VENETIA PICCOLA FESTIVAL. SPLENDORI MUSICALI BAROCCHI A CASALMAGGIORE

Un festival per recuperare le opere più significative prodotte dalla cultura musicale casalasca tra Seicento e Settecento, secoli di maggior splendore per Casalmaggiore, allora paragonata a una piccola Venezia per dinamismo mercantile, politico e culturale.

È la prima edizione di Venetia Picciola Festival che si svolgerà a Casalmaggiore dal 23 aprile al 1 luglio, direzione di Giuseppe Romanetti, promosso da Casalmaggiore International Festival, Comune di Casalmaggiore, Teatro Comunale e Fondazione Cariplo.

Ambizione del festival è ricostruire il paesaggio musicale cittadino tra Seicento e Settecento, mettendolo in relazione alle esperienze musicali maturate nel territorio circostante, in Italia e in Europa nello stesso periodo, così da evidenziare il contributo originale del territorio alla formazione e allo sviluppo del linguaggio musicale in età barocca.

Un percorso che inizia coi compositori Ignazio Donati (ca. 1567-1638) e Francesco Vignali (1609-1659), assunti “con pubblico stipendio” e col concorso delle principali confraternite per servire nelle chiese cittadine. La vitalità della cultura musicale locale è testimoniata ancora dal ruolo di rilievo assunto nella corte mantovana, già dalla fine del Cinquecento, da suonatori di strumenti ad arco provenienti da Casalmaggiore (i cosiddetti «violini di Casalmaggiore»).

Una tradizione che dà i suoi frutti migliori nella prima metà del Settecento, con Andrea Zani (1696-1757) e Carlo Zuccari (1704-1792), cultori delle principali forme violinistiche e orchestrali dell’epoca e protagonisti di un’importante fase espansiva della cultura strumentale italiana.

Nella storia e nella cultura di Casalmaggiore, dal primo Seicento a inizio Ottocento, costante è il riferimento a Venezia come modello di vivacità economica e mercantile, di autonomia politica, di “saper vivere” civile. L’esempio della Serenissima era anche un modello di splendore e ricchezza musicali, con cui la città poteva adeguatamente autorappresentarsi e celebrarsi. Nel Settecento, poi, i compositori e violinisti casalaschi Andrea Zani e Carlo Zuccari, traendo profitto dal soggiorno mantovano di Antonio Vivaldi, diventarono seguaci e diffusori in Europa del modello concertistico vivaldiano, con esiti originalissimi.

La serata inaugurale del Festival sarà sabato 23 aprile (ore 21) al Duomo di S. Stefano con “Salmi Boscarecci di Ignazio Donati, “Maestro di Cappella della Terra di Casalmaggiore” (1623) Vespro della Beata Vergine”, musiche di Ignazio Donati, Francesco Cavalli, Giovanni Battista Buonamente, Ludovico Grossi da Viadana e Francesco Vignali, con l’Ensemble Biscantores e l’Ensemble UtFaSol, diretti da Luca Colombo.

Nel 1623 Ignazio Donati, maestro di Cappella “della Terra di Casalmaggiore”, dà alle stampe, presso la bottega veneziana di Alessandro Vincenti, i Salmi Boscarecci Concertati A Sei Voci, con aggiunta, se piace, di altre sei voci, che servono per concerto, e per Ripieno doppio, per cantare a più Chori, e con il Basso principale per sonar nell’Organo. Opera “grossa e numerosa da potersi cantare con poche, e con molte parti in diversi modi”, dedicata “alli Molto Illustri Signori del Consiglio” di Casalmaggiore, la raccolta è corredata da preziosi “Avvertimenti” che ne disciplinano le molteplici e flessibili possibilità di concertazione.

La serata propone la ricostruzione di un Vespro mariano, riconfigurando il vasto spazio architettonico ottocentesco del Duomo per accogliere, a quattro secoli di distanza, le raffinate suggestioni concertanti di Ignazio Donati, accompagnate da brani vocali e strumentali d’area cremonese e mantovana. Con una sorprendente e fantasiosa “Battaglia spirituale” di Francesco Vignali “da Rivaruolo”, che nel 1646, dedicherà alla Comunità di Casalmaggiore la singolare raccolta dei Sacri rimbombi di pace e di guerra.

Un viaggio attorno a Claudio Monteverdi e ai “monteverdisti” del suo tempo, con particolare attenzione alle influenze che ebbe sui compositori attivi a Casalmaggiore, sarà il concetto di sabato 21 maggio (ore 21) al Santuario della Madonna della Fontana con “In cielo et in terra”, musiche di Ignazio Donati, Claudio Monteverdi, Salomone Rossi, Francesco Vignali, eseguite da Cremona Antiqua, direttore Antonio Greco.

Un percorso tra sacro e profano, a dimostrazione di come gli stessi stilemi venissero condivisi per esaltare la fonte primigenia dell’invenzione musicale: la parola. In programma opere di Salomone Rossi, primo musicista ebreo ad assumere posizioni di rilievo in Occidente e stretto collaboratore di Monteverdi a Mantova; Ignazio Donati, maestro di cappella nella Terra di Casalmaggiore dal 1621 al 1623 e le sue Fanfalughe, debitrici della “seconda prattica” monteverdiana; i Sacri Rimbombi e i Madrigali di Francesco Vignali, estroso successore di Donati a Casalmaggiore; infine le composizioni del grande maestro cremonese, dagli echi petrarcheschi di “Hor che’l ciel e la terra” sino al “Beatus Vir” della Selva Morale.

