REGGIOLO ATTIVA: INAUGURAZIONE DEL MUSEO ANTONIO RUGGERO GIORGI A PALAZZO SARTORETTI

A Reggiolo dicembre accende la cultura. Palazzo Sartoretti si prepara al grande evento inaugurale del Museo dedicato al pittore Antonio Ruggero Giorgi. Un appuntamento molto atteso, parte integrante di un progetto di sviluppo e valorizzazione culturale del Comune avviato da anni e che, nel 2021, ha celebrato il battesimo della nuova sede municipale affacciata su Piazza Martiri.

L’inaugurazione del Museo Antonio Ruggero Giorgi è fissata per sabato 18 dicembre, alle ore 16:00, e vedrà la partecipazione delle autorità, degli studiosi e appassionati d’arte.

Il taglio del nastro sarà introdotto dal sindaco Roberto Angeli e dall’assessore alla Cultura Franco Albinelli. La parola passerà poi a Lorenzo Respi, il direttore artistico Palazzo Sartoretti “Museo tra le Mura”, ideatore di un progetto culturale di ampio respiro capace di attivare un percorso virtuoso che lega il tessuto imprenditoriale locale al patrimonio artistico. Seguirà il contributo musicale di Gabriele Fabbri al pianoforte e l’intervento di Luigi Pagliarini, direttore artistico Teatro Rinaldi, che presenterà il programma teatrale stagione 2022 nell’ambito di “Reggiolo Attiva”, progetto che attiva le iniziative reggiolesi negli spazi dell’Auditorium Fellini, Teatro Rinaldi, Palazzo Sartoretti, Rocca medievale e Museo della civiltà contadina.

Alle ore 16:45 sarà la volta di una performance musicale con gli allievi della Scuola comunale di musica “Giovanni Rinaldi” e l’inaugurazione dell’allestimento permanente del Museo Antonio Ruggero Giorgi nelle sale del piano terra di Palazzo Sartoretti. La raccolta d’arte, costituita nel 1975 dal Comune di Reggiolo grazie a un lascito testamentario dell’artista, riunisce 35 dipinti a olio e da 30 lavori di grafica (puntasecca, matita, china).

Antonio Ruggero Giorgi nasce a Reggiolo nel 1887 da una famiglia contadina. Dopo l’apprendistato artistico all’Accademia “Cignaroli” di Verona (1910), nel 1912 per cinque mesi è a Monaco di Baviera dove segue i corsi di Heinrich Knirr e frequenta Oskar Kokoshka, accostandosi all’Espressionismo tedesco. Trascorre poi un breve periodo a Parigi rivisitando l’Impressionismo ed entra a contatto con i movimenti artistici d’avanguardia del cubismo, astrattismo e fauvismo. Tornato in Italia, combatte nella Prima Guerra mondiale cui s’ispira per alcune opere di forte drammaticità. Il ritorno alla vita civile è segnato dalla ripresa di soggetti ispirati alla vita agreste e familiare con dipinti a olio e puntesecche. Pur vivendo appartato a San Benedetto Po, Giorgi partecipa attivamente alla vita artistica e culturale del tempo e, senza aderire a scuole o indirizzi specifici, mantiene rapporti amichevoli con Marinetti, Carrà, Soffici, Maccari, Rosai e altri, isolato peraltro dal mondo accademico negli anni del fascismo dilagante. Nel dopoguerra Giorgi approda a un naturalismo centrato sulla ricerca coloristica di ritratti e nature morte nella pittura e, nella grafica, su scene di un mondo contadino al tramonto, presentato negli aspetti più umili e quotidiani. La costante qualità della pittura e l’originalità espressiva ne fanno un autore d’indubbio valore nel panorama dell’arte italiana del Novecento. Muore a San Benedetto Po nel 1983.

