POGGIO RUSCO – CONVEGNO SU FRANCESCO ZANARDI: IL “SINDACO DEL PANE”

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“Francesco Zanardi  e l’etica condivisa degli operatori di pace”, sarà il convegno promosso dal Comune di Poggio Rusco e dal Centro Studi di Formazione Politica “Gino Scevarolli” di Mantova organizzato per venerdì 8 aprile alle ore 17.30 a Poggio Rusco presso la sala A. Martini della Biblioteca Comunale “Arnoldo Mondadori”.

Gli aspetti storici dell’attività politica ed amministrativa di Francesco Zanardi sono stati largamente trattati e sono conosciuti. Vi sono, invece, importanti aspetti umani della sua persona ancora poco noti, che viceversa – soprattutto nell’attuale contesto socio-politico – meritano di essere conosciuti e fatti conoscere. Come visse, Francesco Zanardi, gli anni del confino e della sorveglianza politica?

Come e dove visse il periodo della Seconda Guerra mondiale, della lotta di Resistenza, delle rappresaglie fratricide?

Con chi era in relazione e che cosa egli seppe testimoniare soprattutto nel periodo della “guerra civile”, tra il 1943 e il 1945? Con questo incontro, – attraverso documenti inediti e nuove testimonianze -, si vogliono porre in luce proprio questi aspetti di Francesco Zanardi, il suo profondo ed irrinunciabile rispetto per l’uomo, “nemici” compresi; si vuole anche affermare con forza che egli fu, oltre che un saggio e generoso amministratore, anche un coraggioso e lungimirante “operatore di pace”

Con gli interventi di

SERGIO RINALDONI  (Sindaco di Poggio Rusco) – saluto ai convenuti

PAOLA FURLAN (Direttrice dell’Archivio Storico di Bologna) – F. Zanardi a Bologna

GUIDO ZANARDI (pronipote di Francesco, ingegnere meccanico) – Il confino di F. Zanardi a Cava dei Tirreni ed a Porto Mantovano

STEFANO ZANARDI (pronipote poggese di Francesco, ingegnere meccanico) – F. Zanardi in confino a Poggio Rusco e l’etica condivisa degli operatori di pace

CARLO BENFATTI (docente e storico) – Modernità di F. Zanardi tra testimonianze e immagini

NANNI ROSSI (presidente del Centro Studi “Gino Scevarolli” di Mantova), moderatore – Proposta per una storia del socialismo poggese del Novecento: da Zanardi a Zibordi, a Bruno Rizzi

Francesco Zanardi nacque a Poggio Rusco, in provincia di Mantova, il 6 gennaio 1873, da famiglia benestante di tradizioni democratiche e garibaldine. Studiò prima a Poggio Rusco, in seguito a Mantova e nel 1891 a Bologna dove s’iscrisse all’Università e qui prese i primi contatti con l’ambiente socialista, in particolare con Genuzio Bentini, Tullio Murri e Ugo Lenzi. Si laureò in Farmacia e successivamente in Chimica e farmacia. Fu sindaco di Poggio Rusco e contemporaneamente consigliere comunale a Bologna nel 1902 e successivamente, assessore all’igiene della giunta comunale guidata dal sindaco Enrico Golinelli. Fu anche vice presidente dell’amministrazione provinciale di Mantova tra il 1904 e il 1906. La sua attività d’amministratore pubblico giunse all’apice nel giugno del 1914 quando si svolsero a Bologna le elezioni amministrative che per la prima volta portarono la sinistra al governo della città. Per adempiere al motto elettorale “Pane e alfabeto” Francesco Zanardi fu sindaco designato dalla lista socialista con l’appoggio delle organizzazioni dei lavoratori. Il mandato elettorale s’interruppe con le sue dimissioni in quanto eletto deputato nel collegio di Bologna. Zanardi viene ricordato come il “sindaco del pane” perché promotore dell’Ente comunale di consumo che contribuì ad alleviare i disagi della popolazione durante il conflitto mondiale allora in corso. La giunta Zanardi si prodigò molto anche per lo sviluppo delle istituzioni scolastiche. Rieletto deputato nel 1921, Zanardi fu più volte oggetto di aggressioni violente ordite da fascisti e perseguitato durante il regime. Allontanato da Bologna, prese dimora a Roma. Finita la guerra, tornò a Bologna dove nelle elezioni del 1946 Francesco Zanardi venne eletto all’Assemblea Costituente e nel 1948 fu designato senatore a vita.

(foto web)

 

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