IL CAVALLO, IL MAZZOCCHIO E IL VOLTO DEL MAESTRO Disegni milanesi di Leonardo da Vinci e Francesco Melzi con la supervisione scientifica di Martin Kemp, Professore emerito della Oxford University
15 novembre 2024 – 15 febbraio 2025
Museo Leonardo3
Piazza della Scala, Milano
A undici anni dalla sua apertura, il museo di Piazza della Scala a Milano espone per la prima volta tre disegni originali, in prestito dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, che celebrano il sinergico legame tra il Maestro, i suoi eredi e la città.
Un raffinato studio di cavallo per il monumento equestre a Francesco Sforza realizzato da Leonardo da Vinci nel 1490 c.a (F 263 inf. 91) e un particolareggiato progetto per la realizzazione di un modello tridimensionale di mazzocchio (1510 c.a; Codice Atlantico, f. 710 a-b), accanto a un ritratto di profilo del Maestro, raramente esposto al pubblico, realizzato tra il 1515 e il 1518 da Francesco Melzi (F 263 inf. 1 bis): sono questi i disegni provenienti dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, protagonisti dal 15 novembre 2024 al 15 febbraio 2025 di IL CAVALLO, IL MAZZOCCHIO E IL VOLTO DEL MAESTRO. Disegni milanesi di Leonardo da Vinci e Francesco Melzi, una preziosa mostra dossier del Museo Leonardo3, Museo e Centro Studi in Piazza della Scala a Milano attivo dal 2004 nello studio e nella divulgazione scientifica dell’opera di Leonardo da Vinci.
A undici anni dalla sua apertura, il Museo espone per la prima volta disegni originali di Leonardo da Vinci accanto le oltre 200 macchine interattive in 3D e ricostruzioni fisiche funzionanti – quasi tutte mai realizzate prima – ricreate dall’analisi dei manoscritti originali del Maestro toscano.
IL CAVALLO, IL MAZZOCCHIO E IL VOLTO DEL MAESTRO. Disegni milanesi di Leonardo da Vinci e Francesco Melzi – a cura del Centro Studi Leonardo3 con la supervisione di Martin Kemp, professore emerito della Oxford University e consulente scientifico del Museo e Centro Studi – si concentra su un piccolo nucleo di disegni che evidenzia lo stringente e sinergico legame tra Leonardo e la città di Milano: quello stesso legame che è parte fondamentale della missione del Museo.
La mostra è anche l’occasione per dedicare un focus al mazzocchio, una proiezione prospetticamolto complessa, il cui disegno composto da 32 sezioni ottagonali è custodito nel Codice Atlantico: non un semplice esercizio su carta, perché nel foglio manoscritto Leonardo suggerisce anche un metodo per costruirne una versione in piombo calcolando il numero dei pezzi necessari, ben 512. Accanto al disegno originale di Leonardo, il Museo espone per la prima volta anche una versione in metallo dell’oggetto, realizzato dal team di studiosi del Centro Studi Leonardo3.
La mostra ha il Patrocinio della Nuova Fondazione Rossana e Carlo Pedretti.
In occasione della mostra, il Museo Leonardo3 arricchisce anche la sua collezione permanente, presentata alla stampa il 14 novembre la nuova parete interattiva I DISEGNI DI LEONARDO DA TORINO A MILANO.
L’installazione digitale è dedicata a una selezione di disegni del Maestro e della sua bottega: grazie alla felice intesa con gli istituti di conservazione, infatti, il consistente corpus custodito alla Biblioteca Reale di Torino è integrato con una scelta di opere di Leonardo e dei leonardeschi nei nuclei collezionistici milanesi (due dal Civico Gabinetto dei Disegni in Castello Sforzesco, altrettanti dal Gabinetto dei Disegni della Pinacoteca di Brera), includendo anche cinque disegni della Veneranda Biblioteca Ambrosiana. L’installazione prevede l’interazione con le riproduzioni digitali in alta definizione dei disegni, secondo raggruppamenti tematici che ne suggeriscono le reciproche correlazioni. A selezione avvenuta sullo schermo principale, ciascuno può essere esplorato in dettaglio mediante la funzione di ingrandimento, così da apprezzarne visivamente, come mai prima d’ora, i peculiari dati materiali.
