LA MILANESIANA: venerdì 17 giugno all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano una serata dedicata al grande cinema internazionale con ABEL FERRARA

LA MILANESIANA, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, ospita una serata dedicata interamente al grande cinema con Abel Ferrara: il 17 giugno all’Anteo Palazzo del Cinema di Milano (Piazza Venticinque Aprile, 8 – inizio ore 21.00).

Una serata dal programma ricco che si aprirà con la proiezione del cortometraggio di Chiara Caselli “Molly Bloom” (2016, 20’), presentato al Festival di Venezia 73 nella sezione Orizzonti, che addensa in una ventina di minuti e in modo originale, l’ultimo capitolo dell’“Ulisse” di James Joyce, “Penelope”, meglio conosciuto come il monologo di “Molly Bloom”.

Dopo la proiezione del corto ci sarà una lettura del poeta, scrittore e critico d’arte Gabriele Tinti.

Durante l’incontro si terrà un dialogo con Abel Ferrara, il saggista e giornalista Pedro Armocida Giulio Sangiorgio, direttore di Film Tv e critico cinematografico, a cui interverrà anche Chiara Caselli e, a seguire, il celebre regista statunitense riceverà il Premio Omaggio al Maestro / La Milanesiana.

La serata si concluderà con la proiezioni di “The Addiction” (1995, 82’), uno dei più celebri lavori del regista diventato ormai un cult del cinema.

Per info e prevenditewww.spaziocinema.info/film/abel-ferrara

L’appuntamento sarà visibile anche in streaming su Corriere.it e sul canale La Milanesiana.

ABEL FERRARA (1951) è un regista americano, noto per i contenuti provocatori e spesso controversi dei suoi film, il suo uso di immagini neo-noir e le ambientazioni urbane grintose. Da sempre regista indipendente, alcuni dei suoi film più noti includono Ms .45 (1981), King of New York (1990), Il cattivo tenente (1992). Ha iniziato a fotografare negli anni ’70, al liceo. Nel 1975 si trasferisce a Manhattan e inizia a girare per le strade di New York, come in The Driller Killer dove interpreta anche Ferrara, un giovane pittore newyorkese la cui schizofrenia porta alla violenza, inaugurando un genere. Successivamente ha diretto film come Dangerous Game (1993) e New Rose Hotel (1998). Nei primi anni 2000 Ferrara si trasferisce a Roma, per realizzare la sua prima produzione italiana girata all’estero, Mary, 2004, che vince il Gran Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. È stato seguito da altri documentari come Napoli Napoli Napoli e film come Pasolini, con Willem Dafoe che interpreta il grande provocatore italiano, in anteprima al Festival di Venezia. Di recente la pandemia lo ha portato a Zero and Ones, la prima collaborazione con Ethan Hawke in un film girato durante il lockdown prenatalizio del 2020, per il quale è stato premiato come miglior regista al Locarno Film Festival. Ferrara sta attualmente preparando il lungometraggio Padre Pio da girare in Puglia con Shia La Beouf nel ruolo del santo carismatico. Sta anche girando un documentario.

CHIARA CASELLI. Artista dal percorso eclettico, Chiara Caselli è attrice regista e fotografa.

La sua carriera d’attrice cinematografica inizia a 19 anni e presto diventa una delle attrici più versatili e internazionali della sua generazione. Ha recitato, tra gli altri, per Michelangelo Antonioni, Liliana Cavani, Marco Tullio Giordana, Gus Van Sant, i fratelli Taviani, Dario Argento. I suoi ultimi lavori sono stati con Pupi Avati, Il Signor Diavolo del 2018 e Lei mi parla ancora del 2021.

Debutta come regista nel 2000 con il cortometraggio Per Sempre, presentato in concorso al Festival di Venezia e vincitore del Nastro d’Argento. Nel 2016 il suo corto Molly Bloom, dall’Ulisse di James Joyce è presentato al Festival di Venezia e vince il Premio Speciale Nastri d’Argento nel 2017.

Ha iniziato a fotografare all’età di 14 anni quando il padre le regalò una Olympus OM-1. Espone dal 2008. Nel 2011 è al Padiglione Italia della Biennale di Venezia e al Festival Internazionale di Fotografa di Roma. Nel Maggio 2014 la sua prima personale a Tokyio; nel 2018 partecipa alla Moscow Photo Biennale, unica fotografa donna accanto a MimmoJodice e Berengo Gardin. L’ ultima mostra, curata da Vittorio Sgarbi, è stata ospitata al Museo Palazzo Doebbing da Giugno 2020 ad aprile 2021.

GABRIELE TINTI. È un poeta, scrittore e critico d’arte. Ha scritto ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica come Il pugile a riposo, Il Galata suicida, il Giovane vittorioso (Atleta di Fano), il Fauno Barberini, Il Discobolo, I marmi del Partenone, l’Ercole Farnese e molti altri ancora, collaborando con Istituzioni come il Museo archeologico di Napoli, i Musei Capitolini, il Museo Nazionale Romano, il Museo dell’Ara Pacis, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum di New York, il LACMA di Los Angeles, il Parco archeologico del Colosseo e la Glyptothek di Monaco.

Le sue poesie sono state lette da attori come Kevin Spacey, Abel Ferrara, Malcolm McDowell, Robert Davi, Marton Csokas, Stephen Fry, James Cosmo, Vincent Piazza, Michael Imperioli, Franco Nero, Burt Young, Michele Placido, Alessandro Haber, Jamie Mc. Shane e Joe Mantegna.

Nel 2016 ha pubblicato Last words (Skira) in collaborazione con l’artista americano Andres Serrano.

Nel 2020 è uscita la sua raccolta di poesie in collaborazione con l’artista Roger Ballen per i tipi di Powerhouse Books (New York). Nel 2021, 24 Ore Culture ha raccolto in un volume per i tipi di Libri Scheiwiller (Milano) il progetto Rovine. L’edizione inglese è uscita in contemporanea a cura dell’editore Eris Press (Londra). Nel 2022 la sua raccolta di poesie Sanguinamenti- Incipit Tragoedia sarà pubblicata da La Nave di Teseo (Milano) e – nel 2023 – da Contra Mundum Press (New York).

La Milanesiana è il più grande festival itinerante che promuove il dialogo tra le arti e quest’anno torna con la sua 23esima edizione dedicata al tema OMISSIONI.

Un festival di respiro internazionale che tesse relazioni tra letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia e sport e che anno dopo anno diventa sempre più protagonista delle estati italiane.

Dal 4 giugno al 3 agosto, La Milanesiana infatti arriverà in 20 città diverse con oltre 60 incontri ed eventi, accogliendo più di 150 ospiti italiani e internazionali.

Come in tutte le edizioni, l’arte ricopre un ruolo importante all’interno del Festival che quest’anno ospiterà ben 9 mostre in tutta Italia, dal 4 giugno al 15 settembre.

La Rosa dipinta da Franco Battiato, che fin dalla prima edizione è il simbolo de La Milanesiana, è stata rielaborata anche quest’anno da Franco Achilli.

La Milanesiana è organizzata da Imarts International Music and Arts Fondazione Elisabetta Sgarbi, con il Patrocinio del Comune di Milano e della Regione Lombardia.

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