SLOW FOOD di MANTOVA presenta IL PIANETA DIVORATO: DA MAGGIO A NOVEMBRE TANTI APPUNTAMENTI IN CITTÀ E SUL TERRITORIO

IL PIANETA DIVORATO NELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA PROGETTARE UNA SCIENZA E UNA TECNICA CHE ASSECONDINO LA NATURA: Racconti, conferenze, filmati, teatro, visite guidate, crociera sui laghi, degustazioni da maggio a novembre in città e provincia

Nel giro di pochi anni le risorse del Pianeta sono state dilapidate. Anche se il legame non sempre appare chiaro, la produzione e il consumo del cibo ne sono in buona parte responsabili. Una agricoltura e un allevamento intensivo legati alla chimica e alle energie non rinnovabili, la deforestazione, la perdita di biodiversità, l’inquinamento globale, la desertificazione dei mari, l’abnorme produzione di rifiuti sono alcune delle conseguenze di tale legame.

“L’atteggiamento predatorio dell’essere umano, dominatore del pianeta, la presunzione di sostituirsi alla Natura, la fiducia cieca in una tecnica volta sempre più al conseguimento del profitto che non al bene collettivo, portano inevitabilmente al fallimento delle più promettenti innovazioni” dice Gilberto Venturini di Slow Food Mantova.

IL PIANETA DIVORATO vuole quindi per un verso proporre una serie di riflessioni sugli aspetti etici, filosofici, scientifici e tecnici della produzione e del consumo del cibo, per l’altro vuole offrire all’attenzione dei cittadini alcuni esempi di buon governo del territorio che rinaturalizza le campagne, valorizza coltivazioni naturali e biologiche, che alleva in modo sostenibile, che non utilizza il reticolo idrico come sistema di scolo e infine che riscopre l’utilità sociale del verde nelle aree urbane.

“La condotta Slow Food di Mantova riparte dopo il pesante stop imposto dalla pandemia – sottolinea il vicesindaco del Comune di Mantova Giovanni Buvoli –. Tanti appuntamenti in città e sul territorio, con racconti, conferenze, degustazioni e momenti culturali legati a temi cari all’Amministrazione che coniugano il buon cibo della nostra tradizione, la sostenibilità e l’ambiente. Una serie di eventi, dunque, che fanno riflettere. Il titolo della rassegna, che ci accompagnerà fino all’autunno, ‘Il Pianeta Divorato’, con tanti partner istituzionali e del mondo dell’associazionismo, aspira di approdare ad uno stile di vita più responsabile da tramandare alle giovani generazioni”.

L’ESSERE UMANO NON PUÒ ESSERE IL PADRONE ASSOLUTO DEL PIANETA

Incontro con Carlo Petrini Fondatore di Slow Food, il Vescovo Domenico Pompili fondatore delle Comunità Laudato Sì, Don Libero Zilia vicario generale diocesi di Mantova. Porteranno il loro saluto Carlo Bottani, pres. Provincia di Mantova e il Vice Sindaco di Mantova G. Buvoli.

Mercoledì 4 maggio, ore 18. Sala Matilde di Canossa nel Convento francescano sede dell’Università via Scarsellini 2, Mantova.

Adamo ed Eva cacciati dal Paradiso vengono investiti del pieno dominio del Pianeta. L’uomo per guadagnarsi il pane, sfuggendo al castigo divino, supererà ogni limite costringendo la Natura a provocarne, suo malgrado, la rovina.

Le guerre per impadronirsi della terra, l’uso del petrolio per la fabbricazione dei fertilizzanti (e degli esplosivi), l’inquinamento del suolo e dell’acqua, la perdita della biodiversità, la deforestazione, gli stili di vita insostenibili, i rifiuti e gli sprechi, sono questioni attinenti alla produzione e al consumo del cibo, temi centrali nella transizione ecologica.

UTILITÀ SOCIALE E AMBIENTALE DEGLI ALBERI NELLE ZONE URBANE E PERIURBANE: I PROGETTI DELLA CITTÀ DI MANTOVA

La dott. Susanna Perlini del PATTO PER GLI ALBERI intervista Andrea Murari Assessore all’ambiente e gli esperti del Comune di Mantova.