Nella stessa giornata, è stata organizzata una tavola rotonda per soli studiosi, I DISEGNI DI LEONARDO E DEI LEONARDESCHI, DA TORINO A MILANO: LE TECNICHE, LE MATERIE, GLI STRUMENTI. Un’occasione di approfondimento che consentirà alle figure di responsabilità alla direzione degli istituti di conservazione che hanno aderito al progetto di dialogare con uno specialista di Leonardo di caratura internazionale, a testimoniare l’importanza del Museo Leonardo3 anche come punto di raccordo per l’approfondimento della figura di Leonardo.
Moderati da Marco Versiero, hanno partecipato: Alessia Alberti (Civico Gabinetto dei Disegni e Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”), Isabella Fiorentini (Responsabile Biblioteca Trivulziana, Castello Sforzesco), Martin Kemp (Professore emerito della Oxford University), Letizia Lodi (Responsabile Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, Pinacoteca di Brera), Marzia Pontone (Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Piemonte e della Val d’Aosta), Annalisa Rossi (Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia), Paola Salvi (Dipartimento di Arti Visive, Accademia di Belle Arti di Brera), Sara Taglialagamba (Direttrice Fondazione Rossana e Carlo Pedretti), Francesca Tasso (Direttrice Area Musei del Castello, Musei Archeologici e Museo del Risorgimento).
La mostra IL CAVALLO, IL MAZZOCCHIO E IL VOLTO DEL MAESTRO. Disegni milanesi di Leonardo da Vinci e Francesco Melzi sarà accompagnata da un catalogo bilingue edito dalla casa editrice Leonardo3, che include contributi di Martin Kemp, Gianluca Poldi, Benedetta Spadaccini, Sara Taglialagamba, Marco Versiero ed Edoardo Zanon.
La mostra IL CAVALLO, IL MAZZOCCHIO E IL VOLTO DEL MAESTRO è a cura di Massimiliano Lisa ed Edoardo Zanon.
Crediti fotografici per le immagini della Biblioteca Ambrosiana: © VENERANDA BIBLIOTECA AMBROSIANA / MONDADORI PORTFOLIO
APPELLO: il Museo Leonardo3 a rischio chiusura: l’annuncio a sorpresa del presidente e CEO, Massimiliano Lisa
“Il Museo Leonardo3 potrebbe chiudere lunedì 18 novembre, oppure nel migliore dei casi entro l’anno, perché ieri sera alle 18:10 l’Amministrazione Comunale ha comunicato l’annullamento di una Determina del dicembre dello scorso anno, che garantiva la continuità del nostro lavoro.
Assieme al Professor Martin Kemp che ha dichiarato “Non dobbiamo perdere assolutamente Leonardo3” mi appello al Sindaco di Milano e al Consiglio Comunale perché dichiarino il Museo Leonardo3 d’interesse pubblico e lo preservino come merita.
Parliamo di un’attività che dà lavoro a 25 famiglie e di un museo che con 250 mila visitatori nel 2023 e 280 mila nel 2024 è il sesto a Milano e tra i primi 30 in Italia.
Un museo privato che non prende alcun contributo pubblico. Un centro studi che da 20 anni analizza direttamente Leonardo in modo inedito ed è riconosciuto in tutto il mondo come una realtà culturale di valore.
Sono fiducioso del fatto che il Sindaco e gli Assessori di questa città interverranno per difendere la nostra realtà.” ha dichiarato Massimiliano Lisa, direttore e cofondatore del Museo.
Massimiliano Lisa







