1472 SANT’ANDREA – PREZIOSISSIMO SANGUE: Presentato il ciclo di appuntamenti per celebrare il 550° anniversario dalla morte di LEON BATTISTA ALBERTI

Il 1472 rappresenta una data importante per Mantova: quell’anno inizia infatti la costruzione della Basilica Concattedrale di Sant’Andrea, posta nel cuore della città e fulcro urbanistico del centro storico. Si posa la prima pietra dopo la demolizione della chiesa medievale e la basilica si potrà dire compiuta soltanto all’inizio del XIX secolo, con la chiusura di un cantiere che si è trascinato, con alterne vicende per tre secoli e mezzo, e che ci ha consegnato l’edificio quale oggi lo conosciamo.

A questo tortuoso processo di edificazione è paragonabile la tormentata vicenda dell’interpretazione storiografica, complicata della scomparsa del suo insigne ideatore, Leon Battista Alberti, nell’aprile dello stesso anno.

Il Comune di Mantova, unitamente alla Curia e a Fondazione Leon Battista Alberti (che si propone da vent’anni di attivare e promuovere studi inerenti la figura dell’Alberti e del Rinascimento Italiano oltre che approfondire e incentivare la valorizzazione delle fabbriche dell’insigne architetto con mostre, convegni, pubblicazioni e ricerche), in una ricorrenza così speciale propongono un ciclo di appuntamenti per celebrare il 550° anniversario dalla morte di Leon Battista Alberti e dalla posa della prima pietra della Basilica di Sant’Andrea, in sinergia con i molti organizzatori che alla figura dell’Alberti e alla Basilica sono fortemente legati.

Gli appuntamenti, che si svolgeranno fino alla primavera 2023 e che prevedono la partecipazione di illustre personalità della cultura italiana e internazionale, permetteranno al pubblico di celebrare l’importante anniversario attraverso concerti, convegni, visite guidate, mostre ed esposizioni straordinarie, offrendo nuovi punti di vista, trasversali e multidisciplinari, per la lettura e la conoscenza di questa complessa e affascinate fabbrica.

Il ciclo di appuntamenti che celebrano Leon Battista Alberti e la Basilica di Sant’Andrea ha un significato speciale per Mantova, che dal 2016, anno in cui stata la prima Capitale italiana della cultura, non ha mai smesso di puntare sull’originalità. Per questo oggi Mantova può definirsi a pieno titolo una città dal respiro internazionale, e alla quale la figura di Leon Battista Alberti (Genova, 1404 – Mantova, 1472) si lega inscindibilmente.

l’intervento del sindaco di Mantova

Mattia Palazzi, Sindaco di Mantova“Il 1472 è l’anno della scomparsa di Leon Battista Alberti e al tempo stesso segna una data importante per Mantova con la posa della prima pietra della basilica di Sant’Andrea posta nel cuore della città. Un’opera progettata dall’Alberti nel 1470 e voluta molto capiente da Ludovico Gonzaga perché il popolo potesse “vedere il sangue di Cristo”. La posizione, fulcro urbanistico del centro storico e l’imponente bellezza architettonica hanno reso questo capolavoro dell’Alberti, custode di una delle reliquie più significative della cristianità, punto di riferimento per la città e per i mantovani, un luogo familiare e vivo entrato nella storia personale di ciascuno di noi. Con la celebrazione dei 550 anni dalla morte dell’Alberti, celebriamo anche il segno profondo e potente di modernità e rinnovamento che egli seppe donare alla città, mettendo le basi di quell’identità rinascimentale che oggi rende Mantova una delle città più originali e affascinanti del mondo”.

l’intervento di don Savoia

Vescovo di Mantova Mons. Marco Busca“La rapida successione con cui si chiude l’esistenza umana di Leon Battista Alberti e si dà inizio alla costruzione della basilica di Sant’Andrea, suo capolavoro, ci consente di valorizzare sostanzialmente, in un doppio anniversario, la stessa realtà: la grandezza intellettuale di una persona si concretizza e si realizza nelle sue opere. Questo vale ancora di più per un architetto: le sue teorie, la sua creatività, la sua visione profetica si incarnano e si misurano negli edifici che portano l’impronta del suo genio. Il ricco e articolato calendario di eventi organizzato dalle principali istituzioni culturali della città ci mostra che il pensiero dell’Alberti e la sua maggiore realizzazione sono ancora in grado di far convergere energie per valorizzare l’eredità di cultura e bellezza che abbiamo ricevuto dalle generazioni precedenti. La vicenda della “fabbrica” di Sant’Andrea inoltre risulta emblematica perché consente di cogliere alcuni aspetti fondamentali del rapporto fra la città e la basilica che, assieme ad altri edifici, ne è divenuta simbolo identitario”.

L’intervento del presidente della Fondazione Alberti

Federico Fedel, Presidente di Fondazione Leon Battista Alberti“Le celebrazioni legate ai 550 anni dalla posa della prima pietra della Basilica Albertiana rappresentano, per la Fondazione Alberti, un’occasione per tornare a riflettere sul fondamentale ruolo che esercitò l’insigne umanista nel ridisegnare l’aspetto urbanistico del centro cittadino con l’inserimento di un’imponente fabbrica all’antica. Imponente non solo per le dimensioni ma anche per la connotazione simbolica delle forme scelte per “consacrare” un monumentale spazio liturgico dedicato alla reliquia del Sangue di Cristo. La ricorrenza diviene dunque nuovo spunto per comprendere la forza di questo “pensiero costruito” e dell’impatto innovativo che ha portato la sua fondazione. Il ruolo dell’Architettura allora come oggi, è dunque il terreno di indagine sul quale ci confronteremo durante le numerose iniziative in programma”.   

IL PROGRAMMA

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