Al Postumia di Gazoldo d/Ippoliti Giorgio Cosmacini presenta “La Forza dell’Idea”

113 di via marconi

di G.Baratti (giornalista)

All’Associazione Postumia 113 di Via Marconi a Gazoldo degli Ippoliti (Mn), giovedì 9 aprile alle ore 20,45 ”, ci sarà la presentazione del libro di Giorgio CosmaciniLa Forza dell’Idea” (Ed. l’Ornitorinco); medico, laureato in filosofia, insegna Teoria e storia della salute all’Università degli Studi di Milano ed è docente di Storia della medicina e di Storia della scienza per il corso di laurea in filosofia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

La serata fa parte di una serie d’incontri “Sapere scientifico e questione sociale tra ‘800 e ‘900”, in memoria del fisiologo e politico nonché senatore del Regno nel 1912, Pietro Albertoni e del docente di storia e filosofia, esponente del Partito Socialista, storico e presidente onorario dell’Istituto di Storia Contemporanea di Mantova, Rinaldo Salvadori.

A dialogare con l’autore ci saranno Marco Collini, presidente dell’Ordine dei Medici di Mantova, Maurizio Galavotti, direttore sanitario dell’Asl di Mantova e Carlo Tognoli, ex sindaco di Milano.

C’è un “filo rosso” che, nella Milano del primo Novecento, lega le teorie e le pratiche della medicina con le idee e i valori del socialismo. Un filo attraverso cui la medicina sociale di fine secolo si è trasformata nel socialismo medico di una Milano fortemente politicizzata, candidata a divenire capitale economica e orale d’Italia. Ne furono protagonisti alcuni esponenti di una classe medica impegnata nella lotta contro le malattie dell’arretratezza, ma anche contro quelle del progresso, che non esitarono ad assumere ruoli politici fondamentali nella vita della città: fondatori di istituzioni mediche di riferimento ancora oggi, ma anche consiglieri comunali e sindaci. Giorgio Cosmacini, medico, storico della medicina, ha voluto ricostruire, in un tempo di crisi della medicina e della politica, la memoria di figure di uomini per certi aspetti esemplari, tanto scientificamente preparati quanto socialmente impegnati. “Entrare con Cosmacini in questo mondo, popolato di figure ancora vive, ridà fiducia e ci rammenta che «la medicina non è una scienza», anche se si avvale delle scienze e degli scienziati. O forse è una scienza umana che deve guardare all’uomo” (dalla presentazione di Carlo Tognoli).

In collaborazione con il Centro Studi di Formazione Politica “Gino Scevarolli”

<< … dico delle due motivazioni del libro: la prima è d’ordine storico-medico. Come medico e come storico della medicina e della sanità ho ritenuto di dover riportare alla memoria e all’attenzione, in un tempo di crisi della medicina e di crisi della politica come quella attuale, le figure di uomini per certi aspetti esemplari, tanto scientificamente preparati quanto socialmente impegnati; la seconda motivazione è d’ordine famigliare, personale, “anamnestico”. In breve: i miei nonni materni furono l’uno un operaio metalmeccanico iscritto al circolo rionale “Fate largo alla povera gente”, fondato da Filippetti e frequentato da Pini (due dei grandi protagonisti del libro), e l’altra    un’ostetrica  di Porta Ticinese in dimestichezza di lavoro con “la dottora”. Le loro testimonianze sono state a me trasmesse da mia madre, che fu presente, il 31 dicembre 1925 (novant’anni fa!), al funerale di Anna Kuliscioff, tra le “risaiole” della Lomellina e le bandiere rosse, memore delle parole dette accanto al feretro dall’avvocato socialista onorevole Enrico Gonzales: “Signora Anna, fate che siamo degni di voi, dateci la forza di continuare”.

La forza dell’idea è il titolo di questo libro>>. (dalla prefazione di GIORGIO COSMACINI)

 

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