
Da sx: Alberto Cortesi – Matteo Lasagna e Gianni Fava
«Investimenti di questo tipo sono la miglior risposta possibile a chi sostiene che il Psr non funziona. Siamo di fronte a un grande esempio di zootecnia contemporanea». Con queste parole l’assessore regionale all’agricoltura Gianni Fava ha salutato la nuova stalla realizzata da Alberto Cortesi, vicepresidente di Confagricoltura Mantova, nella sua azienda agricola “Bugno”, in strada Ostigliese, nel comune di Roncoferraro.

Una struttura del tutto innovativa, di quattromila metri quadrati di estensione, capace di ospitare 230 vacche, che verranno munte da quattro robot da mungitura della Lely, gli ultimi ritrovati della tecnica in fatto di sostegno agli allevatori. Un investimento complessivo superiore ai due milioni di euro, con un buon contributo arrivato grazie al Psr: «Siamo partiti due anni fa con questo progetto – spiega lo stesso Cortesi – e avevamo ancora l’incognita del Psr, non sapevamo se avrebbero accettato la nostra domanda. È andata bene, e questo ci dà tranquillità per il futuro».

Il taglio del nastro della nuova stalla, che accoglierà gli animali a partire dalla metà della prossima settimana, è avvenuto stamattina, con un rinfresco finale per celebrare la fine dei lavori.
All’avanguardia anche il sistema di raccolta del latte, che non arriverà più a caduta nelle cisterne, ma verrà pompato idraulicamente dal basso, in modo da mantenerne inalterati i valori nutritivi: «Questa struttura – ha detto il presidente di Confagricoltura Mantova Matteo Lasagna – è un esempio di imprenditoria da seguire e copiare anche in altre realtà della nostra provincia, per aumentare la capacità produttiva e per implementare ancora il benessere animale».

L’assessore Fava ha risposto poi a chi sostiene che a Mantova arrivino troppi fondi dal Psr: «A questi dico di venire a visitare l’azienda di Cortesi, o altre similari, perché qui ci sono le idee e c’è l’innovazione. Le risorse le destiniamo a chi ha coraggio».