“Con il progetto Reggiolo Attiva e la nascita del Museo Giorgi – ha spiegato il sindaco Roberto Angeli – il Comune ha voluto mettere in campo professionalità di alto livello per creare un percorso culturale che coinvolgesse tutto il territorio. Dopo i duri e difficili anni della ricostruzione, ora ci apprestiamo finalmente alla rinascita culturale e alla valorizzazione dei nostri edifici ricostruiti: Palazzo Sartoretti, il Teatro Rinaldi, l’Auditorium, ma anche il centro civico della frazione di Brugneto con il Museo della civiltà contadina, in attesa poi di vedere, tra qualche anno, la nostra bellissima Rocca riaperta. Sono state messe in campo importanti risorse, ma lo abbiamo fatto insieme alla comunità coinvolgendo imprese e cittadini che hanno sostenuto il progetto tramite l’art bonus. Ora Reggiolo è in grado di dare spazio alla creatività e alla cultura richiamando visitatori incuriositi e stimolati anche dalla capacità di rinascita di un paese intero. Di tutto questo, dell’impegno messo in campo e del prestigioso supporto di professionisti come Lorenzo Respi e Luigi Pagliarini, siamo molto orgogliosi”.

Per accedere all’evento del 18 dicembre sarà necessario esibire il Super Green Pass e indossare la mascherina.

LORENZO RESPI (1978), laureato in Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Parma, con una tesi in Storia dell’Arte Contemporanea. Ha conseguito un Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Brera di Milano.

Scrive articoli e saggi su arte, architettura e cultura. Si occupa principalmente di museologia e valorizzazione del patrimonio culturale, di scultura moderna e contemporanea. È membro del Comitato Scientifico della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano dove, dal 2005 al 2012, ha ricoperto l’incarico di Conservatore della collezione permanente e curatore del museo. Ha curato numerose mostre d’arte contemporanea per spazi pubblici e privati, oltre ad aver insegnato all’Università Statale di Milano.

LUIGI PAGLIARINI. Nato nel 1973, è diplomato in direzione d’orchestra, canto lirico e clarinetto. Si è perfezionato in direzione sotto la guida di Daniele Gatti, Deyan Pavlov, Donato Renzetti, Otto Werner Müller, Colin Metters, John Farrer, Donald Thulean, Neil Thomson e Daniel Lewis. Ha più di dieci anni di esperienza come direttore di cori e orchestre, sia nel repertorio classico che in quello operistico. Attualmente è direttore musicale del Teatro Guardassoni di Bologna e direttore dell’Ensemble Adorno di Reggio Emilia, del Coro Estense di Montecchio Emilia e del Coro di Reggio Children. Come cantante si distingue nell’esecuzione del repertorio tedesco e si è esibito con diverse formazioni (Concerto Italiano, Odhecaton, Athestis Chorus) sotto la guida di importanti direttori quali Rinaldo Alessandrini, Paolo Da Col, Filippo Maria Bressan, Helmuth Rilling. Ha inciso per le case discografiche Tactus e Bongiovanni. Docente di clarinetto presso la Scuola Secondaria di I grado “Andrea Balletti” di Quattro Castella (RE) dal 2002, è coordinatore e direttore musicale del progetto di promozione musicale voluto dalla Fondazione I Teatri e dal Provveditorato agli Studi di Reggio Emilia, nonché cofondatore del progetto AdornoMusicaGiovani.

Un pensiero su “REGGIOLO ATTIVA: INAUGURAZIONE DEL MUSEO ANTONIO RUGGERO GIORGI A PALAZZO SARTORETTI

  1. Puntasecca non pervenuta…Essendo stato all’inaugurazione del Museo A. R. Giorgi confermo la totale assenza di incisioni nel museo, ad eccezione di una litografia con didascalia errata “puntasecca”. Ruggeri è famoso per le sue puntesecche ma in questo museo purtroppo non ci sono. Peccato anche per la tabella all’ingresso del museo dove compare la scritta “Museo A. Giorgi” dove forse sarebbe stato corretto scrivere “Museo A. R. Giorgi”. Palazzo Sartoretti veramente molto suggestivo…

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