Si potrebbe dire che è quasi un obbligo civile insegnare a filoso-fare senza buttare via la filosofia imparata a scuola, i suoi metodi, il suo gergo, le sue conquiste che, tra l’altro, sono sempre più disprezzate, sia per buone ragioni, sia per disgusto della cultura umanistica.
Si può ricominciare dalla consapevolezza che la filosofia può essere un cammino che ognuno e ognuna può desiderare di percorrere, ritrovando i significati originari e dirompenti delle sue parole-chiave, divenendo così consapevoli di quale uso se ne può fare nella vita quotidiana, che ha bisogno di essere di nuovo innalzata e onorata dal pensare veramente, qualcosa che è alla portata di molti e di molte di noi.
Ecco dunque un insegnamento sperimentale che svela i significati e le pratiche legati a alcune parole-chiave della filosofia, iniziando da quelle che crediamo di conoscere, mentre invece spesso ne ignoriamo la radice e la potenza.
Casa della beata Osanna Andreasi di Mantova – Via Frattini 9 – ospita il corso distribuito su quattro appuntamenti alle ore 21.00 con la filosofa e saggista Annarosa Buttarelli.

Primo appuntamento, il 15 ottobre con il tema – Coscienza e autocoscienza
Proviamo a riflettere e a chiederci se sappiamo veramente cosa significa la frase “avere coscienza”.
Il significato filosofico non è lo stesso di quello praticato dalla medicina, ad esempio. Nemmeno tutte le spiritualità hanno la stessa concezione di “coscienza”, per non parlare della psicoanalisi. Se poi, sulle tracce lasciate da Hegel, ci si chiede cosa sia l’autocoscienza e come vi si acceda, la confusione rischia di accamparsi nelle nostre menti.
- 21 ottobre – Limite e illimitato
Un’altra frase che crediamo di dominare è “avere il senso del limite”. Sembra invece che la Storia sia stata costruita sulla base dell’illimitato, come vaste critiche alle scienze positive fanno notare. Bisogna riesplorare i due termini e provare anche a verificare se uomini e donne non ne abbiano, magari, due concezioni differenti. Saremo guidati da Simone Weil, soprattutto.
- 28 ottobre – Bene e male
Sono due parole-chiave della filosofia morale, ma anche sono parole che nutrono o avvelenano la nostra vita quotidiana. Per come va il mondo, è necessario tornare a riflettere sulle credenze personali che ci fanno pronunciare questi due nomi. Bisogna anche verificare se quello che pensiamo del bene e del male corrisponde all’esperienza che ne facciamo; soprattutto, bisognerà che proviamo a capire cosa vuo, dire “sono buono”, “è una buona persona”. E il male? Scende dal cielo? Da dove viene e dove va, oggi?
- 4 novembre – Trasformazione e cambiamento
Nella confusione generale che regna nelle nostre società, si sovrappone quasi sempre il significato di “cambiamento” a quello di “trasformazione”, o viceversa, facendoci imbrogliare così (o imbrogliando involontariamente) da chi dichiara di voler “cambiare” le cose, il mondo, se stessi. Meglio imparare il significato della “trasformazione” per non farci travolgere da quella che avanza indipendentemente dalla nostra ignoranza.
Il corso è organizzato dall’Associazione per i Monumenti Domenicani con il patrocinio del Comune di Mantova.
Info.: tel. 0376.322297 345.1539547 www.casandreasi.it
www.associazionemonumentidomenicani.com