ALLA SCOPERTA DEL TERRITORIO MATILDICO: da Canossa al Polirone, dall’Appennino alle rive del Po

S. Benedetto

19 settembre
testimonials: Clementina Santi e Donatella Jader Bedogni
partenza ore 8,00 da Canossa – Quattro Castella
con tappa intermedia a Reggiolo

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Dall’alto dell’Appennino la pianura verso Reggio, verso San Benedetto Po appare quasi liquida, come un grande mare punteggiato da isole di borghi e di paesi. Si viaggia alla ricerca di storia, cultura e arte, da Canossa, dove si svolsero i fatti emblematici del 1077, fino al Monastero di San Benedetto in Polirone, luogo dell’originaria sepoltura della Grancontessa.

E in questo percorso le parole di Clementina a Donatella palesano storie e leggende e indicano, soprattutto, i panorami più diversi: dai monti fino alle anse del Po, in una continua scoperta che è esemplare della varietà e della bellezza del paesaggio italiano.

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La prima sosta nell’Oltrepò Mantovano è a Pegognaga, sulle tracce della più imponente tra le chiese matildiche, la Pieve di San Lorenzo. Bonifacio di Canossa aveva acquisito l’antica chiesa dal vescovo di Reggio: successivamente lo spazio sacro fu ricostruito al tempo di Matilde, per diventare un centro religioso di rilievo. È il sindaco Dimitri Melli ad accoglierci e a condurre, successivamente, alla visita del «Fondo fratelli Sissa», un patrimonio di documenti di attività di ricerca, materiale legato al territorio del basso mantovano.

Da Pegognaga ci si muove verso San Benedetto Po, nel cuore delle memorie di Matilde e della sua casata. Si entra nella cosiddetta Montecassino del Nord le cui prime vicende si intrecciano coi protagonisti della dinastia. Con la guida specialissima di Federica Guidetti (conservatore del Museo Civico Polironiano) ci si inoltria dunque nel monastero dove Matilde dispose di essere sepolta, per ammirare i secoli di Polirone sempre carichi di arte e di bellezza. Ci si volge immediatamente dopo verso Pieve di Coriano. Tappa d’obbligo la visita alla parrocchiale dell’Assunta. I racconti popolari collegano la nascita della chiesa alla vittoria riportata da Matilde di Canossa, nei pressi di Coriani Gorgum, sull’esercito dell’imperatore Enrico IV.

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In realtà una pieve è attestata qui già dal 980. È la sua memoria a generare prevedibili e imprevedibili identità fondative. E intanto si procede nell’antica insula Referis, termine che nell’alto Medioevo designava il territorio stretto tra il Po vecchio e il Bondeno, in un’area che si estendeva grosso modo da Nuvolato a Borgofranco.

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Appena il tempo di una prelibata sosta culinaria all’agriturismo Corte Palazzina e poi si prosegue verso il palazzo Ducale di Revere, per la fancelliana dell’architettura rinascimentale. Nell’equilibrio dei suoi spazi, oggi trasformati in Museo del Po, undici sale ricche di testimonianze della storia del fiume ci narrano di flora e di fauna e delle tradizioni delle sue genti. Ma qui risuonano, immediatamente le voci argentine del Coro di Noceto.

Ad attendere il gruppo, una giocosa e improvvisata messa in scena dello spettacolo della compagnia Hic sunt Histriones «Matilde, donna e contessa». Prendono corpo e rilievo, insieme alla Grancontessa, le figure del padre Bonifacio e della madre Beatrice, di papa Gregorio VII e dell’imperatore Enrico IV. E mentre si ricompongono storie private e brani di storia, diventiamo il pubblico ideale per esaltare un gemellaggio spontaneo e autentico nel ricordo delle vicende di Matilde di Canossa

Alle 16,30 ci si imbarca sulla Motonave Cicogna, in crociera sul fiume Po per far ritorno a San Benedetto. A bordo le note che sbocciano dall’arpa celtica di Valerio Mauro attenuano la nostalgia per una giornata indimenticabile che inevitabilmente ora volge lentamente al termine.

INFO: IAT di San Benedetto Po e dell’Oltrepò Mantovano

Piazza Matilde di Canossa, 7 San Benedetto Po tel. +39 0376 623036

fax +39 0376 623021 — e-mail: iat@oltrepomantovano.eu

IAT MANTOVA Piazza Mantegna, 6 Mantova tel. +39 0376 432 432 fax +39 0376 432 433 sms +39 329 0189367 e-mail info@turismo.mantova.it

foto di repertorio web

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