BERGAMO. PIANO LOMBARDIA, PRESIDENTE FONTANA: FORMAZIONE E INNOVAZIONE LE LEVE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

BERGAMO – Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver incontrato i sindaci, all’Università di Bergamo, ha ascoltato le voci delle categorie produttive e ha presentato loro dettagliatamente gli investimenti messi in campo con il Piano Lombardia.

“Non c’era momento migliore per venire a presentare questo Piano, visto che siamo in apprensione per una nuova ondata e abbiamo bisogno di sostegno e di fiducia – ha commentato il direttore di Ascom Confcommercio Bergamo, Oscar Fusini – La sensibilità e la vicinanza testimoniata da Regione Lombardia che è qui oggi con il suo presidente e due assessori della Giunta è per noi importante. La concretezza con cui si sta cercando di riattivare il sistema è inoltre fondamentale per un territorio che anche economicamente è stato più colpito degli altri. Regione Lombardia deve ora usare la sua leadership per guidare la ripresa dell’intero sistema Italia”.

“Crediamo sia ora importante – ha aggiunto il presidente di Coldiretti Bergamo Alberto Brivio – che Regione Lombardia implementi la pianificazione di nuovi strumenti e opportunità per commercializzare e promuovere i nostri prodotti muovendosi in maniera uniforme sui mercati internazionali e che questi strumenti vengano individuati assieme alle associazioni”.

“Auspico un modello Genova – ha puntualizzato Nello Alberti vicepresidente di Confindustria Bergamo – perché la situazione è davvero critica e ogni mese perso è un’azienda che potrebbe chiudere. Questo piano è la strada maestra. Serve proseguire rapidi e senza intoppi”.

“Se non riusciamo a rendere più rapide le risposte da dare ai cittadini e alle imprese – ha assicurato il presidente – credo sia impossibile ogni tipo di sviluppo. L’innovazione e la concretezza saranno perciò i nostri punti di riferimento. A questo proposito – ha ricordato Fontana – abbiamo appena messo in campo, con una delibera approvata ieri dalla Giunta regionale, altri 160 milioni di euro sulle politiche attive per la formazione al lavoro, perché crediamo che la formazione sia una leva fondamentale. Bisogna progettare assieme ai rappresentanti delle categorie produttive e proseguire questo confronto costante. Solo insieme ce la possiamo fare”. (LNews)

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