AURELIO NORDERA, nella BASILICA PALATINA DI SANTA BARBARA una mostra a dieci anni dalla sua scomparsa

MANTOVA – Sabato 9 aprile apre la mostra “In forma di soffio”, dedicata allo scultore Aurelio Nordera allestita presso la Basilica Palatina di Santa Barbara in Mantova. Inaugurazione ore 11:00 con la presentazione curata dalla storica dell’arte Paola Artoni.

Il percorso della mostra si divide in “isole” tematiche che racchiuderanno l’ultima produzione di uno degli scultori-simbolo dell’arte mantovana novecentesca, nel decennale della sua scomparsa.

Formatosi alla bottega della tradizione accademica locale di Enos Passerini e Giovanni Minuti, nel suo percorso vanno annoverati anche i maestri Benito Boccolari e Marino Quartieri dell’Istituto d’Arte Venturi di Modena. Accanto all’insegnamento del disegno e della storia dell’arte, Nordera si dedica all’attività plastica, prediligendo la ricerca della forma dapprima nella terracotta e nel bronzo, poi nel marmo. Negli anni Sessanta si interessa allo studio di linee e volumi nella figura corporea.

AURELIO NORDERA – GOCCIA, 1996 (foto di Vito Magnanini)

In seguito si avventura sempre più in un’esplorazione della materia volta all’indagine della forma in sé. L’artista giunge così a sperimentare negli anni Ottanta categorie inconsuete della scultura come il movimento, lo slancio e la leggerezza che sfidano la statica compattezza del marmo. Su questa ricerca egli insiste negli anni Novanta, accentuando il processo di “trasfigurazione” della materia che diventa tra le sue mani vento, volo e fuoco, in un gioco di volumi dinamici e di piani diversamente mossi dalla luce.

AURELIO NORDERA – EVENTO TRAGICO, 1976 (foto di Vito Magnanini)

Paola Artoni, nella sua nota critica, evidenzia: “Fluttuanti drappi modellati dal vento dello Spirito rendono carne viva la terra e il marmo di Aurelio Nordera. Un soffio impalpabile e trasparente che anima dall’interno le figure per restituire nelle increspature del velo il Volto di Cristo. Un volto che l’indimenticabile artista ha consegnato allo spettatore come se lo volesse affidare alle sue mani. Come Veronica, anche noi diventiamo depositari della memoria di quel dolore e di quella violenza che ogni giorno si rinnova. Siamo anche noi quelle figure che Nordera ha modellato mentre camminano nel vento sferzante di una storia violenta dove i passi sono incerti e la nostra fragilità si amplifica nelle vesti drappeggiate. Ma il messaggio di Nordera, pure di un’attualità stringente, non si chiude nella disperazione. La sua preghiera di Vita prosegue nel tempo e verso la Luce”.

L’esposizione sarà visitabile nei giorni di sabato e domenica fino al 30 aprile 2022 con orario di apertura dalle 10.00 alle 18.00.

AURELIO NORDERA – SINDONE, 1997 (foto di Vito Magnanini)

Un evento culturale realizzato con il patrocinio di Comune di Mantova, Provincia di Mantova, Diocesi di Mantova, Touring Club Italiano, allestito grazie all’impegno degli studenti del  Liceo Artistico Giulio Romano, e con i contributi di Arisi tecnologie industriali, Manto Circular Lab APS, Farmacia Paini e Reale Mutua Assicurazioni Agenzia di Mantova.

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