COVID, SECONDA ONDATA, FORATTINI: “REGIONE IMPREPARATA, IL PIANO OPERATIVO DELL’ATS VALPADANA È RIMASTO SULLA CARTA”

“Leggendo oggi il piano presentato dalla nostra ATS Valpadana, ciò che emerge è che tutto quello che avremmo dovuto fare durante l’estate, non è stato fatto: risulta ancora insufficiente la capacità di tamponare e refertare; non sono state attivate degenze di sorveglianza, ma si è pensato soltanto di aprire e chiudere la struttura di Viadana, a seconda del bisogno; non sono stati implementati i posti per sub acuti che rimangono ancora pochi rispetto a Crema e Cremona; le Unità di assistenza domiciliare (Usca) non sono state né aumentate né potenziate; non è stato assunto un solo infermiere di famiglia”.

Lo dice la consigliera regionale del PD Antonella Forattini, intervenendo in merito alle misure di contenimento e prevenzione dei contagi Covid in provincia di Mantova.

“Subito dopo il lockdown e dopo l’emergenza – dice Forattini – si è cominciato a parlare di come affrontare una seconda ondata di contagi che a quanto pare è arrivata prima del previsto. Regione Lombardia, con la delibera del 5 agosto, aveva chiesto a tutte le Ats lombarde, la predisposizione di un piano operativo della rete di assistenza territoriale proprio per affrontare le criticità emerse durante la fase emergenziale. Il fatto che queste cose ancora oggi non ci siano, è solo la conseguenza di responsabilità precise che non possono essere attribuite al fato o al destino cinico e baro”.

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