SAN BENEDETTO PO – “L’eredità di Matilde nei territori della bassa pianura”. Convegno di Studi Storici Matildici

Eredità di Matilde AttiReggiolesi copiaAnche quest’anno viene organizzata la rassegna “Settembre matildico”, a cura del Consorzio Oltrepò Mantovano – Sistema Po Matilde. Un intero mese di eventi e attività per tutta la famiglia, per riscoprire la figura della Grancontessa di Canossa attraverso luoghi, sapori e incontri nel territorio dell’Oltrepò Mantovano.

Il Settembre matildico si apre Sabato 8 settembre alle ore 16.30 (Sala Consigliare di San Benedetto Po), con il Convegno Internazionale di Studi Storici Matildici dal titolo  “L’eredità di Matilde nei territori della bassa pianura” alla presenza di ricercatori e studiosi.

Se la certezza della morte di Matilde ci viene dall’essere stata per un certo periodo (10 mesi) a Bondeno di Roncore – da lei già visitato nel 1077, insieme al Papa Gregorio VII, come accredita una Bolla Papale emessa dal pontefice l’11 febbraio di quell’anno – il successivo trasformarsi del toponimo in Bondanazzo è la diretta derivazione dall’idronimo antico (Bondeno-Bondenacium) nei secoli, verso il 1400-1500 come ci rivelano numerosi documenti. Gli studi e le ricerche dei proff. Vito Fumagalli, Giuseppe Sissa, Aldo Zagni, Franco Canova, nonché gli scritti dello storico settecentesco mantovano, G.B. Visi, portano tutti nella direzione di una lenta forma di decadimento del toponimo. La stessa zona, comprensiva di terreni reggiani all’epoca ma anche mantovani, inglobava nell’alto Medioevo un migliaio di biolche (= oltre 300 ettari) rese a coltura fra i due Bondeni storici: quello detto di Arduino e quello di Roncore: documentati insieme solo nel 1110, in un atto matildico (vedi P. Torelli, Regesto Mantovano, Roma 1914). La corte Bondeno, senza specificazione, è presente poco prima di quella detta Ronco Episcopi, che finì per essere invasa dal marchese di Canossa e poi definitivamente aggregata alla corte Bondeno che da lì prese a chiamarsi di Roncore. Distinti così i due Bondeni dal 1110, è nel primo di essi, quello di Roncore, che si stabilì nell’ultimo anno di vita la marchesa viceregina d’Italia (1111-1115), ricevendo i suoi vassalli, i sacerdoti, i vescovi di Reggio e Mantova, gli abati di San Benedetto in Polirone e del monastero francese di Cluny. Nella raccolta di documenti matildici (Cfr. Monumenta Germaniae Historica di Elke e Verner Goez) in corso di traduzione e già pubblicato (Fontanili, Canova, Santi…) compare con chiarezza in nota che il Bondeno antico di Roncore è quello dove morì Matilde, che in seguito venne a chiamarsi Bondanazzo di Reggiolo.

Relatori del convegno saranno il prof. Franco Canova della Deputazione Storia Patria Reggio Emilia e la prof.ssa Clementina Santi, dell’associazione Scrittori Reggiani e autrice. Presiederà il prof. Maurizio Fontanili dell’Accademia Virgiliana e autore.

(gb)

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