Sabato 28 maggio, ore 18. Giardini Valentini, Mantova. Conferenza e degustazione di frutti dei giardini e degli orti urbani.

Dopo il convegno mondiale sulla forestazione urbana, Mantova ha intrapreso progetti interessanti che stanno moltiplicando il numero di alberi e le zone verdi nel tessuto urbano e periurbano. Sarà interessante in questa occasione capire come la nostra città cambierà volto nei prossimi anni.

In collaborazione con INTERNO VERDE.

I PRATI STABILI UNA COLTURA NATURALE PER UN FORMAGGIO DI QUALITÀ

Tavola rotonda con vari testimoni fra cui il prof, Giampiero Lombardi dell’Univ. di Torino, Piero Sardo, Raffaella Ponzio sulla opportunità di realizzare un Presidio Slow Food.

Domenica 5 giugno, ore 9.30. Escursione in pullman con visita alla Latteria S. Pietro di Cerlongo, degustazione comparata Grana, pranzo nel Ristorante Stella di Soave, passeggiata nei prati stabili.

I prati naturali (noti come stabili) crescono spontaneamente senza alcun intervento agronomico a parte la concimazione naturale. Ospitano una biodiversità preziosa, donano fieno ricco di graminacee, leguminose e composite per un Grana di eccellenza organolettica e salutare, offrono un paesaggio di grande bellezza. Un primordiale metodo di coltivazione che deve la sua esistenza all’ultima glaciazione e che merita di essere tutelato.

IL MINCIO E I FIUMI MANTOVANI FRA INQUINAMENTO CIVILE E INQUINAMENTO AGRICOLO

Viaggio in battello sul Lago Superiore alla scoperta della problematica bellezza del Mincio. Ci accompagneranno svelandone i segreti due grandi esperti: Marco Bartoli prof di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (Università di Parma) e Marco Faggioli Communication manager (Università di Ferrara).

Venerdì 24 giugno, ore 18.00. Partenza dal Club amici del Lago Superiore. Crociera, narrazione e cena coi pesci di fiume.

Gli sversamenti dei reflui gardesani del depuratore di Peschiera, oltre agli apporti del reticolo idrico minore che accolgono l’inquinamento agricolo, degli allevamenti e dei depuratori comunali, rendono difficile la situazione del Mincio che non gode di un deflusso minimo vitale in grado di smaltirli senza serie conseguenze per la salute del fiume ed anche delle acque di falda. La questione è molto complessa e merita una discussione approfondita che affronti tutti gli aspetti per tentare di proporre le migliori soluzioni.

LA RETE ECOLOGICA REGIONALE (RER) INFRASTRUTTURA FONDAMENTALE (MA INAPPLICATA) PER LA SALVAGUARDIA DELLA BIODIVERSITA’

Rappresentanti del PATTO PER GLI ALBERI interrogano esperti dell’argomento sulla realizzazione della RER principale strumento di difesa del paesaggio, della biodiversità, della qualità del reticolo idrico. Relatore Simone Massari dott. In scienze ambientali.

Venerdì 8 luglio, ore 17. Parco della Fondazione Senza Frontiere onlus Castelgoffredo

La RER lombarda rappresenta il prioritario strumento regionale per la difesa della biodiversità minacciata dalla distruzione degli ambienti naturali e la loro conseguente frammentazione.

La conservazione della biodiversità è uno degli obiettivi che ogni responsabile del bene pubblico deve porsi in modo prioritario.

In chiave ecologica la RER può considerarsi come un sistema interconnesso di habitat per la salvaguardia di specie vegetali e animali e la sua struttura è fondata anche sul riconoscimento di fasce di protezione e di fasce di connessione (corridoi) che consentono non solo la conservazione e lo scambio di specie animali ma anche la tutela e la salvaguardia del nostro paesaggio.

L’AGRICOLTURA SOSTENIBILE E LA RINATURALIZZAZIONE DELLE CAMPAGNE: il ritorno alla biodiversità dell’anno mille L’esperimento dell’azienda Neorurale Hub

Incontro con alcuni membri del management dell’Azienda.

venerdì 8 luglio, ore 21. Al termine cena a buffet Parco della Fondazione Senza Frontiere onlus Castelgoffredo.

