DAI LIBRI DI… VITE SVELATE. ALLA TERESIANA UNA MOSTRA BIBLIOGRAFICA A CURA DI FEDERICA BIANCHI

MANTOVA – Sabato 18 dicembre, alle ore 17:00, presso la Biblioteca Comunale Teresiana verrà inaugurata la mostra Dai Libri di…. Vite Svelate. La mostra, curata da Federica Bianchi, espone una selezione di sessanta ex libris, cartellini a stampa apposti all’interno dei libri, generalmente su carte di guardia o controguardie o frontespizi, per attestarne la proprietà. 

Attraverso un percorso cronologico, dal Cinquecento alla contemporaneità, il visitatore potrà ammirare un’accurata rassegna iconografica declinata in una classificazione tipologica che pone in luce ex libris araldici, epigrafici, monogrammi, calligrafici e figurativi, che oltre ad esprimere un’evidente dichiarazione di appartenenza, sono, contemporaneamente, i messaggeri di un significato caratterizzante il pensiero, il gusto, la professione, le preferenze culturali e letterarie del proprietario.

È una rassegna di “piccola arte grafica”, raffinati capolavori che alla fine dell’Ottocento conquistarono il pubblico dei bibliofili italiani e europei, che ne fecero oggetti da collezione da acquistare in librerie antiquarie, aste pubbliche o attraverso permute gratuite.

Create dalle mani di abili cesellatori (purtroppo per la maggior parte sconosciuti), xilografie e calcografie riproducono simboli araldici, emblemi identificativi di un casato nobiliare, a cui, l’evoluzione iconografica, influenzata dalla Storia, ha fatto seguire riproduzioni di paesaggi, figure umane, immagini fitomorfe e zoomorfe.

Le vite, di donne e uomini, si rivelano a noi contemporanei in quel contrassegno grafico, simbolo della loro identità culturale. Sono vite che si sfiorano o si avvicendano nel tempo, lasciando tracce fra le carte dei libri: differenti ex libris sono testimonianza di una storia delle provenienze, di come una biblioteca è confluita in un’altra al mutare del proprietario.

La mostra rappresenta l’esito di una prima fase di ricognizione e analisi dei segni di provenienza rilevati sui volumi conservati presso la Biblioteca Comunale Teresiana e testimonia i percorsi compiuti dai libri, nel corso del tempo, che ne hanno determinato il loro arrivo presso la Biblioteca.

Gli ex libris, dunque, rappresentano uno strumento che facilita la ricostruzione delle fasi di stratificazione delle collezioni della biblioteca storica, illustrano la storia dei possessori, nonché la fortuna di un’opera.

Tra gli esemplari in mostra compaiono i cartellini di possesso di Gaspare Aborghi, canonico della Cattedrale di San Pietro, il quale lasciò la sua libreria giuridica al Collegio degli Avvocati di Mantova, nel 1715, la cui biblioteca venne successivamente depositata nei locali della Biblioteca Teresiana nel 1781, dove nel 1886, dal Palazzo della Regia Accademia Virgiliana fu definitivamente trasferita. Numerosi sono anche gli ex libris riscontrati nella biblioteca privata del Conte Carlo D’Arco, collocata nella Biblioteca Teresiana nel 1873. Oltre agli ex libris di privati possessori si annoverano anche numerose attestazioni di proprietà di istituzioni religiose soppresse (Convento dei Carmelitani, Collegio dei Gesuiti, Convento di San Domenico, Convento di San Francesco in Viadana, Convento di Santa Maria dei Servi, Monastero di San Benedetto in Polirone). Tra gli ex libris più recenti si ricordano quelli di Cesare Premazzi, la cui collezione fu acquistata nel 1980, nonché gli ex libris del Fondo Banca Agricola Mantovana, ceduto in comodato gratuito nel 2004.

La mostra sarà visitabile, nei giorni e orari di apertura della Biblioteca, dal 19 dicembre 2021 fino al 19 marzo 2022.

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