PARCO DEL MINCIO – TESTO DEFINITVO DEL “CONTRATTO DI FIUME”: OLTRE 60 LE ATTIVITÀ NEL PIANO D’AZIONE

contratto-fiume-segreteria-25-febbraio-2016.jpg

In seguito all’adesione di Regione Veneto, il testo definitivo del “Contratto di Fiume Mincio” assume come riferimento lo strumento dell’accordo di programmazione negoziata disciplinato dalla legge statale 662/1992, in luogo dell’accordo quadro di sviluppo territoriale normato da una legge di Regione Lombardia. È quanto è stato stabilito oggi durante la segreteria tecnica del Contratto di Fiume Mincio che si è svolta nella sede del Parco del Mincio alla presenza di una folta rappresentanza di soggetti sottoscrittori.

Lo strumento nazionale è più snello da un punto di vista burocratico” ha spiegato l’ing. Milla Campanini della Direzione Generale Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia “perché lascia ai soggetti libertà di organizzarsi, accelerando il processo di sottoscrizione”.

In virtù della modifica della forma giuridica, il soggetto responsabile per quanto concerne l’attuazione e il rispetto del contratto diventa il Parco del Mincio, supportato da un comitato tecnico chiamato a coordinare l’attuazione delle circa 60 attività ad oggi individuate nel Piano d’Azione. Sarà inoltre il presidente del Parco a sostituire il presidente della giunta regionale nella guida del comitato di coordinamento che riunisce i sindaci, i presidenti e i legali rappresentanti dei soggetti sottoscrittori, o loro delegati.

Durante l’incontro, coordinato dal presidente del Parco Maurizio Pellizzer e dal direttore Cinzia De Simone, sono state illustrate le nuove schede che integrano il Piano d’Azione. Da parte di Regione Veneto, rappresentata della dott.ssa Roberta Rainato del Dipartimento Difesa del Suolo e delle Foreste, sono state proposte la realizzazione di un’area di fitodepurazione per il miglioramento quali-quantitativo delle acque derivate a fini irrigui a valle del depuratore di Peschiera, per abbattere il carico inquinante delle acque scaricate nel Mincio, e lo studio per la progettazione di un intervento di riuso delle portate di scarico del depuratore di Peschiera a fini irrigui.

contratto-fiume-25-febbraio-2016-2.jpgRegione Lombardia, attraverso l’ing. Campanini, ha proposto l’implementazione del Piano d’Azione con la predisposizione di linee guida per la gestione sostenibile del drenaggio urbano, mentre il professor Mauro Bianconi, per conto dell’associazione culturale Via Carolingia, ha esposto i contenuti di una nuova scheda di attività finalizzata ad esaminare ed approfondire i temi percettivi del paesaggio del Mincio, come portatori di interesse turistico. Arpa Mantova, rappresentata al tavolo dalla dottoressa Lorenza Galassi, ha infine proposto un’attività di monitoraggio della contaminazione di fitofarmaci nel bacino del Mincio e dell’impatto del loro utilizzo sulla vegetazione nell’alveo dei corsi d’acqua.

In chiusura dei lavori, l’architetto Silvio Motta, membro del gruppo lavoro che ha curato l’intervento di miglioramento ambientale sul Lago di Costanza, ha spiegato come, grazie alle azioni concertate da tre nazioni, il livello di fosfati nelle acque del lago sia ritornato ai valori del 1950 con notevoli benefici per l’ambiente, per la qualità della vita e per il turismo.

Dopo un periodo dedicato alle osservazioni e alle integrazioni al testo definitivo presentato oggi, in funzione dell’approvazione dello stesso da parte delle giunte comunali coinvolte nella progettazione, la sottoscrizione del Contratto di Fiume Minio è attesa per i primi giorni di maggio alla presenza degli assessori regionali alla partita di Lombardia e Veneto, “dal momento che l’obiettivo” ha spiegato il direttore Cinzia De Simone “è quello di arrivare quanto prima alla sottoscrizione del documento per dare il via alle azioni e agli interventi previsti nel contratto”.

Annunci

Rispondi