
La parola ‘albino’ in Africa è associata alla parola ‘morte’. Fantasmi che non muoiono.
I guaritori usano parti del loro corpo per pozioni magiche che servono ad ottenere salute e prosperità. Domenica 19 febbraio nell’affascinante cornice della Chiesa di Santa Maria della Vittoria, edificio votivo voluto da Francesco II Gonzaga, per il quale il grande Andrea Mantegna realizzò la celebre pala d’altare la “Madonna della Vittoria” attualmente conservata al Louvre, le opere pittoriche di Silvia Caimi, dialogando con Mantegna e con le performances della Compagnia di Teatro Danza di Sisina Augusta, ci raccontano di un viaggio dell’anima dove l’arte e la bellezza eterna dei grandi Maestri dell’arte risolvono ogni diversità. Continua a leggere







