REGGIOLO – GRANDE FESTA PER L’INAUGURAZIONE DEL CENTRO CIVICO DI BRUGNETO

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Una grande festa per Brugneto quella di domenica 23 aprile per l’inaugurazione del centro civico “Braccianti di Brugneto”.  Oltre 200 persone non sono volute mancare all’appuntamento che ha visto la partecipazione del sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, del presidente della Provincia Giammaria Manghi, del segretario provinciale della Cgil Guido Mora, del responsabile Servizio tecnico dell’Agenzia regionale per la ricostruzione Stefano Isler, dell’architetto Valentina Oliverio della Soprintendenza, dell’architetto progettista Ilaria Gasparini e Don Mario Pini. C’erano anche i tanti volontari dalla divisa arancione dell’associazione “Brugneto c’è” che, per l’occasione, hanno allestito il buffet.

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Questa – ha detto il sindaco Angeli – è per tutta la comunità reggiolese una giornata davvero emozionante. Di questo edificio ho molti ricordi. Qui ho frequentato le scuole elementari e qui ci ho vissuto buona parte del mio tempo libero come volontario dell’associazione “Brugneto c’è”. Per me è dunque un onore inaugurare il centro civico insieme a tutti i volontari, che devo ringraziare per il loro costante impegno. Dopo gli interventi di ricostruzione post sisma, ora si comincia dunque  a lavorare per riempire di contenuti e persone questo luogo”.

Il presidente della Provincia Manghi ha voluto evidenziare quanto il Comune di Reggiolo abbia pensato anche alla frazioni del Comune, a Brugneto oggi e Villanova prima, un segnale importante per tutta la comunità.

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L’intervento sull’ex scuola di Brugneto, costato complessivamente750mila euro,  è stato possibile grazie ai fondi della Regione, circa500mila euro, alla generosa donazione dello Spi-Cgil, circa 120milaeuro, e altri fondi comunali oltre allo scrupolo e alla competenza di tecnici e dell’Impresa Tamagni.

L’amministrazione comunale di Reggiolo ha voluto dedicare il centro civico alla memoria dei tanti braccianti agricoli che, lo scorso secolo, hanno speso la loro vita  nel risollevare le proprie famiglie dalla povertà e dalla miseria, contribuendo con  le loro lotte politiche e sociali a rendere più giusta e più libera la comunità. Fin dai primi anni del Novecento Brugneto ha fornito manodopera agricola bracciantile nel territorio fino alle risaie piemontesi, contribuendo anche alla costruzione di importanti opere pubbliche. Di grande rilievo, ad esempio, il lavoro svolto con l’escavazione della Bonifica e il contemporaneo riempimento del fossato  che contornava il Castello e la Rocca di Reggiolo.

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L’edificio fu costruito nel 1900 e adibito a scuola elementare, rimasta poi attiva fino agli anni ’90. La scuola si era resa necessaria agli inizi del Secolo scorso in un periodo in cui  lo sviluppo demografico della frazione registrava un rilevante incremento di nascite e in cui si voleva migliorare la scolarizzazione delle campagne.

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