MANTOVA – UN MOSAICO DI STORIE a Festivaletteratura 2017 con Segni d’Infanzia e Théâtre du Gros Mécano

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Lo Spazio Gradaro diventa uno dei luoghi del festival grazie a Segni d’infanzia e al progetto Epicentro Culturale Valletta Valsecchi

L’Associazione Segni d’infanzia, insieme al canadese Théâtre du Gros Mécano, racconta “Un Mosaico di Storie” alla ventunesima edizione di Festivaletteratura. Pensato per bambini dai 5 ai 10 anni, lo spettacolo parte da una serie di riflessioni che raccontano in maniera poetica e visionaria il tema dell’identità nella società contemporanea e multiculturale.

Mercoledì 6 alle 17 e giovedì 7 settembre alle 15.30 e alle 17.30 (eventi 8, 31 e 41 del programma del festival) gli spettatori vivranno un viaggio avventuroso un po’ spettacolo e un po’ laboratorio: percorrendo alberi genealogici fantastici e raccogliendo oggetti magici capaci di evocare storie di viaggi e avventure di famiglia, aiuterà bambini e adulti a scoprire l’importanza di chiedersi chi veramente siamo e da dove veniamo. Un gioco teatrale per leggere la propria storia personale come episodio di una nuova mitologia contemporanea che altro non è che un mosaico di storie di cui ciascuno è un unico e indispensabile tassello.

Luogo perfetto per la sua vocazione è il Teatro Spazio Gradaro, che grazie a Segni d’infanzia entra nella mappa del Festivaletteratura e porta il pubblico fuori dal centro cittadino, nel cuore del quartiere che l’associazione culturale mantovana ha coinvolto in questi ultimi anni nel progetto di rigenerazione culturale EpiCentro.

Un Mosaico di Storie è l’ideale prosecuzione di numerose azioni di coinvolgimento attivo degli abitanti, delle scuole e delle associazioni, a conferma che teatro e cultura sono in grado di generare integrazione tra i diversi gruppi etnici che vivono nel quartiere, collegandoli fra loro e al resto della città, e stavolta anche al Canada, grazie a Théâtre du Gros Mécano, giovane società teatrale fondata nel 1976 a Quebec City. In scena con la compagnia anche Cristina Cazzola, direttore artistico di Segni d’infanzia.

Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Museo delle belle arti di Québec City e Museo Benaki di Atene.

Prenotazioni su www.festivaletteratura.it e presso la biglietteria alla Loggia del Grano.

 

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