Da domenica 10 aprile a mercoledì 13 a Verona torna Vinitaly, l’appuntamento internazionale più importante dedicato al mondo del vino, arrivato alla 54a edizione.
I vini dell’Emilia-Romagna saranno protagonisti, con oltre 120 aziende produttrici e tutti i consorzi, tantissime etichette disponibili nei banchi d’assaggio. E poi il ristorante con un menù che parla emiliano e romagnolo, una brigata di 40 tra cuochi e camerieri, oltre ai sommelier dell’Ais, l’Associazione italiana sommelier.
Il tutto nei 2mila500 metri quadrati del padiglione 1 di Vinitaly, gestito dall’Enoteca regionale dell’Emilia-Romagna, che per quattro giorni sarà la “casa” dei Consorzi, delle aziende, dei vini e dei prodotti Dop e Igp regionali. I vini in degustazione rappresentano tutte le 19 Doc, due Docg e 9 Igt dell’Emilia-Romagna.
L’Emilia-Romagna con le sue 30 denominazioni d’origine è tra le prime regioni italiane nella produzione di vino, con un volume d’affari che si aggira attorno ai 490 milioni di euro per le Denominazioni d’origine e le Indicazioni geografiche e volumi ben più ampi per tutta la produzione regionale.
Un percorso nel gusto che non prevede solo vini. Per questa edizione della fiera, Regione ed Enoteca hanno puntato ancora di più sul coinvolgimento dei principali Consorzi regionali dei marchi Dop e Igp.
“Perché il binomio vino-cibo è un valore assoluto di questa regione- spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, che sarà presente domenica all’apertura di Vinitaly-. Un valore rappresentativo di tutto il territorio: tra cantine, prodotti tipici, agricoltura e paesaggio, portiamo in fiera l’intero sistema vitivinicolo dell’Emilia-Romagna”. “Sono tre i principali temi su cui siamo impegnati- continua Mammi-. La riconversione dei vigneti per una sempre maggiore qualità e sostenibilità ambientale; investimenti e competitività, per rinnovare cantine e tecnologie; sostegno, anche con più risorse finanziarie, al mercato interno e internazionale. La situazione internazionale che ben conosciamo ha complicato le cose: oggi il nostro obiettivo è la promozione e portare il vino verso nuovi mercati internazionali attraverso i bandi sulla promozione e le missioni di sistema che stiamo organizzando per i prossimi mesi oltreoceano, per rafforzare e sostenere sempre di più le nostre imprese”.
Tra le iniziative in programma, domenica 10 l’assessore Mammi premierà i “Benemeriti della viticoltura″ in Emilia-Romagna. Il premio, intitolato ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly, si assegna dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano che in ogni regione hanno contribuito alla crescita in qualità della produzione viticola ed enologica.
Il Padiglione Emilia-Romagna a Vinitaly Verona 10-13 aprile 2022
È “il tratto che ci unisce” (#iltrattocheciunisce), come quello tra Emilia e Romagna, il motivo conduttore della presenza regionale a Vinitaly. Dalla riviera alle colline, passando per la pianura, ogni singolo territorio esprime spiccate vocazioni turistiche abbinate a vini e cibi di qualità.
Il padiglione dell’Emilia-Romagna a Vinitaly ospiterà degustazioni, masterclass, eventi e incontri, con i Consorzi grandi protagonisti. Fra i tanti appuntamenti – più di venti in calendario – il convegno sull’enoturismo, il Master del Sangiovese (per la prima volta all’interno del Vinitaly), le masterclass e le degustazioni di Pignoletto, Romagna Albana, Romagna Sangiovese, Lambrusco, Malvasia e gli spumanti made in Emilia-Romagna, l’anteprima di Tramonto DiVino 2022, presentazioni e degustazioni guidate di salumi piacentini Dop, coppa di Parma Igp e salame felino Igp, riso del Delta del Po Igp e specialità Dop come lo squacquerone di Romagna, il Prosciutto di Parma, il Culatello di Zibello e il Parmigiano-Reggiano.
Il calendario completo con i dettagli di ogni appuntamento (degustazioni, tavole rotonde, seminari) è on line sul sito dell’Enoteca regionale http://www.enotecaemiliaromagna.it/it.
Sui canali social, Facebook (Enoteca Regionale Emilia Romagna) e Twitter (@EnotecaEmRom), tutti gli eventi live e gli aggiornamenti con l’hashtag #iltrattocheciunisce
Il calendario completo con i dettagli di ogni appuntamento (degustazioni, tavole rotonde, seminari) è on line sul sito dell’Enoteca regionale .
Scheda/ I dati sul settore del vino in Emilia-Romagna
La vendemmia 2021 si è chiusa con 7,8 Milioni di quintali di uva prodotta. Crescono le uve rivendicate per produrre vini a Denominazione d’origine e Indicazione geografica che hanno rappresentato quest’anno il 63% delle uve raccolte.
Le superfici a vite continuano ad aumentare e al 31 luglio 2021 erano oltre 52 mila ettari con una crescita di oltre 400 ettari rispetto all’anno precedente, dati che ci mantengono al quinto posto in Italia per superficie vitata e al terzo per quantità di uva prodotta. La maggioranza dei vigneti è nel ravennate, nel modenese e nel reggiano.
Il volume d’affare generato dalle 30 denominazioni d’origine vinicole dell’Emilia-Romagna è di 486 milioni di euro (Rapporto ISMEA/Qualivita 2021) un valore che ci mette tra le prime regioni italiane.
Il dato complessivo della produzione lorda vendibile si attesta a 323 milioni di euro, pari ad oltre il 7% del fatturato agricolo regionale collocandosi come sesto miglior settore a livello regionale (dopo latte, frutta, patata e ortaggi, cereali e carni suine).
Le imprese vitivinicole dell’ER sono 16mila 400
I viticoltori emiliano romagnoli piantano sempre più Trebbiano romagnolo, Ancelotta, Pignoletto ed estirpano sempre più superfici a Sangiovese, Albana, Ortrugo e Barbera.
Alcuni dati importanti che denotano il buon stato di salute nonostante gli anni passati: in un paio di anni le superfici vitate biologiche in regione son cresciute di mille ettari.
Le giacenze dei vini della nostra regione al 28 febbraio scorso sono le medesime di quelli di 2 anni fa, ovvero del periodo pre-pandemia.

