
Nella foto: Mar. Sereni, Ten. Col. Graci, Cap. Galletta
I Carabinieri di Mantova, con la collaborazione dei comandi territorialmente competenti di Milano, Verbania, Verona, Bologna, Brescia e Ancona, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare personale con divieto di dimora nella Provincia di Mantova, emessa su richiesta della Procura della Repubblica di Mantova dal GIP presso il Tribunale, nei confronti di 6 persone (tutte donne), parte di un sodalizio criminale, operante in tutto il centro-nord Italia, a cui è da ricondursi la responsabilità di numerosi fatti-reato commessi nel territorio mantovano, tramite la cosiddetta tecnica dell’abbraccio ai danni di persone anziane: ad una prima fase di approccio sulla pubblica via della vittima, a cui chiedere informazioni, segue una fase di ringraziamento e contatto fisico, finalizzata alla sottrazione di preziosi orologi, spesso rolex, ovvero gioielli e collane d’oro.
L’indagine, condotta dal Reparto Operativo, col contributo delle Stazioni Carabinieri del Comando Provinciale di Mantova, avviata nel mese di maggio 2018, ha portato all’individuazione del sodalizio criminale, col deferimento di 12 persone, tutte di etnia rom, senza fissa dimora.

VENTI in tutto i furti consumati nel territorio mantovano da soggetti altamente mobili addirittura in tutta Europa, ragion per cui l’esecuzione delle ordinanze è avvenuta a Milano, Ancona, Verona, Brescia, Verbania, Bologna: messo a segno, infatti, uno o più colpi anche ravvicinati nel tempo, le singole batterie, composta da 3 o al massimo 4 persone, si spostavano velocemente in altra area di Italia, cercando di evitare la cattura e di eludere i controlli delle varie forze di polizie, cambiando abiti e pettinatura. Per spostarsi velocemente e non dare troppi riferimenti ai carabinieri, i soggetti erano soliti trovare alloggio presso strutture alberghiere poste in posizioni strategiche in prossimità di caselli autostradali ovvero in piccoli B&B, poste in zone rurali.
Le vittime individuate erano solitamente persone anziane con addosso monili e/o orologi di pregio: con le auto a loro disposizione, spesso intestate a prestanome, si avvicinavano alla vittima, quindi scendevano dal mezzo – solitamente le donne – chiedendo informazioni; nel ringraziare, si avvicinavano ulteriormente alla vittima e, abbracciandola, riuscivano a sfilare il gioiello o l’orologio.
Stimato in centinaia di migliaia di euro il giro d’affari.