CCIAA MANTOVA – ANCORA NEGATIVA LA DINAMICA DELLE IMPRESE MANTOVANE

CCIAA MANTOVA

In provincia di Mantova prosegue il regresso del tessuto produttivo anche nel primo trimestre del 2016. I dati sulla natimortalità delle imprese elaborati dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio di Mantova, mostrano un saldo negativo di –145 unità, che porta la consistenza del Registro Imprese a 41.524 unità registrate a fine marzo.

Il tasso di crescita pari al -0,3% risulta inferiore sia a quello regionale (-0,1%) sia a quello nazionale (-0,2%). A livello territoriale, ad eccezione di Milano e di Monza e Brianza, tutte le province lombarde e limitrofe registrano tassi di sviluppo negativi.

Le forme giuridiche con valori di crescita positivi sono solo le società di capitali (+0,1%); le società di persone e le imprese individuali vedono una diminuzione della loro consistenza, pari rispettivamente al -0,1% e al -0,6%, così come “altre forme” (cooperative e consorzi) con un -0,3%.

L’analisi delle attività economiche della nostra provincia evidenzia una contrazione per i comparti più tradizionali: le attività manifatturiere (-0,3%), le costruzioni (-0,9%), il commercio (-0,5%) e il trasporto e magazzinaggio (-1,8%). Tra i servizi, vedono variazioni di segno meno per le attività di alloggio e ristorazione (-0,2%), le attività finanziarie e assicurative (-0,4%) e le attività immobiliari (-0,1%).

I settori che, al contrario, sentono in misura minore la crisi sono i servizi di supporto alle imprese (+0,8%), i servizi di informazione e comunicazione (+0,3%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+0,1%), la sanità e assistenza sociale (+1,8%) e le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (+0,3%).

Da segnalare una situazione di sostanziale stabilità per l’agricoltura, così come un aumento del +3,3% delle aziende che operano nella fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione di rifiuti e risanamento, anche se  la loro incidenza sul totale delle imprese è minima.

Ancora una volta è il comparto artigianale, che rappresenta un terzo del totale delle imprese iscritte alla Camera di Commercio, a mostrare le sofferenze più acute: tra gennaio e marzo il saldo tra aperture e chiusure di aziende artigiane è stato di 102 unità in meno, determinando una contrazione del -0,8%, un dato che non trova elevate differenze rispetto sia al valore regionale (-0,6%) sia a quello nazionale (-0,9%).

Nel dettaglio dei settori nei quali opera l’artigianato mantovano, che alla fine del primo trimestre 2016 conta 12.231 imprese, aumenti si evidenziano solo nei servizi di supporto alle imprese (+0,6%) e nell’agricoltura (+0,5%). Risultano in calo, invece, tutti gli altri comparti, tra cui tutti i settori tipici dell’artigianato, come le costruzioni (-1,2%), le attività manifatturiere (-0,6%), la riparazione di autoveicoli e motocicli (-0,3%), il trasporto e magazzinaggio (-2,4%) e le attività tecniche come fotografi, grafici e collaudatori, ecc. (-0,7%).

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