
Milano, 8 luglio – Bene le opere di Italia veloce, ma per evitare l’isolamento del territorio mantovano, servono anche il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Cremona e la tangenziale di Goito. La consigliera regionale del Pd, Antonella Forattini, commenta così le grandi opere infrastrutturali previste dal decreto semplificazione per il mantovano.

“Il raddoppio ferroviario della Mantova-Cremona- Codogno e la strada Cispadana che collega Reggiolo a Ferrara sono certamente infrastrutture essenziali per il territorio mantovano, opere che abbiamo atteso da anni e sempre considerato strategiche. Per colmare l’atavica arretratezza infrastrutturale del territorio ed evitare l’isolamento però sono necessarie altre due opere: la tangenziale di Goito, che è parte del Tibre (La Tirreno Brennero), una delle opere considerata prioritaria dal decreto ma solo nel suo primo lotto di 9 chilometri, e l’autostrada regionale Mantova Cremona, peraltro già inserite nel programma di mobilità regionale“.

“Chiediamo – conclude Forattini- al Governo, che ha già mostrato attenzione al territorio mantovano, di aprire un dialogo con regione Lombardia per realizzare queste due opere”.