MONZAMBANO – SAGRA DEL “POLASTREL SU LA GRADELA” PIATTO PRINCIPE DI OLFINO

Da oltre trent’anni, l’Associazione Culturale Folcloristica Pille Olfino, nel Parco Papa Giovanni Paolo I di Olfino frazione di Monzambano (Mn) a pochi chilometri dal Lago di Garda, organizza la tradizionale e amatissima SAGRA DEL POLASTREL che quest’anno si terrà dal 19 al 22 Luglio 2019.

Il polastrel su la gradela altro non è che il pollo ai ferri, che però in questo piccolo borgo viene cucinato e aromatizzato con una ricetta segreta e considerato da tutti come una vera prelibatezza. Sono le cose semplici, quelle di maggior effetto: qualche panca nell’erba, il piacere di stare in compagnia, la musica di sottofondo e l’eccellente vino dei Colli Morenici della cantine locali; ma sulle tavole imbandite non mancheranno anche altri piatti della tradizione come ad esempio il riso alla pilota, i bigoli con le sarde, la grigliata mista o la scottata di cavallo. 

sagra del polastrelUna festa dove il sacro incontra il profano e dove, la Madonna del Carmine, si festeggia mangiando il polletto pietanza che mai manca sulle tavole dei contadini e dopo l’abbuffata, tutti in pista per ballare!

Per chi volesse visitare il piccolo borgo di Olfino, di particolare interesse è la chiesetta della Santissima Trinità, del XVI secolo.

olfino chiesa della santissima trinità

Nonostante i molti interventi che si sono susseguiti nel tempo, la chiesa mantiene l’impronta romanico medievale, come testimoniano la facciata a capanna, decorata con archetti lungo gli spioventi del tetto, il tondo dell’occhio strombato, il portale lobato nella parte superiore, il piccolo campanile con le quattro aperture arcuate della cella campanaria, dove sono allocate cinque campane che fino al 1978 costituivano il “concerto di Olfino”.

olfino

Sopra l’ingresso il pannello in cotto del 1966 raffigurante le persone della Trinità. Sul retro della chiesa i resti di un piccolo chiostro, sede in antico di una comunità di Eremiti Agostiniani, passata dopo il 1580 ai monaci Olivetani dipendenti dall’abazia di santa Maria in Organis di Verona.

L’interno della chiesa è costituito da una navata unica con copertura a capriata e da un profondo presbiterio rettangolare, e presenta decorazioni pittoriche e a stucco che si sono sovrapposti nel tempo.

Si riconoscono almeno due cicli di affreschi del XVI secolo, eseguiti in tempi e da mano diverse: del primo sono rimasti lacerti sulle pareti delle cappelle, il fronte dell’arco trionfale e la volta del presbiterio; del secondo restano le raffigurazioni degli angeli dei lunotti del presbiterio e i tondi degli evangelisti, già collocati sulla volta del presbiterio e staccati e ricollocati sulla parete di controfacciata nel corso di restauri del 1987.

GB

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