ANTICA FIERA DELLE GRAZIE: TRA SACRO E PROFANO. UNA GRANDE FESTA PENSATA E REALIZZATA PER TUTTI

Sul sagrato del Santuario di Grazie si svolge dal 14 al 18 agosto 2019 l’Incontro Internazionale dei Madonnari, i pittori dell’asfalto che ogni anno, su invito del Comune e della Pro Loco si ritrovano e si confrontano per vincere l’ambito premio “Gessetto d’Oro”. Qui a Grazie frazione di Curtatone, uno dei Borghi più belli d’Italia è nata la manifestazione estemporanea di pittura, qui è nato anche il Museo del Madonnaro.

Fa da cornice a questo insolito mix di arte e cultura, la sagra locale con le sue bancarelle, molte delle quali gastronomiche, ma il suo momento clou, come da tradizione, sarà nella notte fra il 14 e il 15 agosto e nel giorno stesso di Ferragosto, quando il piazzale del Santuario sarà gremito dai colori delle opere di oltre 200 Madonnari provenienti dall’Italia e dall’estero.

Il 47esimo Incontro Nazionale dei Madonnari avrà – come consuetudine – una giuria composta da personaggi di spicco, i cui nomi verranno rivelati a ridosso della data di inizio della manifestazione.

Non mancheranno gli ingredienti che da sempre rendono unica la Fiera: appuntamenti musicali e spettacoli, approfondimenti culturali, show cooking e iniziative della tradizione gastronomica come ad esempio il famoso cotechino delle Grazie, dove gli avventori arrivano in barca dal Mincio e si fermano a mangiare nelle trattorie e stand che offrono piatti tipici davvero squisiti. Sempre presente anche il mercato con espositori di diverse categorie merceologiche, il luna park e lo spettacolo piromusicale di chiusura.

  • Antichissima fiera delle Grazie

Era l’11 agosto 1425 infatti quando Gian Francesco Gonzaga, marchese di Mantova, con una grida dichiarò il piazzale antecedente il Santuario della Beata Vergine delle Grazie luogo di “libero mercato di merci”. Da allora, ogni Ferragosto, viene allestita “La Fiera delle Grazie” un connubio tra sacro e profano, che costituisce un enorme laboratorio artistico all’aperto e un forte richiamo tradizionale per la gente del posto.

Ancora oggi è frequente l’usanza di raggiungere a piedi il Sagrato delle Grazie, proprio nei giorni di Ferragosto fin dalle prime luci del giorno, come voto alla Madonna o dopo aver ricevuto una grazia. La Fiera delle Grazie però è anche bancarelle, giostre, spettacolo pirotecnico e il tipico appuntamento col cotechino (mangiato anche alle prime ore dell’alba dai pellegrini/visitatori), è quindi su tutti i fronti un incontro genuino tra fedeli, curiosi, devoti, tradizione e entusiasmo popolare, un po’ come la basilica che la ospita.

Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie è una chiesa di stile gotico lombardo, dedicata alla Beata Vergine Maria, e sorge nella piccola frazione “Le Grazie” del Comune di Curtatone a 5 km da Mantova. Edificata su un ampio piazzale, la basilica sovrasta e si affaccia sulle acque palustri del Mincio creando un’atmosfera suggestiva per le numerose delegazioni di turisti e fedeli devoti alla Madonna.

Le origini della chiesa sono da connotare addirittura al 1200; nella località allora chiamata Prato Lamberto su di un piccolo promontorio emergente da un dedalo di flora e canne lacustri, sorgeva un altarino con l’immagine della Madonna col Bambino a cui i pescatori del lago e i contadini erano particolarmente devoti. La devozione della gente della zona era antica e ben consolidata, in quei tempi l’ambiente lacustre era sì fonte di sostentamento ma anche di lavoro pesante, stenti e malattie, superstizioni e paure, la forza della fede era quindi di conforto, e quella cristiana era solo successiva a quella anteriore per le divinità e forze della natura. Dal piccolo altare, nel corso degli anni, venne edificato un sacello con una cappella votiva per proteggere l’immagine sacra dalle intemperie. Col crescere della struttura architettonica, crebbe anche l’interesse per questa immagine miracolosa, diffondendo la sua “fama” per tutto il territorio limitrofo.

GB (ph di repertorio)

 

 

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