MONTANARA DI CURTATONE – AL VIA LE CELEBRAZIONI NEL CENTENARIO DELLA MORTE DI GIUSEPPE BERTANI

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Sabato 16 novembre 2019 alle ore 10.00 nella sala del consiglio comunale a Montanara di Curtatone viene presentato il volume intitolato «Al sacro fuoco della libertà», raccolta di scritti giornalistici di Giuseppe Bertani curata da Luigi Gualtieri.
La presentazione del libro è un’anteprima del ciclo di iniziative che si terranno dal 29 novembre e l’8 dicembre, promosse dalla Città di Curtatone e dalla Cooperativa Sociale “Giuseppe Bertani” di Buscoldo nel centenario della morte di Giuseppe Bertani, coordinate da un  comitato organizzatore di cui fa parte anche l’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea.

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Amici di Alessandro e colleghi di lavoro si riuniscono, ad un anno da quel dannato 15 marzo 2013, per comporre un affresco a più mani sulla libertà di stampa in Calabria e sulle trame complesse che si intrecciano nella pubblicazione di una notizia o nella sua manipolazione o, addirittura, nella sua omissione… La manipolazione delle notizie è consuetudine in molte redazioni d’Italia, e la Calabria veste una maglia nera…

PROGRAMMA

programmaIl ciclo di eventi termina DOMENICA 8 DICEMBRE ore 17.00 presso il Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” Buscoldo di Curtatone con il concerto di musiche popolari e colte del periodo 1910-19 Orchestra dell’Accademia Internazionale di Canto Lirico “Città di Curtatone” , diretto dal m° Daniele Anselmi.

In tale occasione, sarà presentata una versione ridotta dello spettacolo teatrale “” di Paolo Ghidoni, rappresentata dai ragazzi del CRES di Buscoldo sotto la guida di Diego de Vincenzi e Loredana Avercì.

CHI ERA GIUSEPPE BERTANI – Nasce a Buscoldo di Curtatone (Mantova), il 28 febbraio 1873. Bracciante discendente da una famiglia di contadini poveri, frequenta le scuole fino alla terza elementare. Legato, nella sua formazione
politica, al riformismo di Romeo Romei, aderisce al Partito socialista nel 1894. Nel corso degli anni ’90 invia spesso corrispondenze e cronache al giornale “La Provincia di Mantova”. Si firma semplicemente B e gli articoli trattano prevalentemente problematiche sociali e politiche di Buscoldo e dintorni: dai resoconti della cooperativa alla vita teatrale, dalle cucine popolari alle cronache dei Consigli comunali. La collaborazione con questo giornale continua fino al 1919, data della sua morte.

Dal 1898 è corrispondente anche de “La Nuova Terra”, organo del partito socialista mantovano. Complessivamente pubblica più di 190 articoli. L’attivismo politico-sindacale gli procura problemi con la giustizia. Nel settembre 1898 il Tribunale penale di Mantova lo condanna a “gravissime pene” per eccitamento allo sciopero. In seguito la Corte d’Appello di Brescia riduce la pena a pochi giorni di arresto.

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Nel 1900 fonda la “Lega di miglioramento“ tra i contadini di Buscoldo. Acquisendo crescente credibilità all’interno del movimento sindacale mantovano, nel 1901 è nominato probiviro per le Leghe di Miglioramento del II° Mandamento. In questa veste partecipa al “Congresso dei lavoratori della terra” che si svolge a Bologna, entrando peraltro nel Direttivo del Comitato federale nazionale. Viene eletto consigliere comunale a Curtatone nel 1903.
Nel 1904 entra nella Segreteria nazionale della Federterra, svolgendo il lavoro di funzionario. Nello stesso anno esce dall’Associazione provinciale delle Leghe e dal Circolo socialista di Buscoldo a causa della prevalenza, in seno al parto socialista mantovano, dell’ala massimalista-rivoluzionaria.
Nel secondo congresso della Federterra nazionale (1906) concorda con Dugoni di sostenere un ordine del giorno (poi respinto) nel quale si indicano mezzadria e terzeria come causa precipua della disoccupazione dei lavoratori. E’ lo stesso Bertani comunque ad indirizzare i lavoratori della sua zona, unito in una grande cooperativa agricola, per condurre con la forma della mezzadria cinque grandi aziende di oltre mille biolche.
Dopo il 1905 è uno dei tre segretari dell’Associazione Provinciale dei Terrazzieri. L’impegno di rappresentanza di questi lavoratori addetti alla bonifica dei terreni di competenza del Consorzio di Roncocorrente dura fino all’anno della sua morte.

Nel 1911 entra a far parte del “Comitato provvisorio della Camera del Lavoro di Mantova e Provincia” e collabora col giornale riformista “La terra”, gestito da un gruppo di dissidenti antirivoluzionari.
Nel 1912 si iscrive al Partito Socialista Riformista di Leonida Bissolati e Ivanoe Bonomi. Intanto a Buscoldo continua ad essere l’anima di tutte le iniziative proletarie. E’ il principale fautore della nascita della Casa del Popolo, inaugurata il 24 novembre 1913. Il suo riformismo si concretezza nel “lavorare continuamente per costruire dal basso una civiltà nuova”. Negli anni della grande guerra si occupa essenzialmente della
Cooperativa di Consumo di Buscoldo che, come lui stesso scrive, deve “aprire la porta, non già per accogliere nelle sue arterie (tra i soci) il guasto sangue borghese, ma per slanciare la sua attività attraverso il pubblico”.

Vive con un modesto stipendio percepito come direttore della cooperativa stessa.
Dall’11 novembre 1916, di nuovo iscritto al PSI, diviene membro della Giunta Provinciale
Amministrativa e componente del “Comitato forestale”.
Il 4 dicembre 1919 viene assassinato a Mantova durante un conflitto tra forze dell’ordine e dimostranti, di ritorno da una manifestazione svoltasi in piazza Sordello.

Bertani ha dedicato la vita all’amore per il territorio in cui è nato e cresciuto, al lavoro di educazione della massa proletaria per farle acquisire coscienza dei diritti e dei doveri (in tal senso è inteso il suo concetto di riformismo), all’impegno politico, amministrativo e sindacale tutto concentrato sulla parte più debole della società non solo per la sua emancipazione economica, ma anche per una sua progressiva inclusione nel tessuto della nazione con il metodo democratico del libero confronto, della crescita culturale personale e collettiva e dell’educazione alla cittadinanza dei lavoratori.

(brevi note biografiche – sintesi di Carla Bignotti da una scheda del prof. Luigi Gualteri)

GB

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