ANNATA PROFICUA PER LA CILIEGIA MANTOVANA, CERESARA CULLA DEL FRUTTO ROSSO

Dopo un’annata 2021 da dimenticare, complice un andamento stagionale che ha sferzato un duro colpo alle produzioni (la gelata del mese di aprile in particolare), il 2022 della ciliegia mantovana fa decisamente sorridere.

E per parlarne non si può non partire da Ceresara, culla dell’oro rosso, che sulla ciliegia ha investito con forza negli ultimi anni, fino a farla diventare traino per tutta l’economia, non solo agricola, del territorio.

«Fioritura perfetta, allegagione pure – spiega Stefano Ruffoni, che a Ceresara coltiva il pregiato frutto – e il risultato è una produzione meravigliosa, che ci darà soddisfazioni. Fortunatamente quest’anno il tempo ci ha dato una mano, anche perché le ciliegie hanno diversi livelli di maturazione, e non vengono pronte tutte nello stesso periodo dell’anno. Le prime a spuntare sono le precoci, pronte per la raccolta a metà maggio, mentre le ultime, le cosiddette tardive, si raccolgono a fine giugno».

Negli ultimi 15-20 anni Ceresara ha investito molto per la promozione della ciliegia, e un appuntamento imperdibile è la “Festa de la saresa”, ripartita quest’anno dopo lo stop forzato causa Covid, che richiama in paese migliaia di persone, pronte a gustare le prelibatezze locali, preparate naturalmente a base di ciliegia: dal meraviglioso tortello fino alla Dolceresa, una sorta di Sacher alle ciliegie, senza dimenticare la Ciliegiosa, altro dolce prelibato.

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