L’agricoltura industriale ha minimizzato le aree marginali perché improduttive ed ostacolo alle lavorazioni. Il paesaggio si è semplificato e banalizzato, favorendo le erosioni, gli allagamenti e l’inquinamento delle acque superficiali e di falda.

Il Comprensorio Neorurale della Cassinazza (Giussago PV) ha invece valorizzato queste aree marginali (il 10% dei 1700 ettari dell’intera azienda) creando zone umide e boscate di grande bellezza che ripristinano la biodiversità dell’anno 1000. Di esse può godere anche l’adiacente zona a monocoltura riso, con la riduzione dei i costi operativi, l’eliminazione degli insetticidi e dei fertilizzanti pur mantenendo invariate le produzioni.

Mario Tozzi in video presenterà lo stralcio della puntata di Sapiens che descrive nei dettagli l’esperimento.

L’EMBLEMATICA E TRAGICA STORIA DI FRITZ HABER IL NOBEL CHE HA PORTATO LA CHIMICA IN AGRICOLTURA

Racconto teatrale con immagini d’epoca e interviste a scienziati sui temi toccati.

Venerdì 29 luglio, ore 21.30. Spazio estivo del Cinema Mignon, Mantova

Le invenzioni di Haber furono per alcuni molto promettenti, ma per altri così catastrofiche da fargli guadagnare la qualifica di criminale di guerra. Anche la sua più importante invenzione, la sintesi dell’ammoniaca per la produzione dei concimi chimici, per la quale ricevette nel 1918 il Nobel e l’epiteto di benefattore dell’umanità, dopo oltre un secolo è oggetto di una accesa controversia.

In coda alla rappresentazione degustazione di anguria dell’azienda bio Cavalli coltivata senza concimi chimici e proiezione del film “L’anguria” di Valter Cavalli.

L’AGROECOLOGIA UNA CONCEZIONE E UN MOVIMENTO PER UNA NUOVA E PIÙ SOSTENIBILE AGRICOLTURA

Relatore il prof. Francesco Sottile prof. associato in scienze agrarie dell’Università Di Palermo.

Domenica 4 settembre, ore 18.30. Conferenza nel peristilio del ristorante Ai Garibaldini, Mantova. Degustazione/cena con cereali antichi e di miglioramento evolutivo dalle ore 20.

L’approccio agro ecologico considera le colture come parte dell’ecosistema orientate al mantenimento della complessità dell’ambiente. Un approccio che salvaguarda la biodiversità, e la fertilità dei suoli, che rispetta i saperi tradizionali e li adatta alle condizioni locali. L’agroecologia si propone come un sistema alternativo alla agricoltura industriale, perché più rispettoso delle leggi della Natura e delle esigenze dell’uomo e delle comunità.

Per esemplificare questi concetti il relatore illustrerà l’interessante confronto fra due tecniche di produzione delle sementi: la prima descritta in video dal Prof. Telmo Pievani vuole correggere la natura l’altra, esposta prof. Salvatore Ceccarelli, l’asseconda.

L’ALLEVAMENTO SUINO: CRITICITA’ E PROSPETTIVE

Relatore Stefano Liberti autore de I signori del cibo Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta.

Domenica 18 settembre, ore 10. Presso la Fattoria Porcalora a Villa Garibaldi di Roncoferraro, con visita ai maiali bradi. Conferenza e pranzo sull’aia.

Nel mantovano vengono allevati oltre 1 milione di suini. La cosa, come gli abitanti sanno, segna tutto il territorio. Stefano Liberti, spiegherà come tale situazione corrisponde ad un sistema che si è sviluppato negli USA ed in Cina: nel mercato globale i veri profitti di tale materia prima, oggetto di scambio internazionale, è riservato ai grandi investitori. La soluzione? Mangiare meno carne acquistata in piccoli allevamenti tradizionali anche se costa un po’ di più.

COME CAMBIERÀ L’AGRICOLTURA DOPO I TRAGICI EVENTI CHE CI HANNO PORTATO A SFIORARE LA 3a GUERRA MONDIALE?

