CURTATONE – Giuseppe Bertani nel centenario della morte. Convegno al Teatro Verdi di Buscoldo

giuseppe bertani

Nel centenario della morte di Giuseppe Bertani, proseguono le iniziative promosse dalla Città di Curtatone e dalla Cooperativa Sociale “Giuseppe Bertani” di Buscoldo  e coordinate da un comitato organizzatore di cui fa parte anche l’Istituto mantovano di storia contemporanea.

Il prossimo importante incontro avrà luogo Venerdì 29 novembre 2019 a Buscoldo di Curtatone presso il Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”, con inizio alle ore 9,30.

Dopo l’inaugurazione della  targa con dedica nell’atrio del Teatro alle ore 9,30, avrà inizio il convegno di studi  Giuseppe Bertani nel centenario della morte.

Partecipano alla sessione mattutina  Roberto Chiarini, Federico Melotto e Carla Bignotti. Nel pomeriggio seguiranno gli interventi di Marida Brignani, Claudio Guarneri, Carlo Togliani, Federica Gualtieri – che legge la relazione dello scomparso Luigi Gualtieri –  Giancarlo Ciaramelli, Gilberto Cavicchioli, Eugenio Camerlenghi, Giorgia Giusti.

Bertani convegno 29 novembre.jpg

Giuseppe Bertani nasce a Buscoldo il 27 febbraio 1873 da una famiglia di piccoli fittavoli. Partecipa alla vita del partito socialista ed è molto attivo nelle lotte per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori agricoli. Muore nel dicembre 1919 durante le Giornate Rosse, colpito da pallottola sparata da un carabiniere.

Bertani bassorilioevo di Lazzarini

Nel 1911 entra a far parte del “Comitato provvisorio della Camera del Lavoro di Mantova e Provincia” e collabora col giornale riformista “La terra”, gestito da un gruppo di dissidenti antirivoluzionari.
Nel 1912 si iscrive al Partito Socialista Riformista di Leonida Bissolati e Ivanoe Bonomi. Intanto a Buscoldo continua ad essere l’anima di tutte le iniziative proletarie. E’ il principale fautore della nascita della Casa del Popolo, inaugurata il 24 novembre 1913. Il suo riformismo si concretezza nel “lavorare continuamente per costruire dal basso una civiltà nuova”. Negli anni della grande guerra si occupa essenzialmente della
Cooperativa di Consumo di Buscoldo che, come lui stesso scrive, deve “aprire la porta, non già per accogliere nelle sue arterie (tra i soci) il guasto sangue borghese, ma per slanciare la sua attività attraverso il pubblico”.

Vive con un modesto stipendio percepito come direttore della cooperativa stessa.
Dall’11 novembre 1916, di nuovo iscritto al PSI, diviene membro della Giunta Provinciale
Amministrativa e componente del “Comitato forestale”.
Il 4 dicembre 1919 viene assassinato a Mantova durante un conflitto tra forze dell’ordine e dimostranti, di ritorno da una manifestazione svoltasi in piazza Sordello.

Bertani ha dedicato la vita all’amore per il territorio in cui è nato e cresciuto, al lavoro di educazione della massa proletaria per farle acquisire coscienza dei diritti e dei doveri (in tal senso è inteso il suo concetto di riformismo), all’impegno politico, amministrativo e sindacale tutto concentrato sulla parte più debole della società non solo per la sua emancipazione economica, ma anche per una sua progressiva inclusione nel tessuto della nazione con il metodo democratico del libero confronto, della crescita culturale personale e collettiva e dell’educazione alla cittadinanza dei lavoratori.

(brevi note biografiche – sintesi di Carla Bignotti da una scheda del prof. Luigi Gualteri)

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