ancora di più è necessario che gli Enti locali si uniscano in una battaglia culturale fondamentale contro la sottocultura mafiosa, che permea in modo silenzioso non solo certe istituzioni, ma la società nella sua complessità.

«Un plauso anche all’attività altrettanto fondamentale della Guardia di Finanza. Questa vicenda – spiegano ancora il sindaco Leoni e l’assessora Riccadonna – conferma ancora una volta che è necessario incrementare il nostro impegno sui territori. Dobbiamo continuare a seminare cultura di legalità e giustizia. Dobbiamo continuare a tenere accesi i riflettori su questi temi e tenere alta l’attenzione, investendo in formazione all’interno degli Enti locali e nei settori professionali, permettendo così ai dipendenti, ai funzionari pubblici e ai professionisti di poter riconoscere determinati fenomeni e condotte criminose».

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