“L’ANNINA DEL PRETE ROSSO” IN SCENA AL TEATRO BIBIENA DI MANTOVA CON ADATTAMENTO E REGIA DI ANGELO MANZOTTI

Prosa e musica, in una magica commistione, per raccontare attraverso il ricordo della cantante mantovana Anna Girò, la travagliata vita di Antonio Vivaldi e del loro amore. Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli, invitati dal regista Angelo Manzotti (noto sopranista e artefice di molte produzioni musicali con l’Associazione Culturale l’Orfeo di Mantova), faranno rivivere questi due personaggi, suggestivi, delicati, drammatici, nel prestigioso Teatro Bibiena di Mantova.

Sabato 16 ottobre alle ore 21:00, nella splendida conrnice del Teatro Bibiena, va in scena in prima assoluta per l’Italia “L’Annina del Prete Rosso”, spettacolo di prosa e musica con testi di Paul Tyler e musica di Antonio Vivaldi con adattamento e regia di Angelo Manzotti – presentato dall’Associazione Culturale l’Orfeo in collaborazione con l’Associazione Culturale Pomponazzo.

Ma chi è l’Annina del Prete Rosso? A Mantova quasi nessuno ricorda Anna Girò, eppure qui è nata e cresciuta. Famosa cantante, allieva di Vivaldi, cantante nota e apprezzata da molti famosi compositori dell’epoca. La sua scarsa notorietà oggi è  sicuramente legata all’essere stata amante di Vivaldi e questa fama le è valsa critiche e l’oblio che è seguito alle maldicenze.

La pièce teatrale di Paul Tyler, grazie allo studio di lettere e testimonianze giunte sino a noi, riabilita finalmente la Donna nel suo valore di persona e restituisce i sentimenti di una grande storia d’amore tra lei e Vivaldi.

Scrive il regista Angelo Manzotti: “Non è stato certamente difficile preparare l’allestimento di questo spettacolo poiché il testo e le parole rendono già tutto quanto c’è da sapere tra i due protagonisti. Potrebbe trattarsi di una nebbiosa sera mantovana nella quale Anna Girò, interpretata da Alessandra Brocadello, tornata a Mantova, nella sua casa natale, rievoca a dieci anni dalla morte del compositore, i momenti meravigliosi vissuti con lui. Ed ecco il fantasma di Vivaldi, impersonato da Carlo Bertinelli, che si fa vivo, che le parla, che condivide con lei quell’ultima estasi spirituale e il rapimento d’amore, di un amore mai finito. Al termine Anna Girò rivelerà il suo vero nome e lo strazio che ancora porta nel cuore dopo molti anni. Una figura di Donna che va oltre “l’amante”. Una Donna vera con una personalità e una passione che la colloca tra le vere Muse della storia della Musica“.

Prosegue il regista Manzotti – “Ho corredato lo spettacolo con una scelta di arie che ci restituiscono i vertici della produzione vivaldiana e il fascino straordinario dell’epoca barocca, cantate da Elena Bertuzzi (soprano), Angelo Manzotti (sopranista), Riccardo Ristori (basso), accompagnati da Felice Santelli (flauto), Luigi Lupo (traversiere) e dal Vivaldi Baroque Ensemble, direttore Marino Cavalca“.

I costumi sono di Giampaolo Tirelli, creati appositamente per lo spettacolo, restituiscono tutto il gusto e la moda raffinata dell’epoca, assieme alle parrucche di Alessio Aldini. Alcuni figuranti movimenteranno qualche aria con piccoli assaggi di dramma, di giochi e di malizie tipiche del periodo e del teatro barocco.” Conclude il regista e sopranista Angelo Manzotti.

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