DALLA REGIONE OLTRE 5,5 MILIONI PER INTERVENTI URGENTI PER SPETTACOLO E PROMOZIONE CULTURALE

Milano, 21 aprileLa Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Autonomia e Cultura, STEFANO BRUNO GALLI, con due delibere ha stanziato oltre 5,685 milioni di euro per interventi straordinari e urgenti nei settori cultura e spettacolo.

In particolare 3.384.500 euro vengono assegnati alle fondazioni partecipate che operano nell’ambito dello spettacolo (Fondazione Teatro alla Scala, Fondazione I Pomeriggi Musicali, Piccolo Teatro – Teatro d’Europa, Centro Teatrale Bresciano, Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico Giuseppe Verdi di Milano e Fondazione Teatro Grande di Brescia).
È inoltre previsto un sostegno al progetto Opera Lombardia pari a 517.500 euro; e un acconto dei singoli contributi, per la programmazione 2020, ai Teatri di Tradizione, ai Circuiti di Spettacolo dal Vivo, alla produzione teatrale, al Festival di Musica e Danza, alla promozione educativa culturale, al Centro Nazionale di Produzione della Danza Dancehouse e alla Fondazione Cineteca Italiana di Milano.

Nella seconda delibera, la Regione ha assegnato 510.000 euro per il sostegno alle attività annuali 2020 di tre fondazioni museali partecipate: le ‘Stelline’, la ‘Triennale’ e il ‘Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia’.

GALLI: VICINI A IMPRESE DEL SETTORE, ANTICIPATI 4 MILIONI EURO – “Con queste due delibere Regione Lombardia, ancora una volta – ha detto Stefano Bruno Galli – ha dimostrato una concreta vicinanza alle imprese culturali in difficoltà. Dei 5,5 milioni di euro stanziati, quasi 4 saranno erogati in anticipo visto il momento di difficoltà causato dal Coronavirus che ha provocato la chiusura dei teatri e dei musei e la sospensione delle attività. Siamo intervenuti rapidamente perché siamo perfettamente consapevoli delle condizioni in cui versano realtà culturali di assoluto livello, nazionale e internazionale, che solo questa grande Regione può annoverare.

Al di là di tante chiacchiere, sono convinto che la cultura, con le attività ad essa connesse, possa imporsi come un’efficacissima leva per il rilancio sociale, etico e civile, prima che economico. Questo avvenne all’indomani della fine della Seconda guerra mondiale quando, di fronte alla morte, alla sofferenza e alla distruzione, la cultura venne individuata quale strada maestra per uscire dalle rovine dell’umanità. Nacquero così splendide realtà come ‘I Pomeriggi Musicali’, che quest’anno celebrano i 75 anni di attività. Allo stesso modo la consideriamo noi, oggi, con l’emergenza Coronavirus in corso. E mettiamo la cultura al centro delle politiche di Regione Lombardia”.

(fonte Lombardia News)

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.