REVERE – “ACQUA”: PERSONALE DI EMILIO ALBERTI

A Palazzo Ducale di Revere (MN), piazza Castello 12, fino al 28 marzo 2016, “ACQUA”, mostra personale di Emilio Alberti “Acqua”, a cura di Michele Caldarelli. L’artista propone un’ampia rassegna di sue opere imperniate sul tema dell’acqua, alcune delle quali già esposte a Como, in San Pietro in Atrio per la mostra Mondi Liquidi e a Calolziocorte (LC), al Monastero di Santa Maria del Lavello.

Il senso dell’acqua. L’idea dell’acqua declinata in infinite variazioni come una sinfonia dall’andamento ciclico quasi ossessivo nella quale si alternano suggestioni, sollecitazioni in un balenio di riflessi e moti istantanei. Moto perpetuo a volte tempesta inquietante a volte sciabordio calmo e rassicurante. Come un flusso di pensieri, riflessioni, racconti, esperienze in cui ognuna, come la molecola d’acqua, è collegata all’altra dando forma ad un insieme che fa perdere le tracce dei singoli componenti. Ed è proprio il frammento, il particolare ad evocare un mondo. A suggerire un racconto. Lo spunto creativo è spesso il dettaglio di una goccia con i relativi spruzzi e increspature provocati sulla superficie. Osservata da molto vicino come attraverso un teleobiettivo e poi ingigantita su una grande tela si trasforma in qualcos’altro, si trasfigura in un mare in tempesta. Un piccolo spruzzo diventa uno scroscio di pioggia, dando vita a uno spostamento percettivo come se microcosmo e macrocosmo si confondessero sovrapponendosi alterando la prospettiva e mettendo in dubbio la consapevolezza di chi guarda. L’ingrandimento del dettaglio ne dilata il senso producendo un effetto straniante.

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La ricerca di Emilio Alberti attraversa gli ambiti di pittura, scultura, installazione e arte applicata, per una visione globale del “fare” artistico. Pratica la contaminazione e il dialogo tra le diverse forme di espressione dando vita a collaborazioni con artisti di altre discipline.

Inizia ad esporre nel 1974. Entra a far parte dell’ Associazione Belle Arti di Como nell’ambito della quale conosce i maestri dell’ astrattismo Mario Radice, Aldo Galli. Ha modo di avere scambi proficui con i due maestri dell’astrattismo comasco e di esporre con loro in alcune collettive. Nel 1976 partecipa ad ART BASEL 7 ’76 di Basilea e alle successive edizioni del ’77, ’78 e ’82. Nel 1979 espone a “Scultura” alla Rotonda di via Besana a Milano. Dal 1979 al 1984 vive frequentemente a Pietrasanta (Lucca), dove apprende l’arte del marmo e ha modo di instaurare contatti con il mondo artistico internazionale gravitante attorno ai luoghi del marmo. Alla ricerca e alla sperimentazione sui materiali affianca un’intensa attività espositiva, precisando la propria vocazione scultorea pur non rinunciando mai al colore: che si palesa sempre nella cromaticità dei materiali impiegati…

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