REGGIOLO – DOMENICA IL TAGLIO DEL NASTRO DEL CENTRO CIVICO DI BRUGNETO

 

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Un centro civico nell’ex scuola di frazione. Domenica 23 aprile per Brugneto sarà un giorno di grande festa per l’inaugurazione del centro civico “Braccianti di Brugneto”. Dopo l’importante intervento di recupero della struttura lesionata dal sisma del 2012, lo spazio è restituito alla comunità. L’appuntamento con il taglio del nastro è fissato per le ore 10.30 e vedrà la partecipazione delle autorità, del sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, del presidente della Provincia Giammaria Manghi e di un rappresentante della Regione Emilia-Romagna. 

Sarà un’occasione d’incontro e di festa per i cittadini e le associazioni locali come “Brugneto c’è” che troveranno nel centro civico un nuovo spazio. L’intervento sull’ex scuola di Brugneto, costato complessivamente 750mila euro,  è stato possibile grazie ai fondi della Regione, circa 500mila euro, alla generosa donazione dello Spi-Cgil, circa 120mila euro, e altri fondi comunali oltre allo scrupolo e alla competenza di tecnici e dell’Impresa Tamagni.

L’amministrazione comunale di Reggiolo ha voluto dedicare il centro civico alla memoria dei tanti braccianti agricoli che, lo scorso secolo, hanno speso la loro vita  nel risollevare le proprie famiglie dalla povertà e dalla miseria, contribuendo con  le loro lotte politiche e sociali a rendere più giusta e più libera la comunità. Fin dai primi anni del Novecento Brugneto ha fornito manodopera agricola bracciantile nel territorio fino alle risaie piemontesi, contribuendo anche alla costruzione di importanti opere pubbliche. Di grande rilievo, ad esempio, il lavoro svolto con l’escavazione della Bonifica e il contemporaneo riempimento del fossato  che contornava il Castello e la Rocca di Reggiolo.

L’edificio fu costruito nel 1900 e adibito a scuola elementare, rimasta poi attiva fino agli anni ’90. La scuola si era resa necessaria agli inizi del Secolo scorso in un periodo in cui  lo sviluppo demografico della frazione registrava un rilevante incremento di nascite e in cui si voleva migliorare la scolarizzazione delle campagne.

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