Arianteo Chiostro dell’Incoronata di Milano, per LA MILANESIANA letture e dialogo di CLAUDIO MAGRIS e PAOLO DI PAOLO – 15 giugno

LA MILANESIANA, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, arriva mercoledì 15 giugno all’Arianteo Chiostro dell’Incoronata di Milano (via Milazzo, 9 – M2/M5 Garibaldi) con l’appuntamento “INVENTARSI UNA VITA”. La serata vedrà protagoniste le letture di Claudio Magris e Paolo Di Paolo e a seguire il concerto dei due pianisti Antonio Ballista e Bruno Canino. In apertura, saluti istituzionali di Giovanni Fosti (Presidente Fondazione Cariplo).

Inizio ore 21.00. Ingresso € 15. Biglietti disponibili su https://www.spaziocinema.info/milano/film/inventarsi-una-vita.

In collaborazione con FONDAZIONE CARIPLO e COMUNE DI MILANO.

L’appuntamento sarà visibile anche in streaming su Corriere.it e sul canale La Milanesiana.

Claudio Magris. Nato a Trieste, ha insegnato Lingua e Letteratura tedesca presso le Università̀ di Trieste e di Torino. Ha ricevuto diverse lauree honoris causa e numerosi premi, tra i quali: Prix du meilleur livre étranger 1990, Premio Strega 1997, Premio Principe de Asturias 2004, Friedenspreis des Deutschen Buchhandels 2009, Premio FIL de Literatura en Lenguas Romances 2014, Kafka-Prize 2016, il Prix Meilleurs Livres de L’Année dela Revue LIRE 2017, il Premio del Cittadino Europeo per l’anno 2018 (European Citizen’s Prize 2018), il Thomas Mann Prize 2019, il Premio De Sanctis 2021. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo Il mito absburgico nella letteratura austriaca moderna (1963), Lontano da dove. Joseph Roth e la tradizione ebraico-orientale (1971) Danubio (1986), Un altro mare (1991), Microcosmi (1997), La mostra (2001), Alla cieca (2005), Lei dunque capirà (2006), Alfabeti (2008), Non luogo a procedere (2015), Istantanee (2016), Tempo curvo a Krems (2019), Le polene (2019), Il Conde: alla Foce (2020), Croce del Sud (2020), Le Toppe di Arlecchino (2021), Inventarsi una vita. Un dialogo (2022) con Paolo di Paolo.

Paolo Di Paolo. È nato a Roma nel 1983, ha pubblicato romanzi, saggi, testi teatrali. Tra i romanzi Dove eravate tutti (2011, Premio Mondello), Mandami tanta vita (2013, finalista Premio Strega 2013), Una storia quasi solo d’amore (2016), Lontano dagli occhi (2019, Premio Viareggio). Per bambini ha scritto La mucca volante (2014), Papà Gugol (2017), Svegliarsi negli anni Venti (2020). Il suo ultimo libro è Inventarsi una vita. Un dialogo (2022), con Claudio Magris.

Scrive su “la Repubblica” e conduce su Rai Radio 3 “La lingua batte”. È tradotto in diverse lingue europee.

Antonio Ballista. È pianista e direttore d’orchestra. È stato diretto da Abbado, Bertini, Boulez, Chailly, Maderna, Muti, Bruggen. Ha suonato con l’orchestra della BBC, la Concertgebouw Orchestra, la Filarmonica d’Israele, la Scala di Milano, la Wiener Philharmoniker, la London Symphony, l’Orchestre de Paris, le orchestre di Philadelphia e Cleveland e la New York Philharmonic. Ha collaborato con Cage, Ligeti, Dallapiccola, Stockhausen, Berio. Hanno scritto per lui Battiato, Berio, Boccadoro, Bussotti, Castaldi, Castiglioni, Clementi, Corghi, De Pablo, Donatoni, Lucchetti, Morricone, Mosca, Panni, Sciarrino e Sollima. È direttore e fondatore dell’ensemble Novecento e oltre. Dal 1953 suona in un duo pianistico con Bruno Canino. Con il soprano Lorna Windsor presenta programmi che dall’ambito concertistico passano a quello teatrale.

Bruno Canino. Nato a Napoli, ha studiato pianoforte e composizione al Conservatorio di Milano. Come solista e pianista da camera ha suonato nelle principali sale da concerto e festival europei, in America, Australia e Giappone. Suona in duo pianistico con Antonio Ballista e collabora con illustri strumentisti quali Salvatore Accardo, Uto Ughi, Itzahk Perlman.

È stato direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia e si è dedicato molto alla musica contemporanea, lavorando con Boulez, Berio, Stockhausen, Ligeti, Maderna, Nono, Bussotti, di cui spesso ha eseguito opere in prima esecuzione.

Ha suonato sotto la direzione di Claudio Abbado, Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Wolfgang Sawallisch, Luciano Berio, Pierre Boulez con orchestre quali la Filarmonica della Scala, l’Orchestra di Santa Cecilia, i Berliner Philharmoniker, la New York Philharmonia, l’Orchestre National de France. Numerose sono le sue registrazioni discografiche.

Tiene regolarmente masterclass in Italia, Germania, Giappone. I suoi libri Vademecum del pianista da camera e Senza musica sono editi da Passigli.

La Milanesiana è il più grande festival itinerante che promuove il dialogo tra le arti e quest’anno torna con la sua 23esima edizione dedicata al tema OMISSIONI.

Un festival di respiro internazionale che tesse relazioni tra letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia e sport e che anno dopo anno diventa sempre più protagonista delle estati italiane.

Dal 4 giugno al 3 agosto, La Milanesiana infatti arriverà in 20 città diverse con oltre 60 incontri ed eventi, accogliendo più di 150 ospiti italiani e internazionali.

Come in tutte le edizioni, l’arte ricopre un ruolo importante all’interno del Festival che quest’anno ospiterà ben 9 mostre in tutta Italia, dal 4 giugno al 15 settembre. I cataloghi delle mostre ospitate quest’anno da La Milanesiana sono editi dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi. 

La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata anche quest’anno da Franco Achilli.

La Milanesiana è organizzata da Imarts International Music and Arts Fondazione Elisabetta Sgarbi, con il Patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia.

LA MILANESIANA 2022

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