Dialogo a tre con Maria Grazia Mammuccini presidente di Federbio, Barbara Nappini presidente di Slow Food Italia, Erica Innisi di Friday For Future.

Domenica 2 ottobre, ore 18. S. Matteo delle Chiaviche. Visita alla Bonifica e cena nell’antica centrale elettrica.

Dopo l’allarme per i cambiamenti climatici chiaro segno di tutte le emergenze che stanno colpendo il Pianeta, arriva una guerra che rischia di diventare globale. Si ritorna improvvisamente indietro di 80 anni tanto che gli oligarchi di tutto il mondo si candidano a risolvere i problemi che affliggono l’umanità, riprendendo daccapo le danze dopo un’altra spietata giravolta.

La produzione del cibo è il primo settore colpito. L’agricoltura industriale può contare su nuovi alibi, oltre a quello risaputo di sfamare miliardi di bocche, anche quello della perdita dei cereali ucraini e russi per l’alimentazione umana e degli animali e persino degli impianti di biogas dove il cibo viene sprecato per produrre l’energia divenuta insufficiente.

BISOGNA SFAMARE 8 MILIARDI DI  PERSONE: UN PROBLEMA CHE  RICHIEDE SOLUZIONI COMPLESSE

Relatatrice Raya Mattarak prof.ssa ordinaria di demografia all’università di Bologna.

Fine ottobre, ore 18.30. Cinema Mignon, Mantova. Segue cena a buffet e proiezione del film 10 MILIARDI – COSA C’È NEL TUO PIATTO?

Nell’ultimo secolo l’umanità ha fatto molti progressi tanto da provocare una forte espansione demografica. In poco più di un secolo si è passati da uno a otto miliardi di abitanti A tale aumento è corrisposta una maggiore produzione di cibo seppur distribuito in modo iniquo e ottenuto con metodi che il Pianeta non è in grado di sostenere. Fame, guerra, migrazioni sconvolgimenti ambientali richiederebbero tecnologie non invasive, stili di vita sobri, equa distribuzione delle risorse.

IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI UNA OPPORTUNITÀ SPRECATA

Relatori: Prof. Gianni Tamino docente di Biologia, Bioetica e Diritto Ambientale Università di Padova ex Deputato ed Europarlamentare Maria Grazia Bonfante, esponente del Forum Salviamo il Paesaggio ed ex sindaco di Vescovato.

Data da destinarsi a inizio novembre. Presso il teatro di Pomponesco.

In passato l’azienda agricola costituiva un sistema virtuoso, i rifiuti mantenevano la fertilità del suolo. Ora la fertilizzazione chimica ha sostituito tale sistema, ma a scapito della fertilità naturale e gli scarti prodotti lontano dall’azienda agricola diventano scorie inquinanti. Una risposta a questo problema è il loro trattamento che oltre a produrre il digestato (fertilizzante) fornisce biogas (metano + CO2). Una buona tecnologia ma che provoca numerosi svantaggi, se usata aggirando le regole con l’obiettivo del massimo profitto, pur favorito da incentivi pubblici.

I NUOVI SCHIAVI (MIGRAZIONI E MERCATO DEL CIBO)

Relatore Antonello Mangano autore di “Lo sfruttamento nel piatto” Quello che tutti dovremmo sapere per un consumo consapevole.

Data e luogo da destinarsi. Metà novembre.

Siamo soddisfatti quando al supermercato compriamo prodotti “sotto costo” e non ci chiediamo del perché il prezzo sia tanto basso. Né mettiamo in relazione quel prodotto con le immagini che il telegiornale ci propone sull’ennesima storia di sopraffazione nei confronti dei migranti che lavorano nelle campagne. Sembrano storie distinte, o almeno lontane anche se ci capita sempre più spesso di vedere lunghe file di emigrati curve nei nostri campi. Siamo inconsapevoli complici di un sistema inaccettabile che è nello stesso tempo causa del dissesto ecologico e dell’iniquità sociale.

A margine dell’incontro: PENSAVAMO DI RICEVERE BRACCIA INVECE SONO ARRIVATE PERSONE. Piccola rassegna di documentari girati da migranti.

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