Sabato 28 maggio (ore 21) alla Chiesa di San Francesco “Trii del Signor Zanni”, Sonate per due violini e basso continuo di Andrea Zani eseguite dalla Compagnia de Violini con un programma che creerà un ideale collegamento musicale tra Andrea Zani e le due figure di compositori veneziani che probabilmente influenzarono di più la sua vita artistica: Antonio Vivaldi e Antonio Caldara (quest’ultimo soggiornò saltuariamente a Casalmaggiore, componendovi numerose cantate). Questo legame armonico verrà esemplificato attraverso un genere cameristico all’epoca molto importante, ma ancora poco frequentato e conosciuto al giorno d’oggi: quello della Sonata a tre. Forma compositiva in cui due violini dialogano sostenuti e sorretti dal basso continuo, la Sonata a tre costituiva all’epoca il genere tramite cui i giovani musicisti si presentavano al grande pubblico all’inizio della loro carriera, dando prova della loro maestria nella tecnica compositiva, nell’inventiva armonica, melodica ed espressiva.

Sabato 11 giugno (ore 21) alla Chiesa S. Maria Assunta di Vicobellignano, À due violini”, Sonate, Serenate e Notturni di Antonio Vivaldi e Andrea Zani, eseguite dai violinisti Alessandro Ciccolini e Domenico Scicchitano della Compagnia de Violini che daranno vita ad un viaggio attraverso le potenzialità armoniche e melodiche di due strumenti identici. Grazie all’interscambio continuo tra i due musicisti, il risultato musicale sarà vario e ardito. Nella scrittura musicale senza basso continuo, poco comune nel periodo barocco se non per scopi didattici, si rivela particolarmente intenso il legame tra i due compositori proposti in questo concerto: Andrea Zani e Antonio Vivaldi.

L’esecuzione è legata a un fervido lavoro di ricostruzione filologica.  Gli strumenti, gli archi e le corde (oltre all’utilizzo di una tecnica violinistica storicamente informata) sono ricostruzioni fedeli di quello che comunemente si sarebbe trovato a Venezia tra gli anni venti e quaranta del Settecento, allo scopo di proporre all’ascoltatore un’esperienza vivida della realtà violinistica veneziana dell’epoca.

Ultimo appuntamento sarà venerdì 1 luglio (ore 21) alla Chiesa di San Francesco con “Il Seguace del Prete Rosso”, concerti per violino e orchestra di Andrea Zani e Antonio Vivaldi, eseguiti dalla Compagnia de Violini, Alessandro Ciccolini, Direttore e Violino Solista.

Nel 1729, a Casalmaggiore, sua città natale, Andrea Zani dà alle stampe la sua op. 2: Sei sinfonie da camera ed altrettanti concerti da chiesa à quattro stromenti”, dedicata al duca Antonio Farnese, allora reggente di Parma e Piacenza, grande amante dell’arte. La raccolta è legata a un grande avvenimento occorso a Parma l’anno precedente: il matrimonio celebrato il 5 febbraio 1728 tra il Farnese e la principessa Enrichetta d’Este, figlia di Rinaldo, duca di Modena. In occasione delle nozze fu rappresentata l’opera Il Medo, del compositore partenopeo Leonardo Vinci, alla cui realizzazione parteciparono due celeberrimi cantanti: Carlo Farinelli e Antonio Maria Bernacchi (virtuoso del duca).

Il programma esplorerà l’evidente influenza di un compositore innovativo come Vivaldi sul linguaggio concertistico di Andrea Zani, tra i seguaci più originali del genio veneziano. Attraverso la forma del Concerto per violino risuoneranno le incredibili bellezze d’una musica sempre attuale.

Intorno al Festival è la sezione composta da tre presentazioni dei concerti a cura di Pietro Magnani, Vittorio Rizzi, Riccardo Ronda.

Sabato 23 aprile (ore 17) alla Chiesa monastica di S. Chiara si terrà l’incontro “Casalmaggiore e la “moderna musica” del primo Seicento”,domenica 15 maggio (ore 16) all’Auditorium dell’Oratorio di S. Stefano “Per poter goder ogni Chiesa della Musica”. Civiltà musicale barocca a Casalmaggiore mentresabato 28 maggio (ore 17) alla Chiesa monastica di S. Chiara “La scuola violinistica del XVIII secolo da Casalmaggiore all’Europa”.

Il progetto “Venetia Picciola” continua nell’ambito della Masterclass estiva “Casalmaggiore International Festival” con tre concerti al Teatro Comunale di Casalmaggiore nelle date di sabato 16, 23 e 30 luglio, alle ore 21.

Informazioni e prenotazioni

Ingresso libero. Accesso con Super Green Pass e obbligo di mascherina ​Ffp2durante ​l​​o spettacolo.

Teatro Comunale di Casalmaggiore Via Cairoli 57 – Tel. 0375 284422

teatro@comune.casalmaggiore.cr.itfestival@casalmaggiorefestival.comwww.teatrocasalmaggiore.itwww.casalmaggiorefestival.com

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