MANTOVA – In Lombardia le aziende agrituristiche sono 1664, numeri in continuo aumento (nel 2016 erano 1579) a Mantova nel 2018 le aziende erano 236, stesso numero del 2017, quindi stabili, ma nessuna crescita.
Le aziende possono accettarlo? Ce la fanno lo stesso? La risposta è ni. “Una proposta così si può accettare – spiega Marco Boschetti, direttore del Consorzio Agrituristico Mantovano – se si semplificano gli adempimenti e si ampliano i servizi erogabili dalle aziende agrituristiche.
È fondamentale – prosegue Boschetti – che si faccia lotta all’abusivismo e a tutti quelli che erogano servizi di alloggio senza sottostare alle regole delle aziende agrituristiche o dei B&B, ma anche che ci sia un po’ di elasticità sul numero di pasti alla settimana erogabili, senza che un’azienda venga sanzionata se sfora su un pasto rispetto a quello dichiarato”.
Regione Lombardia ha proposto alcune modifiche alla legge 31/2008 che se attuate, cambieranno di molto il modo di lavorare delle aziende agrituristiche. Qualche esempio? Tra le modifiche si parla di aumentare dal 30% al 50% la percentuale di prodotti aziendali utilizzati nella somministrazione dei pasti al fine di qualificare meglio l’offerta. In concomitanza si parla di un calo dal 30% al 20% dei prodotti che possono essere acquistati dalla grande distribuzione.
Per parlare di questo, per confrontarsi sulle nuove proposte di modifiche alla legge regionale, per avanzare controproposte, per avere aggiornamenti amministrativi e per parlare di bandi PSR e GAL a sostegno del settore, è stata organizzata un’assemblea dedicata agli operatori agrituristici.
L’appuntamento è per lunedì 28 gennaio alle ore 20.30 nella sede del Consorzio Agrituristico Mantovano in strada Chiesanuova, 8.
(foto arch)