ENRICO BALASINI. INCONTRI – PALAZZO SARTORETTI, REGGIOLO

A Reggiolo una mostra dedicata alla fotografia di Enrico Balasini. Dal 13 novembre al 23 gennaio 2023, a Palazzo Sartoretti, il percorso espositivo a cura di Federica Merighi, direttrice artistica del “Museo tra le mura”, è il risultato dell’incontro tra il fotografo reggiolese e i suoi più grandi amori: la famiglia, gli amici, i viaggi e, soprattutto, la sua terra.

Domenica alle ore 17 l’appuntamento inaugurale della mostra dal titolo “Incontri” si terrà nella Sala dei Miti di Palazzo Sartoretti e vedrà gli interventi del sindaco Roberto Angeli, dell’assessore alla Cultura Franco Albinelli, del direttore artistico di Palazzo Sartoretti Federica Merighi e dell’autore degli scatti fotografici Enrico Balasini. Alle 17.30, nelle sale al piano terra del palazzo, è previsto il taglio del nastro seguito da un aperitivo a cura della Proloco di Reggiolo.

“Le fotografie di Enrico Balasini esposte e anche raccolte in un volume – ha commentato l’assessore Franco Albinelli – rappresentano volti di artisti noti e di persone ai più sconosciute: hanno il valore della memoria, di come eravamo, delle nostre radici, della nostra storia. I paesaggi della bassa pianura allagata, i luoghi di lavoro con gli attrezzi originali, i luoghi di svago, i momenti di festa, di preghiera o di mercato settimanale fanno poi risalire la nostra memoria a un tempo trascorso troppo velocemente. Le immagini che vengono proposte al visitatore rappresentano la ricca e poliedrica personalità dell’autore. Un ponte tra le nostre radici, che spesso dimentichiamo o che non abbiamo mai vissuto, e l’inesorabile tempo che stiamo vivendo. Un interessante spaccato di vita della nostra storia”.

“L’opera di Balasini – ha aggiunto la direttrice artistica Merighi – non è solo un semplice scatto basato su un calcolo di tempi e diaframma. La sua fotografia è un lavoro di attese e riflessioni, di pensiero e di rielaborazioni. Si parte dall’incontro con un luogo, con un momento significativo, con una persona, con un oggetto, per arrivare all’elaborazione di un concetto, una tematica, un’emozione, un ricordo”.

Enrico Balasini è nato a Reggiolo, dove vive e lavora, nel 1938. Ottico e gioielliere di professione, fin dall’adolescenza ha nutrito e approfondito l’interesse per la fotografia, una “passione travolgente” che lo ha impegnato fin da subito in incontri e mostre. Nel 1978 è stato fondatore del Circolo Fotografico di Reggiolo, con il quale ha realizzato, per più di quindici anni, mostre di fotografia in occasione degli eventi locali e culturali più importanti. Contemporaneamente, riconosciuta la sua abilità ed estro, venne chiamato da importanti aziende per realizzare cataloghi e pubblicità mentre altre sue fotografie sono state inserite all’interno di riviste di moda.

Le sue opere sono state esposte a Parigi (Centre Pompidou, 1984) e nelle principali città italiane: Bologna, La Spezia, Mantova, Modena e Venezia. Ha partecipato a incontri di studio con noti fotografi, come Franco Fontana e Fulvio Roiter e le sue produzioni sono state acquistate in Canada, Grecia e in Francia. Hanno scritto di lui: Franco Canova, Elena Mazzoni, Patrizia Pignagnoli, Roberto Rinaldi e Aldo Zagni.

La mostra rimarrà aperta e visibile al pubblico fino al 29 gennaio 2023. Ingresso libero. Per gli orari di apertura consultare le pagine Facebook e Instagram di Reggiolo Attiva o scrivere una mail a info@reggioloattiva.it

Enrico Balasini. Incontri

Federica Merighi, Direttore artistico Palazzo Sartoretti “Museo tra le mura”

L’opera di Balasini non è solo un semplice scatto basato su un calcolo di tempi e diaframma. La sua fotografia è un lavoro di “attese e riflessioni, di pensiero e di rielaborazioni”. Si parte dall’incontro con un luogo, con un momento significativo, con una persona, con un oggetto, per arrivare all’elaborazione di un concetto, una tematica, un’emozione, un ricordo. Nelle fotografie esposte lo sguardo del fotografo si incontra prima con il suo paese d’origine, Reggiolo, che viene rappresentato con gli abitanti che ne hanno vissuto le strade, i bar, i negozi, i momenti di svago e di lavoro; con i luoghi che lo caratterizzano come la fiuma o la rocca e con gli artisti noti che hanno il valore di arricchirne la storia locale e il prestigio; poi con la natura, in particolare la spiaggia, e i segni che l’uomo lascia al suo passaggio in bilico tra la rinascita e il ricordo. Infine, l’artista incontra la città con i suoi angoli e i suoi attimi dove anche solo cambiare il punto di vista può regalare un’immagine inedita e rendere visibile ciò che non vediamo. Questa mostra è il risultato dell’incontro tra Enrico Balasini e i suoi più grandi amori: la famiglia, gli amici, i viaggi e soprattutto la sua terra, Reggiolo. Una mostra in cui la fotografia non solo si riconferma come linguaggio universale, in grado di arrivare direttamente allo spettatore, ma anche come un’arte che è possibile manipolare, scomporre e ricomporre.

Enrico Balasini: la memoria di un tempo trascorso troppo velocemente

Franco Albinelli – Assessore alla Cultura e Ricostruzione

L’Amministrazione Comunale di Reggiolo ha aderito con convinto entusiasmo alla disponibilità di Enrico Balasini di offrire per la pubblicazione alcune sue singolari, storiche e artistiche fotografie.

Enrico ha saputo trasferire, nelle sue immagini, l’originalità e la passione che lo ha sempre contraddistinto nei diversi campi molto differenti tra loro, si pensi allo sport e alla numismatica, ma contrassegnati da una autentica, ricca e coinvolgente partecipazione della nostra Comunità.

Le fotografie esposte e raccolte in questo semplice ma significativo volume, che rappresentano volti di artisti noti e di persone ai più sconosciute e non più tra noi perché riprese alcuni decenni fa, hanno il valore della memoria, di come eravamo, delle nostre radici, della nostra storia.

I paesaggi della bassa pianura allagata, i luoghi di lavoro con gli attrezzi originali, i luoghi di svago, i momenti di festa, di preghiera o di mercato settimanale fanno risalire la nostra memoria ad un tempo trascorso troppo velocemente.

Ci piace menzionare Enrico per le sue innate doti di organizzatore, le sue costanti e preziose partecipazioni alle feste in Corte Aurelia, alle qualificate manifestazioni di piazza organizzate dalla Proloco, alle sue ultime passioni artistiche, originali, inconfondibili e mai banali.

Le immagini che vengono proposte al visitatore rappresentano la ricca e poliedrica personalità dell’autore.

Un ponte tra le nostre radici, che spesso dimentichiamo o che non abbiamo mai vissuto, e l’inesorabile tempo che stiamo vivendo. Un interessante spaccato di vita della nostra storia.

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