LA MUSICA DI MONTEVERDI VA IN SCENA ALLA PALAZZINA DI CACCIA DI BOSCO FONTANA, PER LA REGIA DI ANGELO MANZOTTI

Sabato 29 giugno alle ore 21:00, nella suggestiva cornice di Bosco Fontana, vanno in scena due preziose e raffinate opere del grande musicista che fu per anni alla corte di Mantova, organizzate dall’Associazione Culturale L’Orfeo con il patrocino del Comune di Marmirolo.

Il Ballo delle Ingrate che venne rappresentato nel 1608 per le nozze del figlio di Vincenzo Gonzaga e Il Combattimento di Tancredi e Clorinda del quale ricorrono i 400 anni dalla prima esecuzione.

Per la prima volta, Angelo Manzotti, si cimenta in una regia “moderna” senza però nulla togliere alla bellezza della musica e alle vicende narrate. Per l’occasione anche le danze del Ballo delle Ingrate e anche per il Combattimento sono affidate alla Coreografa di fama ed esperta di danza contemporanea Sisina Augusta, questo per rendere ancora più espressiva e drammatica la vicenda delle Ingrate.

Angelo Manzotti spiega – “In origine il dramma si svolge davanti alla porta dell’Ade, il regno dei morti per gli antichi greci. Le ingrate altro non sono che donne che, forse per troppa superbia, non si sono concesse o date agli uomini (donna come oggetto a uso e consumo dei desideri sessuali del padrone uomo). Per il 1608 forse andava bene; per me un simile pensiero urta contro la mia etica e quindi ho ribaltato la situazione.

Prosegue il regista Manzotti – Il dramma viene totalmente stravolto rispetto all’originale e l’ho trasposto ai giorni nostri: ho cercato una attualizzazione della vicenda e del luogo. Un inferno, un luogo orribile quale può essere oggi? Il mio pensiero è andato alle periferie orrende di una grande metropoli; una visione notturna di un luogo di degrado e di malavita un video nel fondo che mostra un cavalcavia e fari di automobili che transitano; periferia notturna di una grande metropoli. squallore ovunque: un bidone, sacchi di rifiuti, gomme di auto, quasi una discarica.

Le ingrate sono tali solo per la concezione di una società ai margini della legalità che le fa sentire tali; portate via dai paesi d’origine le vogliono spingere sul marciapiede: donna come carne da macello da usare per fare soldi. per questo le ingrate si ribellano e la loro danza esprimerà ribellione, dolore, rabbia e tentativi di fuga. Altro non voglio rivelare e lascio al pubblico la sorpresa.” Conclude il regista Angelo Manzotti.

Il Combattimento è un  testo preziosissimo di Tasso musicato magistralmente da Monteverdi: Due fazioni in guerra. Due religioni diverse. Due culture diverse. Tancredi e Clorinda combattono nella notte, al buio senza riconoscersi e scatenando quanto più possono l’odio che è in loro, fino all’esito finale che è tragedia.

Su di una pedana, in alto, un ricco borghese che fa scorrere su una grande Tv le immagini della guerra brutale mentre brinda a champagne e vive solo per il suo ricco mondo.

Sotto i due danzatori nel ruolo dei protagonisti che combattono fino allo stremo delle forze e che nemmeno si rendono piu’ conto di essere entrambi esseri umani e uguali.

Evidenzia il regista Mantotti – “L’idea è quella di dare un violento contrasto tra la scena di guerra attuale, i massacri, la morte di una vittima come tante (clorinda), e l’indifferenza di occidentali ricchi, facoltosi, indifferenti, nemmeno minimamente toccati dalla cosa. Indifferenza totale alla morte consumata ogni momento dai tg, dalle trasmissioni. Un impegno civile totalmente assente di una opulenta borghesia che spesso si arricchisce magari grazie alle guerre e vendendo armi; tanto che importa: sono paesi poveri e povera gente. quei morti sono solo persone senza importanza.

Durante la serata verrà offerto ai presenti un calice di bollicine rosè.

Info e prenotazioni ai numeri in locandina

Costo del biglietto 10 Euro

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