“20 RIGHE PER IL MIO DIALETTO” SCRITTO, PARLATO, REGISTRATO: UNA INIZIATIVA DEL CENACOLO DIALETTALE MANTOVANO “AL FOGOLÈR”

 

AL FOGOLER Cenacolo Dialettale Mantovano

Mantova, 28 aprile – “20 Righe per il mio dialetto” è un progetto artistico e culturale che nasce da un’idea del Cenacolo Dialettale Mantovano “AL Fogolèr”.

Un’iniziativa che vuole, ancora una volta mantenere vivo l’interesse per la tipica parlata locale, meglio dire i dialetti del territorio mantovano.

 

Al tempo stesso si punta ad incentivarne la conoscenza di una lingua che continua a mantenere inalterato il proprio fascino anche in una fase storica dove il contaminarsi di varie forme di comunicazione richiede la capacità di disporre di uno sguardo sempre più ampio sul valore culturale e sociale che vive in essa.

L’impegno del cenacolo mantovano è anche quello stimolare gli appassionati a documentarne la storia e le radici.

L’esperienza che si sta vivendo in questi periodi permette, senza voler esagerare nella presunzione, di ritornare a vecchie abitudini oramai dimenticate tra cui l’uso dei nostri dialetti mantovani.

Sergio Aldrighi

La nostra idea, – spiega il presidente del Fogolèr, Sergio Aldrighida tempo auspicata, ma mai realizzata, è quella di censire a grandi linee e nella maniera più semplice e praticabile il variegato mosaico dei dialetti di tutta la provincia attraverso una partecipazione libera e assolutamente non vincolata da concorsi o classifiche. Vogliamo in definitiva trovare una spontanea testimonianza da parte dei cittadini mantovani di come si parla il dialetto nella città di Mantova, nei centri più vicini alla stessa ma anche da quelli che si trovano alle periferie di confine, in ugual misura e valenza“.

In definitiva il progetto farà leva sulla possibilità di chiunque desideri partecipare di inviare, entro il 31 luglio 2020, attraverso i mezzi tecnologici che oramai sono di uso comune nelle case dei mantovani (computer, telefonini, social che permettono video o registrazioni) un breve elaborato scritto nel dialetto del proprio territorio (corredato da traduzione in italiano).

Tale elaborato dovrà essere contenuto nella misura indicativa massima di 20 righe con uso di caratteri di stampa (formato Word) accompagnata dalla registrazione Audio della sola parte dialettale, e da una foto dell’autore.

Può valere anche la sola registrazione audio (fondamentale perché rimanga traccia di come si parla un determinato dialetto) ma se è accompagnata dallo scritto dell’autore, sarebbe meglio. Gli argomenti dell’elaborato possono avere carattere personale, sociale, legate al territorio, alla storia, alle tradizioni, ai personaggi locali e altro ancora.

cenacolo dialettale al fogoler

Chi sceglierà il testo scritto – prosegue Aldrighi – non dovrà preoccuparsi che lo stesso risponda alle regole grammaticali perché ben si sa quanto ostica sia la scrittura dialettale specialmente per chi non l’ha mai, o sporadicamente, praticata. Lo scopo dell’iniziativa è quella di avere una testimonianza semplice, genuina, immediata di come si parlano i dialetti della nostra provincia anche se riconosciamo i limiti della stessa, ma comunque ne sosteniamo convinti la validità ed originalità. Tutti i materiali, che preferibilmente dovranno essere accompagnati dalle generalità dell’autore, oltre al luogo di origine, verranno raccolti e inseriti in un Progetto che avrà come fine ultimo la pubblicazione di un libro, accompagnato da un CD o DVD comprendente anche le registrazioni audio e video“.

A ciascun partecipante ne sarà donata una copia.

Il responsabili del Cenacolo Dialettale Mantovano “Al Fogolèr” si mettono a disposizione per agevolare i contatti e superare eventuali difficoltà tecniche che potrebbero insorgere: inviare il materiale a una delle mail, a scelta, sotto riportate

  • Sergio Aldrighi – Cell. 346 7574925            e-mail: sergio.aldrighi@virgilio.it
  • Claudio Quarenghi – Cell.  339 4822902   e-mail: quarel@libero.it
  • Wainer Mazza – Cell. 349 7943053            e-mail: wainermazza@gmail.com

Paolo Biondo

 

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