EMERGENZA CORONAVIRUS: IL COMUNE ADOTTA LO SVILUPPO DEL LAVORO AGILE

MANTOVA, 11 marzo – La Giunta Palazzi mercoledì 11 marzo ha approvato il “Regolamento per lo sviluppo del lavoro agile nel Comune di Mantova” e che, per le eccezionali condizioni sanitarie in cui si trova in questo momento il territorio nazionale, l’attivazione e la gestione avverrà con procedure semplificate.

SMART WORKING MANTOVA

Per “lavoro agile” o “smart working” si intende una modalità flessibile di esecuzione della prestazione di lavoro subordinato connotata da alcune caratteristiche. Tra queste, naturalmente, lo svolgimento di parte dell’attività lavorativa all’esterno della sede di lavoro. I dipendenti con i requisiti previsti dal regolamento, dunque, potranno lavorare da casa attraverso la propria strumentazione tecnologica. Il regolamento è rivolto a tutto il personale a tempo indeterminato e determinato, sia a tempo pieno che a part-time, dell’Amministrazione Comunale, escluso quello con qualifica dirigenziale e i titolari di posizione organizzativa e per altre tipologie.

Il numero massimo di dipendenti al quale può essere concesso il lavoro agile è pari al 10 per cento dei lavoratori in servizio alla data del 31 dicembre 2019. A fronte di esigenze eccezionali e temporanee, il limite massimo può essere superato con atto motivato del dirigente del settore a cui fa capo il servizio gestione delle risorse umane.

Abbiamo deciso di adottare tale regolamento considerata l’eccezionalità della situazione emergenziale in atto, dovuta al ‘Coronavirus’ – ha detto l’assessore al Personale Paola Nobis –, che coinvolge tutto il Paese e impone alle Amministrazioni di prevedere con urgenza a forme di prestazioni di lavoro alternative a quelle consuete, agevolandone la fruizione da parte dei dipendenti. In questo modo, quindi, il lavoro del personale e dell’ente verrà garantito”.

Inoltre, attraverso il “lavoro agile” da parte del Comune sarà rispettato il recente Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid – 19, rispettando così la sicurezza e la salute pubblica.

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