REGGIOLO FESTEGGIA CON UN MAXI TRICOLORE LA NUOVA PIAZZA MARTIRI

Nel giorno della Liberazione grande partecipazione per il battesimo di Piazza Martiri. Un gesto simbolico che ha riunito la comunità e dato spazio a un sentire comune, quello di aver condiviso un grande progetto di riqualificazione divenuto un importante traguardo della ricostruzione post sisma.

Per l’occasione, sul palco allestito nella nuova area pedonale della piazza, sono saliti il sindaco Roberto Angeli, il sottosegretario alla Regione Giammaria Manghi, il presidente dell’Anpi di Reggiolo Ivan Zanoni e l’architetto Corrado Cacciani. Gli interventi sono stati preceduti dall’emozionante stendimento di un maxi Tricolore dal mastio della Rocca che si affaccia sulla piazza. Per farlo i vigili del fuoco del comando provinciale di Reggio Emilia si sono lentamente calati sulle antiche mura. Un grande applauso e la musica del corpo filarmonico “G. Rinaldi” hanno accolto l’enorme bandiera italiana.

Dopo il saluto del presidente dell’Anpi di Reggiolo, Ivan Zanoni, che ha ricordato l’importanza della celebrazione laica della Liberazione, la parola è passata al sindaco Roberto Angeli.

Oggi per la nostra comunità – ha esordito il primo cittadino – è un giorno importante, perché festeggiamo un nuovo spazio, una nuova identità e soprattutto una nuova speranza. L’inaugurazione di una piazza è sempre un momento storico e noi oggi ci riappropriamo di uno spazio simbolo della socialità, non un semplice luogo di sosta. Abbiamo scelto questa giornata non a caso, ma perché crediamo che festeggiare l’inaugurazione di Piazza Martiri proprio il 25 aprile sia il modo migliore per onorare il significato che questo luogo ha assunto nel tempo. È infatti con la Liberazione che questa piazza, prima Piazza Umberto I, ha cambiato il suo nome in Piazza Martiri”.

Angeli ha spiegato il percorso che ha portato alla definizione del progetto, dal Piano organico che ha pensato alla rivitalizzazione dei centri storici colpiti dal sisma al laboratorio partecipato con i cittadini, fino alle risorse – ben 950mila euro – arrivate dalla Regione Emilia-Romagna per avviare i lavori. “La soddisfazione – ha continuato Angeli – è davvero tanta. Arrivare fino qui non è stato facile e le energie messe in campo sono state molte, ma ora il risultato è sotto gli occhi di tutti. Benvenuti allora a casa vostra, perché questa è la Piazza di tutti noi e la vostra presenza massiccia mi dice che gli sforzi fatti in questi anni non sono stati vani”.

La parola è poi passata al sottosegretario della Regione Giammaria Manghi: “Sono stati tanti gli inviti a Reggiolo in questi anni, prima da presidente della Provincia e oggi da sottosegretario. Vengo a Reggiolo volentieri, perché questo è un contesto di positività, un contesto che ha costruito tanto in questi anni. E questo ci dà davvero un messaggio di speranza. Siamo alla vigilia dei sette anni dal terremoto e un numero descrive quanto ha inciso il sisma sulla nostra realtà: solo per le opere pubbliche la stima dei danni è di un miliardo e mezzo di euro. Il terremoto ha generato un piano da oltre un miliardo di euro che ha previsto oltre 1.805 interventi, di cui uno, l’ultimo, è questo di Reggiolo. A seguire ci sono stati i bandi. Ne cito uno perché molto significativo rispetto alla comunità di Reggiolo e ci dice come il paese si sia attivato in questi anni per rinascere: quello legato alle imprese del centro storico, 35 milioni di euro previsti, di cui 15 già messi in campo. Reggiolo ha visto la presentazione di ben 59 domande: è in assoluto il Comune di tutti quelli dell’area del Cratere che ne ha presentate di più. Questo non è solo un dato statistico, ma un dato che assume un significato profondo. Ci descrive la vivacità dell’Amministrazione e dei privati, la voglia di ripartire che si concretizza non solo in risultati come quello di oggi, ma anche nelle attività collaterali che servono per l’animazione dei centri storici stessi. Recuperare la piazza ha un significato particolare: vuol dire che si vede il traguardo di un percorso. La presenza così numerosa di oggi è dunque un riconoscimento. Credo che Reggiolo debba essere orgogliosa del cammino che ha fatto perché se è stata per Reggio Emilia simbolo del terremoto, in quanto comune più lesionato, è anche il comune che al termine di questo cammino ha manifestato un desiderio profondo di recuperare e rinascere. Quindi grazie da parte della Regione, perché queste sono le cartoline di un popolo che sa fare fatica, sa soffrire, ma sa ripartire e alla fine sa raggiungere i risultati. Questa ripartenza dal terremoto è come una sorta di resistenza civile a quello che la natura ha generato”.

L’architetto Corrado Cacciani ha contribuito insieme al collega Denti alla realizzazione di Piazza Martiri. “Il colpo d’occhio – ha detto – è straordinario. Siete tantissimi e fate onore alla vostra comunità. Oggi è un traguardo raggiunto, è un arrivo, ma a noi piace pensare che questa sia una nuova partenza, come l’inizio di una nuova vita di questa bellissima piazza. All’interno del piano organico si è evoluto un laboratorio partecipato che ha generato la forza di questo progetto, che ha stabilito solidi obiettivi e importanti valori comunitari. Obiettivo del progetto è stato riportare a questo spazio il luogo privilegiato della cultura, dell’incontro, del socializzare e dell’agevolare la vita commerciale. Il vecchio tracciato stradale ha variato la sua destinazione lasciando spazio a un ambito totalmente pedonale”.

Cacciani ha voluto ringraziare il sindaco Angeli e la sua intraprendenza, il vicesindaco Franco Albinelli e tutti i funzionari degli Uffici tecnici comunali, la Soprintendenza, l’impresa Nial, le maestranze, senza dimenticare i cittadini e la loro pazienza, che hanno permesso di arrivare a questo importante risultato.

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Prima del taglio del nastro, delle esibizioni della Scuola Tempo Danza e del generoso rinfresco offerto dalla Pro loco, un disegno consegnato al sindaco Angeli è riuscito ad aggiungere emozione all’appuntamento. La piccola Giulia ha voluto disegnare la nuova piazza, bella, ampia, colorata, sulla quale svetta la Rocca medievale. Insomma la piazza è entrata nel cuore di molti. Dopo la benedizione della piazza di don Francesco Avanzi, a Giulia e  alla cuginetta Sofia è stato affidato il taglio del nastro della nuova Piazza Martiri che il 28 aprile sarà protagonista anche di una conferenza fissata per le 17.30 all’Auditorium “A. Moro”. Il professor Franco Canova ripercorrerà mille anni di storia della piazza.

(foto Comune di Reggiolo)

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